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lunedì 4 febbraio 2019

Buddhismo e Massoneria



Certo che l'accostamento può sembrare persino bizzarro. Cosa c'entra il buddhismo con la Massoneria? Detta così nulla. La Massoneria ha un simbolismo e un'eredità più o meno diretta con l'alchimia e  soprattutto con la Cabala e ogni altra parentela culturale sembra esclusa. Anche con l'Oriente, che i moderni studi teoretici giudicano a torto o ragione 'bambino' rispetto alla maturità del pensiero occidentale, i rapporti sono minimi. Eppure, a meglio ragionarci, l'accostamento non può essere del tutto fuori luogo. C'è un'etica simile, ci dice Christophe Richard, e anche un unico ideale di perfezione. L'uscita del suo libro in Francia, a cui speriamo segua presto un'edizione in italiano, aiuterà il dibattito e stimolerà la riflessione.

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mercoledì 28 marzo 2018

L'ultimo discorso di Mosè



Prima di morire Mosè pronuncia il suo discorso più importante, che contiene una riflessione politica rivoluzionaria, incentrata sul rapporto tra religione, potere e forza. L’ultimo discorso è l’eredità che lascia al popolo d’Israele per affrontare il futuro in assenza della sua voce profetica; un messaggio etico che indica la via per gestire quelle responsabilità politiche di cui un leader e un popolo dovranno farsi carico. Sulla scia di grandi pensatori come Freud e Buber, Micah Goodman affronta il personaggio Mosè da una prospettiva inedita, basata su una sorprendente conoscenza delle fonti e un’ispirata vicinanza emotiva, costruendo così un testo originale e profondo nel quale l’esegesi biblica diventa un messaggio politico, un monito quanto mai attuale. In libreria.

mercoledì 21 marzo 2018

Nasce «Mondi», la rivista internazionale di alto valore scientifico della Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno



Nasce la rivista internazionale di Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno. «Mondi» aspira a riavvicinare aspetti del patrimonio culturale umano a lungo tenuti rigorosamente separati, quasi appartenessero a sfere incomunicabili a causa di una radicale cesura epistemologica che ha comportato la frammentazione di un sapere da molti studiosi e molte culture avvertito invece come unitario. La rivista, dotata di un sistema double-blind peer review, si propone in particolare di trattare la relazione simbolica tra l’uomo e la realtà attraverso una sensibilità capace di raccogliere le prospettive dell’antropologia, della filosofia, della sociologia, delle religioni. Una rivista internazionale dall'altissimo profilo scientifico...

venerdì 26 gennaio 2018

Il viaggio dimenticato, il romanzo iniziatico di Sonia Malvica



In nome di un’antica sapienza che riconosce nella forma un movimento, un romanzo di formazione è tale solo in nome di un continuo divenire che ha la fine inclusa nella propria essenza.
Il protagonista di questo bel libro di Sonia Malvica (in uscita per Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno), esortato a proseguire da una volontà che non sa del tutto identificare ma sente, in qualche modo, essere anche la sua, intraprende un viaggio fatto di incontri necessari, sotto l’attento sguardo di ciò che ogni cosa permette.
E se un viaggio non è tale senza una meta, l’epilogo è concepibile ma, per essere afferrato, esige il coraggio di andare avanti, senza ingannarsi. Partecipando a qualcosa di più grande dell’individualismo.

lunedì 3 agosto 2015

Il lavoro massonico: arte o metodo?



La Massoneria è l’unica depositaria, in Occidente, della tradizione esoterica occidentale. E sin dai suoi primi gradi indica un metodo di lavoro il cui fine è la totale palingenesi dell’iniziato in adepto. Esce per l’editore Dervy in Francia un interessante studio di Jacques Fontaine et Jissey il cui titolo già dice tutto. Il lavoro massonico: arte o metodo?

martedì 7 luglio 2015

Goethe, il più famoso degli illuminati. Una monografia



È uscito il nuovo numero di «Franc Maçonnerie Magazine». Tra gli approfondimenti proposti quello di apertura su Goethe, il più famoso degli illuminati. «Finché non si sa morire e rinascere, sei solo un triste passaggio sulla terra scura». Questa famosa affermazione di Goethe riassume tutto lo spirito che informa i lavori del poeta e del drammaturgo. Affitto dai suoi demoni interiori, cercando di svelare i misteri della natura, Goethe ritiene che tutto sia metamorfosi. Iniziato massone e membro degli Illuminati, ispirato al «Flauto magico» di Mozart, il geniale autore del «Faust» (e della ‘passione’ per la Conoscenza) incarna i desideri di una generazione innamorata della libertà.

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giovedì 5 febbraio 2015

La Saga dei Massoni, secondo Etchegoin e Lenoir



È uscito da qualche giorno per Le Editions Retrovées questo libro di Frédéric Lenoir e Marie-France Etchegoin: La saga des francs-maçons. Fantasmi, rumori, polemiche. Eppure dietro tanto livore spesso si nasconde una sana disinformazione. Come è possibile che il grande pubblico non conosca la storia e il ruolo reale della Massoneria, in Europa, nell’illuminismo come nei risorgimenti nazionali, come in America, come si può ignorare delle personalità illustri che ne hanno fatto parte, da Montesquieu a La Fayette, da Beethoven a Chagall.

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giovedì 22 gennaio 2015

Il simbolismo della pietra attraverso la storia. Dalla Bibbia alla pietra filosofale



Da Giacobbe, che si addormentò su una pietra, fondamento del risveglio come Luz, l’osso della resurrezione in Qabalah alla pietra filosofale degli alchimisti, dalla pietra grezza che  deve diventare pietra cubica in Massoneria a Stonehenge, ricordando la simbologia del Marchio (il primo dei gradi capitolari nel Rito di York), la pietra d’angolo. La Tradizione occidentale è piena di riferimenti alla ‘pietra’. Li ha raccolti, questi riferimenti, anche nell’orizzonte della costruzione, Jean-François Blondel (già autore di studi sulla teoretica delle Cattedrali). In questo libro da approfondire.

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venerdì 16 gennaio 2015

La Materia della luce. La Pietra filosofale come modello del mondo



Lui si chiama Patrick Burensteinas. È l’autore di libri il cui titolo già ci dice tutto: Cathédrale alchimique e maçonnique. L’alchimia, quella di laboratorio, cioè l’unica vera alchimia che si possa fare, è un rinviare analogico tra il vetro e l’operatore. Ma la Massoneria funziona allo stesso modo. Davanti all’iniziato si dispiegano simboli e riti, in Loggia, nei Capitoli, nei Concili, nelle Commende, che devono risuonare in lui. Senza questo nesso essenziale l’Alchimia degrada a chimica e la Massoneria a circolo culturale, quando va bene. Così funziona l’Alchimia. La Massoneria. Ma pure la Qabalah. O lo gnosticismo.
Dalla materia alla luce è uno degli studi più profondi di Burensteinas. In che senso l’antica Arte Reale e la moderna scienza possono dialogare, nella comune ricerca dell’Uno, la materia si può trasformare in Luce? Che così la pietra filosofale? Cosa ha a che fare con i miti biblici o con le società iniziatiche? Questo libro prova a dare una risposta.

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Divinazione e Teurgia nel Neoplatonismo

La copertina del libro, disponibile anche in versione Kindle

Uomini, angeli, demoni, dei, negli scritti dei filosofi neoplatonici. Di questo parla il nuovo saggio di Crystal Addey. «Fior di pensatori – da Porfirio a Giamblico e a Proclo – hanno indagato quelli che potremmo chiamare i "quadri intermedi" della grande azienda del cosmo. L'uomo dell'età tardo antica era come ossessionato dalla continuità. Una catena ininterrotta legava cielo e terra, come un passamano, che faceva scendere dall'alto l'influsso superno, e salire dal basso preghiere e suppliche», ha scritto Giulio Busi giusto ieri sul Sole 24 Ore. Una idea che troviamo anche nella Qabalah e in molte società iniziatiche in occidente.

«Più raffinati degli uomini anche se più grossolani e impacciati degli dei, i demoni facevano l'ufficio di traduttori e interpreti. A loro si rivolgeva spesso l'adepto dei misteri, o il sacerdote oracolare, affinché gli dessero ali e impulso per ascendere. Senza questa minuziosa gerarchia dell'invisibile non si capirebbe la stessa teurgia, ovvero il tentativo di imbrigliare le forze cosmiche attraverso l'uso di simboli e la recitazione di formule arcane. Pratiche che il mondo greco-romano non considerava affatto superstiziose o magiche in senso deteriore. La vera filosofia, credevano i neoplatonici, sa ascendere di grado in grado, e, dopo essersi avvalsa dei demoni, si libra fino alle soglie della luce incorruttibile».

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giovedì 15 gennaio 2015

Considerazioni filosofiche sulla Massoneria. Online il saggio di Henry Vivier



Che cos’è la Massoneria? Con una domanda così si è messi con le spalle al muro, mancando una definizione univoca che possa rendere conto di un fenomeno ricco e complesso. Una società segreta a carattere iniziatico, dove il ‘segreto’ consiste nella ricerca del ‘segreto’ stesso, è in genere la definizione più accreditata. Cioè la messa a fuoco del senso ultimo delle cose e dell’uomo, cioè, per dirla facile, la Conoscenza. Questa è una posizione che implica una posizione morale ed una posizione concreta nella storia, nel momento il cui i valori non restano universali astratti ma patrimonio concreto della collettività. È così che l’idea diventa storia, ed è così che lo Spirito delle Logge ha scritto alcune delle pagine più importanti della nostra modernità: dalla Rivoluzione Francese a quella Americana al Risorgimento Italiano.
Di sfondo sta la Filosofia. Sia nella sua natura teoretica, conoscitiva, sia come studio e riflessione attorno alla nascita delle ideologie liberali. E non è nemmeno sempre facile distinguere Filosofia e Massoneria, là dove la Massoneria è una Filosofia in atto e la Loggia il luogo deputato per una filosofia pratica. La Tradizione massonica eredita cioè la philosophia perennis, universale, la prisca theologia in cui confluiscono tutti i saperi. Quello che vi proponiamo oggi è un saggio, del 1855, di Henry Vivier. Sull’argomento è difficile mettere la parola fine. Ma i contributi, gli arricchimenti, sono fondamentali per arrivare a quel Fine metastorico, che non ci apparterrà forse mai nella sua interezza.

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sabato 3 gennaio 2015

Il vero volto della Massoneria



Uomo di cuore. Così noi definiamo chi è libero dalle catene dell'ego, chi è buono, misericordioso e caritatevole. Il cuore. Ecco su cosa bisogna lavorare. E Constant Chevillon, in questo libro che vale sicuramente la pena di leggere lentamente e centellinare, Il vero volto della Massoneria, proposto in questi giorni per le edizioni Tipheret, può scrivere:

«Il massone è l'uomo del cuore, sempre pronto a tendere la mani della sua amicizia ai deboli, ai poveri, vicino a chi è stato colpito da sfortuna e ingiustizia, incontra i feriti sul campo di battaglia della vita, e sostiene chi è sul punto di cadere. Queste qualità nobili non sono sinonimo di debolezza, ma di ascesi sentimentale. Il massone non viene a compromessi con il male, con il vizio, sarà anzi duro con gli oppressori e gli egoisti; ma nella lotta lascerà sempre la porta aperta per la redenzione, perché amore non significa la morte del peccatore, ma il suo ritorno alla bontà».

Questo di Chevillon, pubblicato nel 1939, è un testo profetico. La Massoneria rischia di avere 'iscritti' che non hanno neppure idea di cosa possa significare essere 'iniziati'. E quando dimentica la sua natura tradizionale, le sue influenze pitagoriche, ebraico-qabalistiche, gnostiche, ermetiche, fa il gioco dei suoi detrattori. 

venerdì 2 gennaio 2015

Il linguaggio segreto dell’Antelami


Il Battistero di Parma

Benedetto Antelami, misterioso artista affiliato a una corporazione di costruttori che aveva custodito il retaggio dei collegia fabrorum romani, ha lasciato nel Battistero di Parma una testimonianza della spiritualità di cui era portatrice l’arte muratoria del Medio Evo. Claudio Mutti (nel suo lubro, intitolato Il linguaggio segreto dell'Antelami) intende decifrare, sulla base di un codice simbolico di cui viene a mano a mano mostrata l’universalità, lo zooforo del Battistero di Parma, cioè quella serie di settantanove figure (e anche di questo numero l’autore cerca di dare una ragione) che circonda l’edificio sacro. La lettura di tale sequela di figure – nella quale si avvicendano, in una ridda fantastica, animali e mostri – costituisce, secondo l’autore, “un viaggio iniziatico attraverso il cosmo… un pellegrinaggio spirituale verso la Terra Santa”. Nel corso di tale viaggio, che si conclude con quel medesimo simbolo del Veltro che apparirà un secolo più tardi nella predizione dantesca, incontriamo le immagini della lonza, del leone e della lupa, animali che cercheranno di ostacolare il cammino iniziatico del nostro maggiore Poeta; incontriamo l’uomo, il leone, il vitello e l’aquila, simboli dei quattro evangelisti, ma anche, in tradizioni non cristiane, delle quattro direzioni dello spazio; Ercole e l’asino, emblemi di due forze che si scontrano in una battaglia di cui viene messo in luce il significato sul piano mitico e storico. Nel medesimo contesto l’autore spiega il senso della formella raffigurante la Fides, cui si accompagnano la Pace e la Giustizia: l’applicazione storico-politica di tali simboli ci parlerebbe della riconnessione del ghibellinismo medioevale alla tradizione primordiale, cosicché le figure della Pace e della Giustizia dovrebbero essere intese quali attributi della funzione imperiale.


venerdì 22 agosto 2014

Una nuova rivista massonica.


Essere aggiornati sulle nuove riviste massoniche estere è una integrazione informativa che certamente contribuisce ad irrobustire alla formazione culturale del Compagno Maestro dell'Arco Reale. I compagni che seguono il Blog sanno della attenzione che in questo senso abbiamo verso le pubblicazioni estere. Oggi segnaliamo "L'Alleanza massonica"  la nuova rivista pubblicata dalla Gran Loggia alleanza massonica francese   (GL-AMF). Cliccando sul Link-fonte sottostante i compagni che se la cavano un poco con il francese potranno leggere una sintesi del secondo numero.

Link-fonte: L’Alliance maçonnique


martedì 12 agosto 2014

E se la Massoneria non esistesse?


E se la Massoneria non esistesse? Questa è la questione sollevata dalla rivista "Alpina" in un suo editoriale del 2013 a firma di Daniele Bui. 

La questione sollevata  non è univoca. Infatti può essere interpretata in due modi: ci si può chiedere in primo luogo che cosa succederebbe se la Massoneria non fosse mai esistita. D’altra parte il senso della domanda potrebbe essere quello di chiedersi che cosa accadrebbe se la Libera Muratoria dovesse scomparire. Ebbene, per quanto riguarda il primo problema penso che molto probabilmente nessuno si accorgerebbe della mancanza del nostro Ordine se non fosse mai esistito. Per sentire la mancanza di qualche cosa è necessario prima averne avuto esperienza. Posso sentire la mancanza della musica di Mozart senza avere almeno ascoltato un brano del suo repertorio? Credo proprio di no. Per contro, se il senso della domanda fosse quello di considerare l’eventualità di una sparizione della Massoneria allora la risposta sarebbe opposta. In questo caso chi ha avuto la fortuna di essere stato iniziato e ha saputo cogliere gli insegnamenti profondi del suo simbolismo esoterico, risentirebbe senz’altro come una perdita disastrosa la scomparsa della Fratellanza. Il sentimento di privazione emergerebbe sia individualmente che collettivamente. Nella sfera personale in quanto molteplici strumenti per l’elevazione spirituale si perderebbero irreparabilmente. Senza Tempio, senza Loggia, senza Fratelli e senza rituali molti obiettivi resterebbero senz’altro preclusi. Ancora più tragica si rivelerebbe poi la scomparsa della Libera Muratoria in ambito sociale, politico ed educativo. Ricordiamoci la formula secolare che sintetizza le nostre aspirazioni: “scavare oscure e profonde prigioni al vizio, per innalzare templi alla virtù e lavorare al bene ed al progresso dell’umanità”. In un contesto storico come il nostro dominato da fanatismi di ogni genere, genocidi, terrorismo, discriminazioni ed ingiustizie economiche e sociali il contributo della Massoneria è insostituibile ed essenziate. Nell’epoca della globalizzazione, di una società multietnica, multiculturale e multireligiosa la perdita, o solamente l’affievolimento, delle forze che promuovono i nostri ideali di libertà, uguaglianza, fraternità, tolleranza e razionalità sarebbe devastante. Un mondo possibile nel quale la Massoneria, a un certo momento, scomparisse non assomiglierebbe certo al cantiere ordinato dove ognuno lavora con gli altri armoniosamente alla costruzione del Tempio dell’umanità; tenderebbe piuttosto a disgregarsi nel caotico stato di natura prospettato da Thomas Hobbes, cioè quello della guerra di ognuno contro tutti. (Daniele Bui)

Fonte: Riv. Massonica "Alpina" 8/9 - 2013

venerdì 8 agosto 2014

La rivoluzione latinomerina


Con la vittoria di Boyacá il 7 agosto 1819 il Fr.llo Simon Bolivar liberò la Colombia dal dominio spagnolo e diede inizio alle guerre d'indipendenza decisive per l'emancipazione del Sudamerica, liberazione simboleggiata dall'ingresso trionfale di Bolívar in Santa Fe (Bogotà) il 10 agosto. 
In Italia è edito dalla casa editrice Mimesis, un bellissimo libro che raccoglie gli scritti ed i discorsi più importanti di Simon Bolivar, dal titolo “La rivoluzione latinoamericana” (titolo originario: “Simon Bolivar: The Bolivarian Revolution by Hogo Chavez”). E' curato dall'ex Presidente venezuelano Hugo Chavez – deceduto nel 2013 - e che a Bolivar ispirò il suo Movimento Quinta Repubblica ed il successivo Partito Socialista Unito del Venezuela. L'edizione italiana è tradotta da Donatella Caristina. Leggi la recensione inviataci da Luca Bagatin cliccando sul Link-font sottostante.


domenica 18 maggio 2014

Stenterello


Cari Compagni, il Fr. Oscar Bartoli ci invia da Washington DC, l'indirizzo per leggere o scaricare la nuova newsletter di approfondimento esoterico,  da lui realizzata:



giovedì 3 aprile 2014

Le Temple de Salomon


Simbolo iconico della Massoneria, il Tempio di Salomone è l'essenza di gran parte delle leggende massoniche. Luogo e ambientazioni centrali nella ritualità dell'Arco Reale - Rito di York. In attesa e nella speranza di vederne presto una traduzione in lingua Italiana segnaliamo questo nuovo lavoro di Xavier Tacchella " Le Temple de Salomon".
Massone per oltre 30 anni, appassionato di lunga data alla Kabbalah, Xavier Tacchella è autore di diversi romanzi e saggi sul simbolismo massonico. 

sabato 1 marzo 2014


Nelle edicole francesi è uscito il nuovo numero della importante rivista massonica (al suo ottavo anno)  "Franc-maçonnerie magazine ". In questo numero uno speciale sulla massoneria nell'isola Corsa e un 'articolo sul Simbolismo di Irene Mainguy.

lunedì 27 gennaio 2014

Franc-Maçonnerie n° 29



E' uscito il n° 29 di una delle più importanti riviste massoniche francesi: Franc-Maçonnerie. In questo numero:
SOCIETE : Les francs-maçons influencent-ils la presse ? Par Jean-Moïse Braitberg
FOCUS : La franc-maçonnerie belge, une inconditionnelle de la liberté de penser  Par Alain Jurisse
ACTUALITE : La GLNF a 100 ans Par Hélène Cuny
SYMBOLE :  2014 ou 6014 ? L'ère maçonnique en recherche de vraie lumière Par Irène Mainguy
PHILOSOPHIE : Sartre et la condition humaine Par Henri Pena-Ruiz