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martedì 5 gennaio 2016

La Massoneria fa restaurare una statua del Museo di Palazzo Pitti


La notizia è di questa estate, ma è stata ripresa dai media la settimana scorsa e se ne torna a parlare in questi giorni. Si tratta di una bella iniziativa del Consiglio dei Maestri Venerabili dell’Oriente di Firenze, in collaborazione con due associazioni collegate al Grande Oriente: La Fratellanza Fiorentina onlus e l’associazione Albizi 18.
Si è fatta restaurare la statua di “Flora” di Palazzo Pitti, un capolavoro in marmo realizzata da Giuseppe Lazzerini nella metà dell’800 e donata dal Comune di Carrara al Sovrano. La statua raffigura una giovane fanciulla intenta a ad intrecciare una corona di fiori che in segno di buon augurio simbolicamente riporta alla Corona del Re d’Italia. La statua bisognosa di cure è stata ripulita, restaurata con l’apporto dei Massoni fiorentini e dell’associazione Fratellanza Fiorentina e consegnata alla direzione del museo riportando sul basamento: “Grande Oriente d’Italia – Fratellanza Fiorentina onlus”. 

giovedì 2 aprile 2015

Riapre il Museo egizio di Torino



Da ieri è riaperto il Museo Egizio di Torino. Il grande racconto della civiltà egizia si dipana su quattro piani coprendo secoli di arte e di cultura, dal 4000 a.C. al 700 d.C, attraverso le preziose collezioni, in parte antiquarie in parte provenienti da scavi archeologici. Di grande impatto sarà poi sempre la Galleria dei Sarcofagi, molti dei quali restaurati nel Centro di Restauro della Venaria Reale con il sostegno de Gli Scarabei, associazione dei sostenitori del Museo Egizio. Un allestimento molto laborioso, che si è valso della collaborazione di prestigiosi musei, tra cui quelli Vaticani, il Rijksmuseum di Leida e il Louvre. La visita si conclude nelle sale del cosiddetto Statuario, ideato dallo scenografo Dante Ferretti e rimasto inalterato, che diventa una Galleria dei re degna di Champlion, lo studioso di geroglifici che lavorò a Torino nell’800.

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venerdì 9 gennaio 2015

Gratia Artis 1 - Le lamine orfiche

di Davide Riboli



Il primo contributo di questo minuscolo appuntamento fisso non poteva non essere un omaggio a Mnemosine, Dea della Memoria e madre delle Muse.

Questa «laminetta orfica», interamente in oro, risale al al V-IV secolo a.C. ed è conservata presso il Museo Archeologico Statale di Vibo Valentia. Si tratta di una sorta di totenpass ovvero una serie di istruzioni su ciò che un defunto dovrebbe fare dopo la propria morte (simile ai “Libri dei Morti” egiziani o tibetani). Il testo (nella traduzione di Giorgio Colli) recita:

Di Mnemosine è questo sepolcro. Quando ti toccherà di morire andrai alle case ben costrutte di Ade: c’è alla destra un fonte, e accanto a essa un bianco cipresso diritto; là scendendo si raffreddano le anime dei morti.

A questa fonte non andare neppure troppo vicino; ma di fronte troverai fredda acqua che scorre dalla palude di Mnemosine, e sopra stanno i custodi che ti chiederanno nel loro denso cuore cosa vai cercando nelle tenebre di Ade rovinoso.

Di’ loro: sono figlio della Terra e del Cielo Stellato, sono riarso di sete e muoio; ma date, subito, fredda acqua che scorre dalla palude di Mnemosine.

E davvero ti mostreranno benevolenza per volere del re di sotto terra; e davvero ti lasceranno bere dalla palude di Mnemosine; e infine farai molta strada, per la sacra via che percorrono gloriosi anche gli altri Iniziati e i posseduti da Dioniso.

Dissetarsi con l'acqua della Memoria più scura permette di mettersi in cammino su una “sacra via” iniziatica che principia dopo la morte. Sulle lamine d'oro orfiche Giovanni Pugliese Carratelli ha scritto un bel volume per i tipi di Adelphi.

martedì 30 dicembre 2014

A Praga il Museo dell'Alchimia



Di Rodolfo II tutto si può dire tranne che sia stato un buon sovrano. Eppure fu lui, siamo nel 16° secolo a porsi come patrocinatore delle arti occulte. Sotto la sua protezione iniziati del calibro di  John Dee o Edward Kelly. E oggi a Praga  è possibile visitare  un Museo, nel quartiere ebraico, per raccontare questo lato magico della città che si è depositato su una quantità incredibile di documenti, pergamene, laboratori. Un tour, di circa quaranta minuti, che illustra anche i procedimenti con cui all’epoca erano preparati gli elisir (l’oro potabile, l’elixir di lunga vita e quello per potenziare le proprie potenzialità amorose) che, volendo, si possono anche acquistare. Il tutto ha un costo di 7 euro.

Indirizzo: Hastalska 1, 100 00, Praha 1
Telefono: +420 773 645234

Il sito