lunedì 6 agosto 2018

Nobili Viaggiatori per le rotte del pensiero: Diego Fusaro ospite dello York

Diego Fusaro

Mauro Cascio e Saverio d’Ottavi, con il Patrocinio del Gran Capitolo dei LLMM dell’Arco Reale - Rito di York, presentano: «Nobili Viaggiatori per le rotte del pensiero». Un'escursione con il ‘battello filosofico’ nel lago di Paola con Diego Fusaro per parlare di 'Precariato', a partire dal suo ultimo libro, Storia e coscienza del precariato. Si tratta del primo appuntamento di una serie di navigazioni (per fiumi, laghi e mari) che coinvolgeranno professionisti della Filosofia, della Politica, dell'Economia. Interviene Tiziano Busca.

L'appuntamento è per Giovedì 6 settembre, ore 18.00 presso la Proprietà Scalfati, via Casali di Paola 6, San Felice Circeo (Latina).

Il Lago di Paola

Il 'battello filosofico'

La sostenibile leggerezza di «Piazza Dalmazia»

di Almerindo Duranti



E  dilla  la  verità  Mauro:  il  reticolo  di  strade  che  porta  a  piazza  Dalmazia  è  in realtà  il reticolo  di  comunicazioni  neurali  del  tuo  cervello,  quelle  stesse,  che  a  tratti,  nelle connessioni  autobiografiche  'ti  slampano'  come  un  Fantozzi  (un  Fantozzi  filosofo, ovviamente)  che  si  dimena  e  sculetta  all’interno  di  un  bagno  chimico,  con  i  calzoni calati fino  alle  caviglie,  attento  a  non  farli  sporcare  sul  bagnato  del  pavimento. Un reticolo  di sinapsi 'teoretiche'  che,  per  chi  ne  possiede  la  chiave  di  lettura,  dis-velano una piazza Dalmazia  che  come  un  buco  nero  risucchia  il  lettore  nel  suo  vortice  e  lo invita a spogliarsi  della  sua  natura  di  'essere-creato'  e  a  cercare,  guardare  'l’ombra  del 'Creatore'. Al  lettore  che  questa  chiave  non  possiede,  te  lo  strattoni  dietro,  facendolo  come  te sudare e  appiccicare  gli  indumenti,  per  le  vie  di  Roma  prima  e  Parigi  poi,  guidati  dal dettaglio  di una  cartina  di  Google  Maps.  Lo  porti  sul  tram,  in  aereo,  sopra  nelle  strade e sotto  nelle metropolitane  sotterranee.    Con  te  lo  fai  sgomitare  sballottato  in  mezzo  a una folla  di  'creati'  e  di  'uno  e  nessuno',  di  una  città  sotto  la  città.  Sei  tu,  caro  Mauro, non puoi  negarlo,  il-finto-basso-e-mancato-campione-di-ping-pong  che  provochi  noi  lettori facendoci  scontrare  o  intravvedere  in  quella  magmatica  marea  umana  Leopardi, Foscolo, Pasquale Panella, Dante, Blake, Luzi, Carducci, Alda Merini, Petrarca, Pascoli, Quasimodo, Victor Hugo, Neruda, Pessoa, Ungaretti, Tagore, Verlaine, Fo, Turgenev, Dostoevskij, Tolstoj, Buber, Wiesel, Basanov, Tito, Zuckerberg, Venditti, Salgari, Marco Polo, i Duran Duran, Darwin, Beethoven, Celine, Mirabeau, Balzac, Camus, Onfray, Proust, Zola, Jacques de Molay, Nicolas Flamel.
Se  il  lettore  pensa  di  aver  capito  qualcosa,  TU,  presuntuoso  filosofo,  Iniziato  Reale,  non ci  sussurri  ma  urli,  per  farti  sentire  sopra  quell’ininterrotto  'cicalio  neuronale',  e  quello 'stridio  sinaptico':  «Il marciapiede giusto è quell'altro!».  Dalla  prima  all’ultima  pagina,  Mauro Cascio  ci  sillaba,  ci  fa  lo  spellino  'materiale' e  'spirituale',  perché  anche  noi  si  possa attivare  il  nostro  individuale  Google  Maps  che  ci  permetta  di  raggiungere  la  nostra piazza Dalmazia.  «Come  un  Dio  ha  dato  nome  alle  cose,  e  loro  le  cose,  da  quel momento  esistono»,  Cascio  fa  un  ultimo  regalo  al  suo  lettore  (dopo tanti averne fatti):  lo  invita  a smettere  di  essere  'Cosa-Creata',  per  divenire  'Creatore',  il  'Matto'  del  Tarocco  del  proprio universo  neuronale  che  aspetta  solo  di  essere  sinteticamente  'acceso'.

«Piazza Dalmazia» sarà in scena il prossimo 29 settembre alle 20.30 al Teatro Tertulliano di Milano, in uno spettacolo di Raffaele Bruno, interpretato da Margò Volo con il Patrocinio del Gran Capitolo dei LLMM dell'Arco Reale - Rito di York. Margò Volo, diplomata al Piccolo di Milano, ha appena finito di girare l’ultimo film con Boldi e De Sica, ed è nota al grande pubblico di Rai e Mediaset e ha lavorato con Iacchetti, Luca e Paolo e Gene Gnocchi.

venerdì 3 agosto 2018

Come offendere e come migliorare



Nella conversazione ci si astenga da osservazioni intese a correggere, per quanto a fin di bene: poiché offendere la gente è facile, migliorarla difficile, se non impossibile.
Arthur Schopenhauer.

giovedì 2 agosto 2018

Grande Oriente d’Italia: «Illegittimo e incostituzionale il ddl approvato dalla I Commissione dell’Assemblea regionale siciliana che obbliga deputati e assessori a dichiarare l’appartenenza alla Massoneria»



Un atto illegittimo e anticostituzionale che, dietro la bandiera di una strumentale pseudo trasparenza istituzionale da garantire, nasconde solo ed esclusivamente una profonda e radicata Massofobia già ampiamente mostrata durante
i lavori della Commissione Antimafia di cui l’onorevole Claudio Fava è stato vicepresidente. Il disegno di legge, approvato dalla prima commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, che impone l’obbligo di dichiarare l’affiliazione dei deputati e degli assessori regionali a logge massoniche e similari rappresenta per il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani l’ennesimo grave tentativo antidemocratico, palesemente discriminatorio e in contrasto non solo con le norme della Costituzione della Repubblica Italiana, di dover imporre a dei cittadini facenti parte di libere e legali associazioni previste dall’articolo 18 della Carta Costituzionale, di manifestare a tutti i costi e ledendo il principio del diritto alla riservatezza, la propria appartenenza alla Massoneria senza alcun plausibile motivo.
La Libera Muratoria ha una sua naturale e caratteristica riservatezza che deriva dal carattere iniziatico e dalla Tradizione ma che non e’ in conflitto con le leggi dello Stato e la legalità. Non ci risulta che ci siano stati e ci siano associazioni, clubs, partiti, circoli e quant’altro di cui si pretende a tutti i costi la messa in piazza delle proprie intime peculiarità. Che solo i massoni debbano farlo, come vuole l’onorevole Fava, appare quantomeno discutibile sul piano giuridico e morale, e denota il poco commendevole intento di marchiare gli affiliati alla Massoneria.

Giustificare poi la richiesta di promulgazione di un simile obbligo normativo rivolto esclusivamente agli iscritti alla massoneria ed artatamente giustificato sull’asserita sussistenza di principi di “obbedienza” e “riservatezza” che un iscritto dovrebbe alla propria Loggia,  significa mistificare la realtà giuridica al fine di creare un pregiudizio palesemente discriminatorio nei confronti di un associazione riconosciuta che, come detto, ha gli stessi  obblighi e gli stessi diritti delle altre associazioni.

In particolare, gli iscritti al Grande oriente d’Italia devono avere pari dignità e tutela degli iscritti in altri enti associativi per quanto riguarda la protezione dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche anche con riguardo al trattamento dei propri dati personali (art. 1 Reg. Ue 2016/679).

Allo stesso modo gli Iscritti al Grande Oriente d’Italia devono obbligatoriamente, anche per statuto interno, avere i medesimi obblighi di rispetto delle leggi dello stato, al pari di qualsiasi altro cittadino, come emerge espressamente dall’ art. 4 della costituzione  del Grande Oriente d’Italia che determina i principi e le finalità ai cui deve attenersi l’associato, tra cui prestare la “dovuta obbedienza e la scrupolosa osservanza alla Costituzione dello Stato democratico italiano ed alle Leggi che ad essa s’ispirino”.

Una diversa interpretazione risulta quindi mistificatoria della realtà nonché palesemente discriminatoria. Essa inoltre viola gli articoli 2,3 e 18 della Costituzione nonché gli articoli 8 (paragrafo 1) e 12 della Carta Europea dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e l’articolo 16 (paragrafo 1) del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

Ci auguriamo pertanto che L’Assemblea regionale Siciliana in sede di votazione del disegno di legge valuti attentamente la violazione dei precetti costituzionali e legislativi posti dai padri della Costituente e dell’Unione Europea a protezione dei diritti fondamentali dei cittadini che l’inverosimile proposta legislativa viola.

martedì 31 luglio 2018

L'uomo e la sua educazione



«Tutte le cose sono create buone da Dio, tutte degenerano tra le mani dell'uomo. Egli costringe un terreno a nutrire i prodotti di un altro, un albero a portare frutti non suoi; mescola e confonde i climi, gli elementi, le stagioni; mutila il cane, il cavallo, lo schiavo; tutto sconvolge, tutto sfigura, ama la deformità, le anomalie; nulla accetta come natura lo ha fatto, neppure il suo simile: pretende ammaestrarlo per sé come cavallo da giostra, dargli una sagoma di suo gusto, come ad albero di giardino».
Jean-Jacques Rousseau, “Emilio o dell'educazione”, 1762