Per rinvenire ciò che da tempo è rimasto nascosto del Don Giovanni di Mozart è essenziale andare oltre. Un percorso insicuro e non facile, tra ordine e disordine, tra libertà e negazione, tra Eros e Tanathos, tra sacro e profano, tra sublime bellezza e oscenità. Ma il mito ci è compagno con Dioniso l’immortale. Conoscerlo, quando afferrati da un rischioso processo di conoscenza, egli ci mostra un (nostro) rimosso pezzo del Sé. Rispetto alle altre opere non è azzardato definire il Don Giovanni come la più misteriosa tra le opere di Mozart. Proprio per quella sua peculiare dimensione altra, posta sulla soglia della metacognizione, espressione dell’archetipo coperto come tale, che si manifesta a tratti nell’Opera tra le evidenti apparenze comico-drammatiche. Il libro narra di una ribollente vitalità, in parte provocatoria ma solidamente fondata su significati tradizionali che disvelano dimensioni meno note riguardanti sicuramente più il mito e il numinoso, la massoneria e gli Illuminati di Baviera, che non delle avventure di un play boy di campagna della fine del XVIII secolo. Qui Praga: rappresentazione dell’Opera 1787 appena venti mesi dalla Rivoluzione francese, dove con audace incoscienza si anticipa il trinomio: Libertà, Uguaglianza, Fraternità. Viva la Libertà.
Le principali notizie della massoneria Italiana ed estera. Il simbolismo, la filosofia, gli Studi Tradizionali
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mercoledì 21 ottobre 2020
martedì 1 settembre 2020
La Massoneria raccontata da Camille Savoire
L’autobiografia è il libro dell’io. Un io che non si contiene, un io che si racconta. Un io che non sopporta altri racconti. In un’autobiografia trovi le confessioni, i successi e i fallimenti. Fai, per dirla altrimenti, i conti con la tua vita. È un bilancio dove in gioco c'è tutto il narcisismo dell’autore. Fatti, impressioni, paure, incertezze, vittorie, infilate come perle in un filo robusto. Questa non è un’autobiografia, anche se c’è molto di Camille Savoire in queste pagine, proposte per la prima volta in italiano da Mauro Cascio e Mauro Cerulli. Ci sono le sue ambizioni, c’è la sua visione delle cose. In qualche modo c’è la sua vita. È, soprattutto, una biografia della Massoneria, come se la Massoneria finalmente si raccontasse, per quello che dovrebbe essere, ragionando a partire da quello che è. Uno sguardo sulla Massoneria diventa allora un’importante occasione per riscoprire l’attualità ‘teoretica’ di una Istituzione guardata dagli occhi privilegiati e attenti di un ‘Eletto Cohen’. Le visioni deviate – mondane, ricreative, ‘laiche’ – perdono la loro tranquillità e diventano movimentate e insicure. Perché la Massoneria ha una natura forte che chiede solo di essere finalmente raccontata. (In libreria, Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno)
giovedì 11 giugno 2020
In librerie le poesie esoteriche di Fernando Pessoa
Nessun poeta portoghese, come Fernando Pessoa, ha raggiunto così tanto prestigio in tutto il mondo. Tuttavia morì quasi completamente ignorato dal grande pubblico, e pubblicò poco o niente durante la sua vita. Il pensiero di Pessoa era profondamente intriso di Simbolismo e di riferimento all’Occulto; adoperava un linguaggio volutamente ermetico, a volte intenzionalmente scarno. Pessoa ha portato la voce profonda dell’Occulto nella letteratura portoghese. Inizialmente autodefinitosi pagano, Pessoa cambiò i suoi interessi e crebbe la sua passione per l’occultismo e l’esoterismo, con lo studio dell’astrologia, magia, tarocchi, scienze occulte, spiritismo, teosofia, gnosticismo, kabbalah, rosacrocianesimo e massoneria. Nella monografia Hyram dedicata a Pessoa, pubblicata nel 1952 da Pedro Veiga (Petrus), sono raccolte una serie di poesie esoteriche, qui tradotte, in cui traspaiono tutti i temi cari al grande poeta lusitano.
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