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martedì 10 dicembre 2019

Condividere e Coinvolgere. Ad Arezzo la Festa della Luce



“Diventarono deserti gli scranni della saggezza e i naufraghi del sogno aspettavano che si riaccendesse il faro della sapienza…siamo rimasti soli con le carni lacerate e il cuore scoperto e le mani bianche che si cercano”…Sono i versi di un fratello, il fratello Giannini, che il Gran Maestro Stefano Bisi ha voluto citare durante il suo intervento alla Festa della Luce, che il 7 dicembre da Arezzo ha dato quest’anno il via a tutte le altre,  per ricordare  le notti tempestose che il Grande Oriente d’Italia ha vissuto nel corso della sua storia recente… e dalle quali è sempre riuscito ad emergere più forte e saldo di prima.

“Mani che si cercavano – ha detto – quando era fatica essere fratelli e che però si sono ritrovate…” dopo il ciclone del 1981 – 1982 (la P2), e ancora quello 1992 – 1993 (l’inchiesta Cordova e la fuga di Giuliano Di Bernardo che allora guidava la Comunione). Proprio da Arezzo, ha ricordato il Gran Maestro,  partì una scissione che  ebbe poca fortuna nel Goi. Ma il capitolo di quella storia, ha detto, si è definitivamente chiuso … ”fatelo sapere a chi ci tolse il riconoscimento… che noi ci siamo e ci saremo…e che oggi siamo felici, perché un magistrato ha scritto nero su bianco che la  vicenda del 1992 non è come ce l’ha raccontata chi abbandonò il Vascello….chi lasciò tra le onde impetuose, ma è un’altra. Questo magistrato  ci ha dato ragione nel richiedere l’archiviazione della querela presentata nei miei confronti per diffamazione da chi abbandonò il Grande Oriente”.

“Noi siamo qui oggi –ha rimarcato il Gran Maestro- dimostrando di saper sempre reggere l’urto senza romperci, capaci di soffrire senza timore. Qui, in questa città, Arezzo, che è una delle capitali della Libera Muratoria. Città dell’oro, che brilla un po’ meno nelle fabbriche degli orafi, ma che risplende nel nostro cuore. Quell’oro che brilla e brillerà nelle parole e nei gesti di ognuno”.  “Ci siamo stretti la mano – ha proseguito il Gran Maestro-  in senso di amicizia e di fratellanza. E’ questo il significato autentico della Festa della luce,  una festa anche se non per tutti…” E il suo pensiero è andato a un ragazzo di 14 anni, un giovanissimo atleta, figlio di un fratello, che pochi giorni prima di una importante prova sportiva, si è tuffato in mare ed è rimasto bloccato. “Noi siamo tutti con lui –ha detto- pronti ad aiutarlo a tornare a una vita normale a realizzare i suoi sogni.  E’ questa la catena d’unione. La catena d’unione non sono parole, la catena d’unione ci fa rialzare dopo una caduta, ci fa vincere sfide impossibili, con la forza dei nostri sguardi,  la voce dei nostri cuori”…

“Noi siamo una comunità –ha rimarcato Bisi- una comunione che ha radici antiche e forti e sa costruire il futuro, luogo della bellezza e dell’armonia, che è un’orchestra dove ognuno sta al suo posto. Ci sono….i musicisti, c’è colui che la dirige…e c’è lo spartito, che tutti devono seguire…E qual è lo spartito del Goi. È il progetto e il percorso. Il nostro progetto e i percorsi condivisi È il futuro, al quale si arriva attraverso un percorso obbligato, una strada che ci deve portare ad essere migliori, non  i migliori – ha precisato - ma migliori. Noi crediamo che sia più importante  superare gli altri e ci dimentichiamo di noi stessi ma la gara che dobbiamo vincere è quella con noi stessi. E se sapremo migliorare noi stessi, riusciremo anche a migliorare il mondo che ci circonda e il pianeta in cui viviamo. Ma è un lavoro complesso che richiede costanza, determinazione, forza e salute e anche un po’ di follia...

“Questa caratteristiche sono state necessarie – ha spiegato- affinchè il Goi abbia potuto raggiungere risultati importanti della nostra storia…”. Poi il Gran Maestro ha fatto riferimento anche a un’altra importante battaglia, vinta dal Grande Oriente contro pregiudizi e fake news, raccontando del passo indietro compiuto dall’attuale presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, che,  attraverso una precisazione ufficiale, ha preso le distanze da  alcune dichiarazioni di Di Bernardo, che aveva fatto sue e rilanciato, ma delle quali aveva in seguito riscontrato l’infondatezza. “Morra –ha riferito Bisi- ha voluto dirci che la sua Commissione non ha registrato collusioni tra ‘ndrangheta e Goi…ognuno di voi può tirare le proprie conclusioni…Le ferite anche quelle del 2017 – ha proseguito facendo riferimento alla vicenda legata a Rosy Bindi- si sono trasformate in sorrisi. Ci abbiamo creduto tutti insieme…ed è chiaro il messaggio per il futuro. Un futuro che va vissuto con forza, armonia e serenità”.  Ma il Gran Maestro ha voluto concludere l’evento rievocando parole che vengono da lontano, quelle  di Lao Tze,  leggendario filosofo cinese del VI secolo che diceva: Perché ci sia pace nel mondo, è necessario che le nazioni vivano in pace. Perché ci sia pace fra le nazioni, le città non devono battersi le une contro le altre. Perché ci sia pace nelle città i vicini devono  andare d’accordo, perché ci sia pace tra i vicini è indispensabili che nelle case regni la armonia. E perché nelle case ci sia pace bisogna trovarla nel profondo del proprio cuore.  La pace, ha sottolineato Bisi,  si trova cercando di essere migliori, lavorando duramente su noi stessi con ottimismo, con l’ottimismo del velista che non aspetta nel mare in tempesta che si calmi il vento, ma aggiusta le vele…. Ma non tuttii fratelli – ha aggiunto- sono lupi di mare, ma apprezzano molti  la campagna, i giardini… a loro dico: non lasciate che le spine del gambo di una rosa offuschino la bellezza e il profumo del fiore, non lasciate che le spine, con il dolore che provocano, celino la bellezza della vita e spengano nel vostro cuore la voglia di vivere».

La Festa della Luce, che ha visto un’ampia partecipazione di fratelli, si è tenuta presso il Centro Congressi ad Arezzo in Via Lazzaro Spallanzani 23. Ad organizzarla il Collegio Circoscrizionale della Toscana. “Condividere e Coinvolgere”, il tema scelto per quest’anno.

Fonte: GOI

lunedì 23 settembre 2019

Francesco Rutelli ricorda il nonno Mario. Ed Ernesto Nathan




La Roma dopo la caduta dello Stato Pontificio, città ricca di fermenti culturali e artistici. A raccontare la città come era ai primi del Novecento, attraverso alcuni suoi protagonisti dell’epoca, Francesco Rutelli, ospite il 20 settembre della Massoneria del Grande Oriente d’Italia nell’ambito della manifestazioni per l’anniversario della Breccia di Porta Pia e dell’Equinozio d’Autunno. Sindaco della capitale dal 1993 al 2001, nonché ministro della Cultura e vicepresidente del Consiglio dei Ministri dal 2006 al 2008, attualmente presidente dell’Anica, Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali, Rutelli, nel corso della conversazione “Frammenti di storia” che si è tenuta al Vascello ha ricostruito lo straordinario clima dell’epoca, rievocando grandi figure come quella di Ernesto Nathan, che fu primo cittadino di Roma dal 1907 al 1913, Ettore Ferrari, autore della statua di Giordano Bruno in Campo de’ Fiori, entrambi massoni e Gran Maestri del Grande Oriente d’Italia e del bisnonno, lo scultore Mario Rutelli, che insieme a loro partecipò al clima unico di quegli anni che furono decisivi per la costruzione dello stato laico e unitario.



Mario Rutelli, che era nato a Palermo nel 1859 e che morì a Roma nel 1941, era un siciliano di grande talento, che, dopo aver lavorato per il padre, la cui impresa costituiva quella che era probabilmente la principale fabbrica del Mediterraneo in quegli anni, frequentò l’Accademia di Belle Arti nel capoluogo dell’isola, e poi lo studio di Giulio Monteverde a Roma e quello di Auguste Rodin a Parigi. Tanti i suoi lavori sparsi in tutta Italia, e non solo: dalla Sicilia a Roma, dalla Germania alla Gran Bretagna. Nella capitale, celebre è il monumento ad Anita Garibaldi sul Gianicolo, cui il Grande Oriente d’Italia ha reso omaggio nell’anniversario della presa di Porta Pia, ma anche la Fontana delle Naiadi a piazza della Repubblica, una delle “Vittorie” sul monumento a Vittorio Emanuele a piazza Venezia, il gruppo marmoreo degli “Irosi” danteschi nella Galleria nazionale d’Arte Moderna, il monumento a Nicola Spedalieri a piazza Sforza Cesarini. E, a Palermo, la Quadriga del Politeama Garibaldi; e ancora, a Catania, il monumento equestre al re Umberto I. E poi, a Monaco di Baviera, le tracce di una statua di Wolfgang Goethe, e ad Aberystwyth, nel Galles, il monumento commemorativo per i marinai inglesi e il monumento a quello che sarebbe stato il re dimissionario Edoardo VIII… Un elenco davvero lungo a testimonianza del fervore dell’epoca. Un fervore di cui sono incontestabili poli e punti di riferimento a Roma, Ernesto Nathan, che guidò la città eterna dal 1907 al 1913 e che le cronache lo considerano il migliore sindaco che Roma abbia mai avuto. Ed Ettore Ferrari, appassionato di arte ma anche di politica e che fece un unicum delle due passioni diventando protagonista della celebrazione artistica del nuovo stato laico nato con l’Unità d’Italia.

FONTE

sabato 11 maggio 2019

È morto Gianni De Michelis. Sulla Massoneria aveva detto: «Principio irrinunciabile è il rispetto per l'altro»



Si è spento oggi Gianni De Michelis, storico esponente del Partito Socialista. Non è mai stato massone, eppure in più occasioni ha manifestato vicinanza e solidarietà, quando la Massoneria è stata sotto attacco mediatico e politico. Ha partecipato, tra l'altro, alla Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia del 2005, ospite del Gran Maestro Gustavo Raffi. Ha tra l'altro scritto, la prefazione a Storia (Apologetica della Massoneria) di Mauro Cascio (Bastogi, 2005), da cui è estratto il testo che vi proponiamo qui.

«Chi come me ha per principio irrinunciabile – etico oltreché politico - il rispetto senza condizioni dell' 'altro' e crede fermamente e indiscutibilmente nella necessità che questa differenza vada non solo rispettata ma aiutata ad esprimersi, non può che rinnovare anche in questa circostanza [...] l'auspicio – che è esigenza civile e morale a un tempo - che tale orientamento faccia sempre più proseliti nell'opinione pubblica. Questo obiettivo, credo rappresenti un punto fermo non solo per la salvaguardia, legittima e indiscutibile, dei valori e delle regole su cui la Massoneria fonda la propria esistenza, ma, più in generale, per la difesa di un mondo in cui la libertà, la scelta di un'idea e di un cammino di vita siano fruibili senza limiti e condizionamenti di alcun genere. Un mondo in cui, in definitiva, il pregiudizio non torni a far sentire, come spesso è accaduto, il suo peso opprimente, per le coscienze dei singoli e per il destino dei popoli; e non svolga più, come esperienze anche recenti dimostrano, una funzione corrosiva e destabilizzante, contraria ad un cammino di pace, solidarietà e uguaglianza verso cui tutti dobbiamo tendere i nostri sforzi e le nostre intelligenze»..

mercoledì 2 gennaio 2019

Il Rabbino Capo della comunità ebraica di Roma Riccardo Di Segni ospite della Massoneria



Il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Stefano Bisi, l’8 gennaio alle 17 riceverà a Casa Nathan il Rabbino capo della Comunità israelitica romana, Riccardo Di Segni. È una iniziativa del Collegio Circoscrizionale del Lazio che ha sede proprio Casa Nathan, Centro Polifunzionale del Grande Oriente e luogo di riunione delle logge capitoline, intitolato ad Ernesto Nathan, ebreo di origini anglo-italiane, laico, cosmopolita, repubblicano nella linea di Mazzini e Saffi, massone dal 1887, che fu, indimenticato, Sindaco di Roma e, per due volte, Gran Maestro della Massoneria italiana.
«L’incontro - spiega Carlo Ricotti, presidente circoscrizionale – va a saldarsi con le numerose altre iniziative sul rapporto tra libera muratoria e religioni, promosse di recente dal Grande Oriente e tanto più degne di attenzione in considerazione del difficile periodo che il mondo intero sta vivendo in termini di tolleranza religiosa e reciproco rispetto tra i popoli e le culture»

martedì 3 aprile 2018

In Gran Loggia una Mostra su Galileo Galilei



Non solo il logo della Gran Loggia che si terrà a Rimini il 6-7-8 aprile, che raffigura il suo celebre cannocchiale, il Grande Oriente a Galileo Galilei  dedicherà anche una mostra, che verrà allestita al Palacongressi. Verranno esposti al pubblico oggetti antichi e rari, strumenti realizzati o inventati dal grande scienziato pisano, provenienti dalla collezione privata del professore Fausto Casi di Arezzo. Tra cui  un compasso geometrico del 1697, al quale Galileo dedicò anche un libro, che fece stampare nel 1606 in 60 copie ;  un cannocchiale in ottone e pelle incisa in oro del XVII secolo; un giovilabo in ottone inciso a cera persa del XX secolo; un meccanismo sincronico, realizzato in ferro nel secolo scorso. Un esemplare delle opere del grande scienziato pisano in quattro volumi datato 1744. Un suo ritratto a olio su tela (copia da Susterman) eseguito tra il XVII e il XVIII secolo.

Galileo aveva sete di conoscenza e cercò di guardare oltre, lontano, di stelle e il cielo infinito, aprendo  nuovi orizzonti di conoscenza, contribuendo al progresso scientifico, ma anche al trionfo del libero pensiero sul pensiero unico. Lo scienziato pisano lavorò a perfezionare il cannocchiale, che lo aiutò nell’osservazione dell’universo e nelle sue scoperte sul movimento della Terra intorno al Sole, che lo indussero ad appoggiare le teorie copernicane.

Una posizione che lo pose in rotta di collisione con la Chiesa esponendolo alla grave accusa di eresia. Chiamato a presentarsi a Roma dinanzi al tribunale dell’Inquisizione, venne processato, minacciato di tortura e costretto a rinnegare le proprie idee, per evitare la condanna a morte...

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lunedì 18 dicembre 2017

Catiuscia Marini (PD): «La Massoneria è uno dei pilastri fondamentali su cui si fonda l'Italia democratica e costituzionale»

Il sindaco Alemanno con il Gran Maestro

«Grazie al Grande Oriente d’Italia. Grazie ad una Istituzione che rappresenta alcuni dei pilastri sui quali si fondano i valori di questa Italia democratica, repubblicana, costituzionale che nella quotidianità ogni tanto sottoponiamo a scosse ma alcuni pilastri fondamentali la reggono in piedi, alcune colonne portanti». Sono le parole con cui il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini (PD) ha ringraziato il GM Stefano Bisi per il contributo della Massoneria italiana alla ricostruzione a Norcia. Il GOI ha realizzato l'impianto di illuminazione del campo sportivo, regalando un nuovo spazio di aggregazione e normalità ai tanti ragazzi. All'inaugurazione era presente, con il sindaco Marco Alemanno, anche il campione del mondo Marco Materazzi.

Stefano Bisi con Marco Materazzi

La Massoneria italiana ricorda Armando Corona nell'aula magna dell'Università di Sassari. Porta i saluti il Rettore Massimo Carpelli



La Massoneria italiana ricorda il suo ex Gran Maestro Armando Corona nell'aula magna dell'Università di Sassari con il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e il deputato e presidente della Regione nella cui Giunta figurava proprio lo stesso Armandino Corona Pietrino Soddu. Era presente il Rettore Massimo Carpelli che ha portato i saluti dell'ateneo. Le conclusioni del GM del Grande Oriente d'Italia Stefano Bisi.

venerdì 15 dicembre 2017

Palazzo dei Visacci si rifà il look



Il Tempio maggiore della sede fiorentina del Grande Oriente d’Italia dopo molti anni di onorato servizio è stato completamente ristrutturato con nuovi arredi, un nuovo sistema di luci che valorizza i preziosi stucchi presenti nella grande sala del Palazzo dei Visacci in Borgo Albizi, nuovo anche il sistema audio.

L’atmosfera è assai elegante ed il nuovo pavimento in legno la rende anche più calda ed accogliente. Insomma una ristrutturazione ed ammodernamento che non hanno affatto sconvolto le forme dell’antico Tempio che ne ha tratto solo un nuovo appeal per i Fratelli che si trovano a lavorarvi, un make up discreto ma sostanziale grazie alla volontà del Collegio Toscano.

Un ottimo lavoro, assolutamente un tempio da (ri)visitare.

Fonte: GOI

martedì 21 novembre 2017

Il Gran Maestro della Massoneria: «Il mondo ha ancora bisogno di noi»



«C’è bisogno di noi, della Libera Muratoria, di un’organizzazione di uomini che cercano di fare del bene all’umanità, migliorando in primo luogo se stessi, con un metodo semplice, che è anche quello dell’ascolto. E lo conferma il successo di tanti eventi organizzati in tutt’Italia dal Grande Oriente». Lo ha sottolineato il Gran Maestro Stefano Bisi, concludendo l’incontro che si è tenuto a Civitavecchia il 17 novembre dedicato ai 300 anni di Massoneria e organizzato dalla loggia Centumcellae Pensiero e Azione 1264. «C’è bisogno di uomini che tutelino il libero pensiero nonostante gli attacchi di queste ultime ore», ha aggiunto il Gran Maestro.

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lunedì 20 novembre 2017

Al Teatro Eliseo Paolo Mieli racconta la Massoneria

Paolo Mieli

«Un regalo alla storia e alla città di Roma», così viene presentato l’evento, che si svolgerà il 24 novembre al centralissimo teatro Piccolo Eliseo di Roma, sarà «una serata per raccontare il ruolo della massoneria italiana nel corso dei suoi tre secoli di storia, un evento  per riportare al centro il carattere positivo e sociale della massoneria». Dunque, l’appuntamento del Piccolo Eliseo si prospetta come una sorta di operazione di contro-informazione rispetto al sentire comune nei confronti delle logge. Un’operazione affidata a un testimonial d’eccezione come Paolo Mieli, che rileggerà gli eventi cruciali della storia italiana da una prospettiva “massonico-centrica”. «Dal processo che portò all’Unità d’Italia, alla nascita del Risorgimento, passando per la prima guerra mondiale fino al racconto della Resistenza, la storia contemporanea italiana – spiega ancora la presentazione dell’evento – sarà la protagonista assoluta dell’evento, impreziosita dal racconto magistrale del noto storico e giornalista».

Non è la prima volta che Paolo Mieli si occupa di Massoneria e del suo ruolo nel Risorgimento italiano. Già in un convegno, ospite del Grande Oriente d'Italia con il Gran Maestro Stefano Bisi. «La Massoneria è stata la guardia armata della storia ufficiale del Risorgimento, perché ha sempre sostenuto e difeso i valori del Risorgimento in modo dogmatico. Il Risorgimento è fatto di luci ed ombre, e il fatto stesso che un’associazione come la Massoneria, inizi a metterla in discussione è molto importante. Ci vuole una storia più coraggiosa. Per arrivare sino in fondo bisogna fare come hanno fatto gli Americani che sono andati alla radice della contrapposizione fra Nord e Sud. Loro hanno fatto veramente i conti con la storia. Hanno realizzato pure, per esempio, film come “Via col vento” che è la versione dei fatti vista dal Sud, ed hanno intitolato piazze e vie ai confederati, operando una rivoluzione culturale che ha portato gli Stati Uniti a fondare una Nazione vera».

lunedì 13 novembre 2017

Chiesa e Massoneria, prove di dialogo



Certo che la prova di dialogo poteva essere pure ardita. Quella tra chiesa e Massoneria che hanno passato almeno gli ultimi tre secoli a farsi la guerra. Soprattutto da una parte sola, dalla parte di chi, ritenendo di essere dalla parte dell'unica ragione possibile, ha sempre scomunicato tutto il resto? Chi ha sempre visto il 'libero pensiero' la libera ricerca senza padroni come, a dire bene, una strada di errori, senza una guida. Una strada del demonio.  Si può provare allora a dialogare, come si è provato a fare a Siracusa, alla presenza  del vescovo di Noto monsignor Antonio Staglianò e di monsignor Maurizio Aliotta, preside dello Studio Teologico San Paolo di Catania, ex membro del Consiglio di Presidenza dell’Associazione Teologica Italiana e segretario nazionale di quest’ultima. Con loro i GM Santi Fedele e Sergio Rosso. A confrontarsi, e a continuare a farlo, ci si scoprirà magari diversi. Ma almeno si eviteranno le calunnie gratuite. Da una parte e dall'altra.

lunedì 25 settembre 2017

A Praga il primo incontro mondiale delle logge italofone

Tiziano Busca a Praga

Si è svolto a Praga lo scorso fine settimana il primo incontro mondiale delle logge italofone regolari. All'iniziativa, organizzata dalla Loggia praghese J.B. Santini n. 22 e dalla Gran Loggia della Repubblica Ceca, hanno partecipato oltre 200 fratelli ed è stata l’occasione per celebrare il 300° anniversario della fondazione della Massoneria moderna. Sono intervenuti, tra gli altri, il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Stefano Bisi e il Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dei LLMM dell'Arco Reale - Rito di York Tiziano Busca.

Il Museo dell'Alchimia a Praga

mercoledì 5 luglio 2017

Conversando Sotto le Stelle, appuntamento a Empoli



Nuova stagione a Empoli per “Conversando Sotto le Stelle”, il tradizionale appuntamento estivo della loggia empolitana Umanità Libera (441) che si tiene ogni anno in collaborazione con il Collegio toscano del Grande Oriente d’Italia. Due le date a luglio anche in questa edizione che si svolgerà ancora a Borgo San Giusto (Via Salaiola 151). Entrambi gli appuntamenti, a ingresso libero, sono fissati per il 13 e il 20 luglio dalle ore 21:30.

“Il martirio di un iniziato Empolese: Domizio Torrigiani Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia” è il tema affrontato dal Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele il 13 luglio in una conversazione che rievocherà le vicende storiche più tragiche della Massoneria in Italia dall’avvento del fascismo sino alla Liberazione. Torrigiani fu Gran Maestro dal 1919 al 1932, anno della sua morte. Fu il Gran Maestro che nel 1925 fu costretto a sciogliere le logge massoniche in osservanza della legge sulle associazioni, del novembre dello stesso anno, voluta da Mussolini per far tacere le ultime voci di libertà, tra cui quella della Massoneria. Il Grande Oriente d’Italia trasmigrò in Francia, Palazzo Giustiniani fu confiscato dal governo, i massoni si videro perseguitati, talvolta uccisi (più tardi finirono nei campi di concentramento), le sedi delle logge prese d’assalto e distrutte. Il Gran Maestro Torrigiani fu assegnato al confino di polizia nel 1927, prima a Lipari e poi a Ponza dove subì misure di sicurezza particolarmente dure e intense tanto da farlo ammalare gravemente. Fu liberato cinque anni dopo quando, ormai cieco, si spense nella sua casa toscana di Lamporecchio il 31 agosto 1932. Torrigiani viene ricordato come il “Gran Maestro martire”.

Nel secondo incontro di “Conversando sotto le stelle” si parlerà di oggi. Il 20 luglio sarà Umberto Cecchi, giornalista e scrittore, a tenere una conferenza su “Libertà in declino: l’inviolabile diritto associativo”. Si partirà dalla Costituzione italiana che considera la libertà di associazione una libertà indispensabile per favorire lo sviluppo della persona umana e la sua partecipazione alla vita economica, politica e sociale del Paese.

Entrambi gli incontri saranno introdotti dal Francesco Borgognoni, presidente del Collegio Circoscrizionale della Toscana.

Fonte: GOI

giovedì 22 giugno 2017

Umberto Galimberti ospite a Perugia della Massoneria. E domenica un nuovo convegno con Massimo Agostini, Mauro Cascio, Domenico Fragata, Douglas Swannie



In un recente convegno a Perugia la Massoneria del Grande Oriente d'Italia ha voluto mandare l'ennesimo messaggio contro chi cerca di ghettizzare e schedare i fratelli massoni. Immediato il parallelismo con il film “La grande bellezza” di Sorrentino, quando il protagonista e giornalista di costume Jep Gambardella dice: “Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c’è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla. È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L’emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell’imbarazzo dello stare al mondo. Bla. Bla. Bla. Bla. Altrove, c’è l’altrove. Io non mi occupo dell’altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco“. Umberto Galimberti usa questo gancio per parlare di ‘tecnica’ che “non svela la verità, ma funziona e basta“; di ‘politica e di ‘etica’ (fino alla lettura che ne ha dato Max Weber), di cui però siamo sprovvisti. Di ‘morale’, ‘razionalità’ e ‘patrimonio simbolico perduto’. “L’uomo – ha detto il professore – ha anche dimensioni irrazionali, non ha in mano la tecnica. È la tecnica a possedere l’uomo. Se il denaro si moltiplica nelle mani di quest’uomo, esso si trasforma nello scopo, non più nel mezzo per vivere”.

Poi un messaggio per i più giovani: “si drogano, bevono, dormono fino a mezzogiorno, ma lo fanno per anestetizzarsi. Perché il futuro non è più una promessa per loro. La morale finisce nella tua capacità di attendere al nostro lavoro, con precisione. È inquietante non essere preparati alla trasformazione del mondo. Ancora di più, è inquietante che non abbiamo un pensiero che vada aldilà del calcolo economico. Non avendone uno alternativo, dobbiamo usare quello che abbiamo“..

Domenica intanto un nuovo convegno sulla Massoneria e sul suo patrimonio simbolico e tradizionale. Ne discuteranno Massimo Agostini, Mauro Cascio, Domenico Fragata, Michele Leone, Douglas Swannie... Alle 14.30 a San Fermo della Battaglia (CO) in Villa Imbonati  «La Via della Conoscenza», con il Patrocinio del Comune. 

martedì 6 dicembre 2016

A Firenze la Festa della Luce



Sabato 10 dicembre appuntamento a Firenze del Collegio Circoscrizionale della Toscana per la consueta celebrazione della Festa della Luce. Sarà presente il Gran Maestro Stefano Bisi.
La ricorrenza annuale della Festa della Luce è in prossimità del Solstizio d’Inverno che coincide con la durata minima di luce solare e perciò con il giorno più corto dell’anno. Il Solstizio d’Inverno va identificato con l’inizio della ripresa della supremazia della luce sulle tenebre e, in genere, come un momento di rigenerazione di portata universale e individuale.
All’incontro del 10 dicembre a Firenze, in programma presso il PalaCongressi dalle ore 09:30, insieme al Gran Maestro Bisi parteciperanno i numerosissimi esponenti della Circoscrizione Massonica Toscana, e non solo, perché potranno intervenire anche parenti e amici non massoni. Anche questa edizione avrà infatti un duplice modulo, con una parte rituale e un’altra aperta al pubblico.
Al termine della celebrazione del Solstizio d’Inverno saranno premiati quei Fratelli della Comunione Toscana che ha raggiunto quarant’anni di anzianità massonica. Un’agape bianca chiuderà la giornata.

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mercoledì 30 novembre 2016

Futuro chiama Italia





Futuro chiama Italia. Un seminario di studi massonici a Udine, a Palazzo Kechler. Con Fulvio Salimbeni (docente di storia contemporanea all’Università degli Studi di Udine), il senatore Riccardo Mazzoni (vicepresidente della Commissione per la tutela e la promozione dei diritti umani) e Omar Chessa, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Sassari. Le conclusioni GM del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi.

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lunedì 7 novembre 2016

Misteri iniziatici: successo a Spilimbergo. Tiziano Busca: «Siamo ancora capaci di farci le domande di un tempo?»





Grande successo a Spilimbergo per la doppia presentazione (a cura del Clan Sinclair) dei due libri di Tiziano Busca e Massimo Agostini, entrambi pubblicati da Tipheret. «Il Rito di York: storia e metastoria» sta acquistando sempre maggior credito negli studi di settore, quelli massonici anche per essere di fatto il primo testo completo e autorevole sull'argomento.
«C'è chi decide di percorrere la via della materia, chi quella dello spirito», ha detto il Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dell'Arco Reale. «Un tempo c'erano i sacerdoti che riuscivano a trovare nella natura segni analogici con il mondo superiore. Ma l'uomo del 2016 è ancora capace di farsi gli stessi interrogativi di quel tempo?». San Francesco ha rappresentato un modo di essere, come possiamo vedere nella lettera d'amore a Santa Chiara che Tiziano Busca ha letto. «Non occorrono né preti, né chiese, né monaci. Solo l'Altissimo e noi. Ed ecco a cosa serve la Massoneria in generale e il Rito di York in particolare. Tutti noi abbiamo bisogno di una vibrazione comune, ognuno con la sua pietra, la sua conoscenza, il suo sapere».
Busca ha poi chiarito il perché del nome della sua carica nello York. «Il Sommo Sacerdote era l'unico autorizzato a entrare nel Sancta Sanctorum del Tempio di Re Salomone. I fedeli stavano nel portico, i sacerdoti nel Tempio ma solo uno, nel giorno di Yom Kippur, poteva entrare nel luogo più sacro a rendere presente il Nome, quello che viene rivelato nel grado dell'Arco Reale. Vedete bene il significato simbolico di tutto questo. Perché questo è il mondo iniziatico: cogliere il senso del nostro viaggio, dire perché siamo qui. Tutti uguali davanti alla morte e tutti impegnati nella stessa ricerca. Pensiamo a Totò e alla poesia del suo messaggio».
Il Sommo Sacerdote ha fatto anche un riferimento alla situazione politica. C'è troppa Europa dell'economia e delle burocrazia e poca umanità. «Noi siamo sempre dalla parte dell'uomo del dubbio, dell'uomo semplice. Questo vogliamo raccogliere e comunicare...»

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mercoledì 7 settembre 2016

A Pinerolo una delle logge più antiche d'Italia



Il Gran Maestro Stefano Bisi sarà a Pinerolo sabato 10 settembre ospite della Loggia Mario Savorgnan d’Osoppo (587) della città. L’occasione è una tornata rituale nella nuova casa massonica di Pinerolo, nel cuore del centro storico, al piano nobile di un palazzo ottocentesco che si affaccia sulla Piazza di S. Donato, di fronte alla facciata della cattedrale della città subalpina, che nel medioevo fu capitale piemontese del Principato degli Acaja-Savoia. Pinerolo è conosciuta a livello internazionale per essere stata la sede tra Ottocento e Novecento della Scuola Militare della Cavalleria italiana, culla della moderna equitazione sportiva. La Massoneria sorse a Pinerolo con la fondazione di una prima Loggia nel 1758, una tra le più antiche d’Italia.

Fonte: GOI