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martedì 2 febbraio 2016

Due menu massonici. L'appetito vien sgrossando

di Marco Rocchi

Rigatoni alla grigia con carciofi

In questo link due menu di banchetti massonici del Rito Scozzese Antico ed Accettato. A sinistra un banchetto nell'Indiana (1914) e a destra uno in Ohio (1906).

Clicca qui per vedere

giovedì 21 gennaio 2016

Ars gratia artis. Stella buia

di Davide Riboli

David Bowie, nato David Robert Jones l'8 gennaio 1947, è morto il 10 gennaio 2016 a causa delle gravi complicazioni epatiche dovute ad un cancro al pancreas manifestatosi 18 mesi prima. La sua scomparsa è divenuta un evento mediatico mondiale anche a causa del fatto che, quarantotto ore prima di morire, in occasione del proprio compleanno, Bowie aveva pubblicato il suo ultimo album: “Blackstar”.



Amici fidati e collaboratori da una vita come Brian Eno e Tony Visconti hanno confermato in occasioni diverse che nessuno degli artisti e dei musicisti che hanno partecipato all'ultima opera del “duca bianco” era a conoscenza della sua malattia. “Blackstar” è l'ultima e solitaria opera di un artista eclettico e raffinato che sa di essere in punto di morte. Come tale, merita un'attenzione superiore a quella che solitamente si riserva alle canzoni da classifica. L'album è piuttosto breve e presenta solo sette tracce, tra nuove composizioni e riarrangiamenti:

1. Blackstar – 9:56
2. 'Tis a Pity She Was a Whore – 4:45
3. Lazarus – 6:23
4. Sue (Or in a Season of Crime) – 4:35
5. Girl Loves Me – 4:53
6. Dollar Days – 4:36
7. I Can't Give Everything Away – 5:41

Le due composizioni più lunghe sono “Blackstar” e “Lazarus” e per entrambe sono stati girati dei video, diretti da Johan Renck. In questa intervista concessa da Renck a Vice il regista racconta, tra l'altro, del lungo scambio di bozzetti e disegni avuto con Bowie che, come sempre, era molto meticoloso ed esercitava un controllo assoluto su ogni aspetto della propria opera. Sia “Blackstar” che “Lazarus” sono abitati dal medesimo, inquietante personaggio e nel secondo video vengono citati chiaramente alcuni elementi simbolici dichiarati nel primo, quasi si tratti di una sorta di primo e secondo atto.



Cosa vuole dirci Bowie, prima di morire? Sull'ecfrasi di “Blackstar” si è scatenato il solito sottobosco di sottocultura e ora in rete si trova un po' di tutto, compreso un impareggiabile sito fondamentalista dove si afferma che:

«Si tratta di un video satanico ed eretico con un messaggio profondamente occulto. [...] La celebrazione dell’anti-cristo è evidente dopo una attenta analisi di simboli e parole. Viene infine propagandato uno stile di governo totalitario e di matrice comunista, lo stesso modello di governo utilizzato dal nuovo ordine mondiale. La morte di Bowie e i sentimenti che ha scaturito in milioni di fan conferiranno a questo rituale una energia spaventosa che verrà sfruttata dagli illuminati» [sic].

Certo, gli studi e l'apprezzamento di Bowie per alcuni aspetti delle conoscenze occulte sono di pubblico dominio. Giusto per citarne alcuni: era un appassionato cultore dell'opera di Aleister Crowley e di Austin Osman Spare e aveva stretto una profonda amicizia con William Burroughs, a sua volta legato a Crowley e membro degli Illuminati di Thanateros. In gioventù era dedito, per sua stessa ammissione, a pratiche di natura estatico-magica abbastanza "difficili". E così via, di chiacchiera in chiacchiera.



Da un certo punto di vista, l'intera opera di Bowie - e mi riferisco tanto ai lavori musicali, quanto a quelli cinematografici e pittorici - è una sorta di immenso ed inesplorato "Luna Park delle Meraviglie Proibite", spesso un po' inquietante, come tutti i Luna Park. Le presenze simboliche ed esoteriche di questo affascinante baraccone sono tali e tante da finire col frastornare il visitatore capace di scorgerle. Proprio come faceva William Burroughs coi suoi racconti, macinati col metodo del cut-up, mille voci ci leggono quel che è scritto su mille pagine strappate da mille libri tutti diversi e tutti perduti o ben nascosti. 

Ecco, da miserrimo cultore delle cose nascoste, sono convinto che in un articolo destinato alla rete non vada detto molto più di questo sui significati simbolici, esoterici ed occulti di opere come “Blackstar” o “Lazarus”. E non certo perché lì dentro si annidi chissà quale misterioso segreto. Ma solo perché, arrivati ad un certo punto, il ciarpame delle musiche suonate al contrario, dei complotti mondiali, dei satanassi de noantri e altre pittoresche scemenze del genere son dietro l'angolo e Bowie e la sua opera non lo meritano.

E poi perché le risposte che ognuno è capace di trovare da sé sono molto più gustose di quelle precotte.

Ciò non toglie che l'ultima opera del duca non possa incidere, anche profondamente, chi abbia la pazienza di studiarla. Da un punto di vista musicale abbiamo a che fare con un prodotto che dovremmo catalogare sotto il pop, ma che di pop non ha proprio nulla. Anzi certe scelte compositive, specie in “Blackstar”, credo avrebbero ristretto la diffusione solo ad una piccola cerchia di orecchie "bene educate", rispetto al successo planetario dovuto alle concomitanze. Da un punto di vista cinematografico [e iconografico] siamo tra Lynch e American Horror Story.

Tuttavia c'è una differenza di non poco conto. Bowie non sta recitando. Alla fine, muore. L'eroe muore. Muore davvero. Anzi, era già morto all’inizio. Un raffinato, elegante snuff movie, se mai uno snuff movie può essere raffinato ed elegante.

E così, al di là delle faccende legate a ciò che non è opportuno discutere in rete, “Blackstar” pone una serie di interrogativi molto difficili, molto attuali.

Cosa c'è davvero nella villa di Ormen?

Quanto ci piace guardare?

Perché ci piace?

Guardare è Bene o Male?

E chi lo ha deciso e perché?

Chi siamo prima di guardare?

Chi siamo mentre guardiamo?

Cosa diventiamo dopo?

In the villa of Ormen, in the villa of Ormen
Stands a solitary candle, ah-ah, ah-ah
In the centre of it all, in the centre of it all
Your eyes
On the day of execution, on the day of execution
Only women kneel and smile, ah-ah, ah-ah
At the centre of it all, at the centre of it all
Your eyes, your eyes

Davide Bowie - Blackstar



giovedì 24 dicembre 2015

Auguri

Vignetta di Almerindo Duranti

Auguri a tutti i compagni dell’Arco Reale dal Sommo Sacerdote, dalla Giunta e dalla redazione del blog. In un unico abbraccio anche Gerhard Buchner del Sarastro Chapter di Vienna, Gerhart W. Walch, Grand Recorder of The Grand York Rite of Freemasonry of Hawaii, tutta la Giunta di Cipro, Reza Farrokh, Ph. D. PGM.,PGHP, PGC., Arizona, Ravaka Ratsararay Deputy Grand Secretary del Madagascar, Odilon Ayala Gran Secretario del Paraguay, V.Em.Kt. Enzo Viola Grand Chancellor of The Great Priory of Western Australia, Jay N. Mitchell Grand Chaplain of Grand Chapter Royal Arch Masons of Utah, Günter, Grand Secretary of Austria, Isaac J. Hadad dal Messico. Dalla Francia Gérard Raiola, Grand High Priest, Patrick Roux, Grand King, Frédéric Nectoux, Grand Scribe, Thierry Blaise, Grand Tresurer, Francis Monni, Grand Secretary, Eric Yessayan, Deputy Grand Secretary. E ancora auguri da Wayne L. Smith, PGH Grand Scribe Ezra di Victoria Australia, Arland Blackburn Most Excellent Grand High Priest of New Mexico USA, REC François Turcat, Ambassadeur du General Grand Chapter of Royal Arch Masons International pour la France, Edmund D. Harrison PGHP del Gran Capitolo Internazionale, Charlie Huckaby Past Grand High Priest, Grand Chapter of Mississippi, Dan Pushee Grand Superintendent for Florida, Jorge Serrano Acosta, G.S.S: Venezuela, Walter Amon dall’Austria, Joaquin Pinto Coelho dal Messico, Traian Popescu, Grand High Priest Grand Chapter Royal Arch Masons of Romania, Cristian Burdea High Priest of Chapter Libertis 33 Ambassador Supreme Grand Chapter of Royal Arch Masons di Romania, João Carvalha dal Portogallo, Carlos Alberto Pérez Vélez Olvera dal Messico, Gheorghe Vilceanu dalla Romania, Mariano Evelin Fiore G.  H.   P Paraguay, Mirjan Poljak dalla Slovenia, Juan Diego dalla Costa Rica, Jaime Pérez Vélez Olivera P.G.H.P. del Messico.

giovedì 17 dicembre 2015

Complimenti internazionali per la nostra rivista


Vivi complimenti per la rivista del Rito di York italiano sono stati espressi da numerosi York esteri. «Eccellenti articoli di cultura massonica», chiosa Gheorghe Vilceanu, Regional Deputy Grand Master del General Grand Council of Criptyc Masons International. Enzo (Vince) Viola, Grand Chancellor of The Great Priory of Western Australia condivide ansie e preoccupazioni dell’editoriale del Sommo Sacerdote italiano Tiziano Busca.
Complimenti sono arrivati anche da Pál Zoltan dall’Ungheria, da Ernest Law, Western Australia, da Isaac J. Hadad e Julio Alcantar Perez, Messico, da Naudy Márquez Durán, Excelentísimo Sumo Sacerdote Adjunto del Gran Capitulo de Masones del Real Arco de Venezuela da Robert W. Benish, Grand Secretary del Grand Chapter Royal Arch Masons of Washington, da Gene Fricks, Dep General Grand High Priest General Grand Chapter Royal Arch Masons International e da Louis E. Bartrand, General Grand High Priest.

mercoledì 16 dicembre 2015

Francesco Panni canta Brahms

Venerdì 18 dicembre 2015 Francesco Panni canterà presso la Sala Verdi (Teatro della Fortuna, Fano), in un concerto dedicato a Brahms (Liebeslieder op. 52 e Zigeunerlieder op. 103, a quattro voci), nell’ambito della stagione AGMUS / Rotary Club.

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lunedì 14 dicembre 2015

Un seminario di simbologia curato da Gianfranco Carpeoro



Primo seminario di Simbologia condotto da Gianfranco Carpeoro. 4 domeniche a partire dal 28 gennaio a Milano c/o Spazio Qua via Solari 2/A (MM Sant'Agostino). Posti limitati prenotazione obbligatoria. Per info contenuti, costi e prenotazioni: paolo.piccinini@me.com.

lunedì 7 dicembre 2015

L'ultimo saluto a Giordano Bruno Galli



Se ne è andato questa notte Giordano Bruno Galli, storico esponente del Rito di York, compagno del Capitolo de Lantaarn. Un affettuoso saluto da tutti i fratelli e i compagni che lo hanno voluto bene. La vicinanza alla famiglia da parte del Gran Capitolo e da parte del Sommo Sacerdote Tiziano Busca.



PRIMAVERA
Dormirò
   con la luna
Sognerò
   Una volta fiorita

Il giorno di primavera
Su d’un prato verde

LONGEVITA’
Nel rio
Vita di carpe
Longeve
Bianche e Rosse
Il nero della notte

Festa
Il bosco trasmutando 

Giordano Bruno Galli, GBG, Bernardo Shin, il Maestro, ci ha salutato. Se ne è andato, in punta di piedi, lieve, con la dolcezza che gli Uomini di Luce sanno donare anche nell’istante che varcano il velo. Ci lascia con la serenità del vero Iniziato, con la Saggezza del nobile di animo, con il Profumo di colui che ha viaggiato attraverso l’universo dell’anima e della Pura Energia. Si è ricongiunto là dove le cose si originano riprendendo, dopo aver donato a tutti, il dono della forza e della spiritualità, della memoria. Un Maestro amato dagli Iniziati, rispettato dai puri di animo, ascoltato dai cercatori di senso, un Maestro del sorriso, lo stesso con cui donava continuamente i suoi pensieri, il suo cuore.
Fino all’ultimo ha manifestato la sua grandezza  spirituale e la coerenza del suo Viaggio Iniziatico. Anche nel suo passare nella porta solstiziale ha continuato, attraverso un messaggio onirico, a donare ai presenti  il seme di quella imperscrutabile esperienza. Un esempio che dona armonica energia a chi percorre, come pellegrino, le strade della realizzazione nel modo come lui desiderava: con la consapevolezza della conoscenza, con il sorriso dell’amore, l’armonia e la passione dei saggi. Perché la poesia deve continuare a guidarci con le parole che lui ha scritto: nella Primavera, nella Longevità!!
Massimo Agostini
Tiziano Busca
Guido Vitali

martedì 1 dicembre 2015

È morto Giuseppe Giarrizzo, storico dell'Illuminismo e della Massoneria



Lutto nel mondo della Cultura per la scomparsa dello storico Giuseppe Giarrizzo, Accademico dei Lincei, professore emerito dell’Università di Catania, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia per più di un trentennio, autore di importanti libri sulla Sicilia Moderna e Contemporanea, ma anche studioso del Risorgimento, dell’Illuminismo e della Massoneria. Di grande valore in questo campo il libro su “Illuminismo e Massoneria nell’Europa del ‘700” (Marsilio).

giovedì 15 ottobre 2015

Tutto pronto per il Premio Letterario Bent Parodi

Bent Parodi

Dal 15 ottobre 2015 al 28 febbraio 2016 è possibile presentare le Opere per partecipare alla prima edizione del Premio Letterario Bent Parodi di Belsito.

Il Premio, promosso dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, è riservato a scrittori italiani o stranieri, purché l’elaborato intellettuale sia in lingua italiana, e si articola in due sezioni: “saggistica” e “narrativa”. Per entrambe le sezioni, le opere dovranno essere elaborate sui temi della Tradizione, del Mito e dell’esoterismo e dovranno essere inedite.

Le opere dovranno essere inoltrate, con le modalità riportate nel Regolamento all’indirizzo email opere@premioparodi.it, mentre per chiedere informazioni si potrà scrivere una mail all’indirizzo segreteria@premioparodi.it. Il Regolamento e la domanda di partecipazione sono pubblicati – in un’apposita sezione – sul sito internet della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, www.fondazionepiccolo.it.

A giudicare le opere in gara sarà una Giuria presieduta dal professore Claudio Bonvecchio, noto filosofo e docente all’Università dell’Insubria e composta da scrittori ed esperti: Marinella Fiume, Daniele La Barbera, Claudio Saporetti, Salvatore Spoto, Fulvia Toscano.

La segreteria del Premio, costituita a Villa Piccolo (Capo d’Orlando), è coordinata da Andrea Pruiti Ciarello e Alberto Samonà, consiglieri di amministrazione della Fondazione Famiglia Piccolo.

Il Premio consisterà nella pubblicazione gratuita di ciascuna opera vincitrice nelle collane Tipheret del Gruppo editoriale Bonanno. Nel Regolamento pubblicato sono illustrate la lunghezza dei dattiloscritti e le modalità di partecipazione. Gli autori dovranno rispettare le modalità indicate nel Regolamento e inviare il dattiloscritto unitamente alla domanda di partecipazione, il cosiddetto “Allegato A”, pure questa pubblicata sul sito fondazionepiccolo.it, contenente le generalità e le altre informazioni utili. La proclamazione delle opere vincitrici e la premiazione della prima edizione avverrà in primavera a Villa Piccolo, nel corso di una grande manifestazione, alla presenza di Anna Maria Corradini, moglie di Bent Parodi.

Il Premio è l’occasione per sottolineare il grande contributo allo studio del mito e delle religioni dato da Bent Parodi, ma anche per approfondire le fonti del pensiero di questo studioso e le analogie della sua visione con i sistemi filosofici orientali e occidentali, rivelando alcuni dati del tutto originali che emergono in merito ai suoi scritti. Fra questi, l'idea rivoluzionaria di un “esoterismo sociale” e il sogno di Parodi di una “aristocrazia dello spirito”, quale unione mistica di coloro che sono in cerca della verità.

Bent Parodi è stato definito “l’ultimo dei Gattopardi siciliani” per provenienza familiare, frequentazioni e parentele (da Giuseppe Tomasi di Lampedusa ai fratelli Casimiro e Lucio Piccolo), ma anche uno dei massimi studiosi italiani contemporanei dell'universo tradizionale e delle religioni. È stato per anni presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia, filosofo, massone e autore di numerosi libri, fra cui il romanzo “Il principe mago” incentrato sulla figura di Raniero Alliata e sul declino dell’aristocrazia siciliana nel secondo dopoguerra.

martedì 6 ottobre 2015

Rinascimenti. Andrea Aromatico con Marco Columbro e Giobbe Covatta



Andrea Aromatico straordinario padrone di casa, con Giobbe Covatta e Marco Columbro, al Teatro di Urbino. Il tema, uno solo: la scommessa che ci sia un futuro per l'Uuomo in quanto tale, nella sua interezza. Un futuro migliore di quello ‘ideato’ in quest'epoca che si spera al termine, fatta solo di profitto a tutti i costi e sguardo orizzontale, che vuol dire incapace di mirare al cielo.  Ecco perché bisogna parlare di bellezza, di futuro, coi piedi ben saldi nel presente e solide radici conficcate dritte nel cuore della storia. Perché rinascere si può, ed Urbino Rinascimenti se ne intende.

Francesco Milesi sul Teatro della Fortuna



Francesco Milesi, reduce dal successo, a Fano, della mostra ‘Epistolarium Hermeticum’ ha tenuto un’apprezzata conferenza nel foyer del Teatro della Fortuna sul lavoro sullo scenografo Giacomo Torelli e sull’architetto Luigi Poletti. Loro gli interventi più importanti nel Teatro, il primo intorno al Seicento, il secondo due secoli dopo. Il Teatro, chiuso dalla seconda guerra mondiale, è tornato al suo originario splendore negli anni Novanta del secolo scorso.

lunedì 31 agosto 2015

I Software per le Logge



Spiritualità 2.0. Come gestire una Loggia con semplicità. Tutto questo si può ottenere grazie a dei programmini, qualcuno gratuito qualcuno a pagamento: la gestione dei piedilista, delle tornate, l’archiviazione dei documenti, il tesoro.  Insomma, da qualche tempo a questa parte segretari e tesorieri non sono più da soli...

giovedì 30 luglio 2015

Il ritorno dei Templari. Sulla Playstation



Assassin’s Creed Syndicate è ambientato a Londra, nel 1868. La rivoluzione industriale ha dato inizio a un’era di straordinarie invenzioni, trasformando le vite di milioni di abitanti con tecnologie che fino allora erano ritenute impossibili. In molti hanno raggiunto Londra nella speranza di cogliere le opportunità di questo nuovo mondo. Un mondo non più controllato da sovrani, imperatori, politici o religioni, ma da un nuovo comun denominatore, il denaro. Tra questi, troviamo i gemelli Jacob ed Evie Frye, che lasciano la cittadina di Crawley per arrivare in una Londra controllata dai Templari. Cresciuti come Assassini, essi vogliono riprendere il controllo della città, aiutati dalla malavita e da notabili dell’epoca, quali Charles Darwin e Charles Dickens.

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lunedì 27 luglio 2015

Torna a Napoli il Festival dell'Oriente



Il Festival dell'Oriente di Napoli (dall'11 al 20 settembre) sarà una delle edizioni più belle di sempre, grazie alle numerose novità che caratterizzeranno questa fantastica quattordicesima edizione.  Una delle principali è il prolungamento dell'orario serale fino alle ore 24:30! In questo modo il pubblico potrà vivere il Festival dell'Oriente anche in questa fascia serale, con il protrarsi oltre la mezzanotte di tutto il programma, composto da concerti, spettacoli, esibizioni, conferenze, seminari, workshop, ecc.

Per la prima volta, inoltre, il Festival dell'Oriente si terrà non solo all'interno dei padiglioni coperti ma in contemporanea anche all'aperto nella bellissima piazza delle fontane! Una novità che consentirà al pubblico di fruire del Festival dell'Oriente non solo all'interno dei 20.000 metri quadrati dei padiglioni coperti climatizzati, ma anche nella piazza antistante ai padiglioni stessi: il tutto inserito nella bellissima cornice della fiera "Mostra d'Oltremare", per un totale di oltre 30.000 metri quadrati, che fanno della edizione di Napoli una delle più grandi d'Italia. La fiera per altro e situata adiacente alla fermata della metropolitana, cosa che contribuirà non poco ad agevolare la partecipazione entusiastica del caloroso pubblico Partenopeo.

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mercoledì 28 gennaio 2015

Sandusky, la cittadina americana a forma di squadra e compasso



Che la topografia di Washington avesse ‘citazioni’ massoniche è cosa nota. Quel che forse non si sa è che non è l’unica. Sandusky per esempio è una cittadina dell’Ohio progettata in modo tale che le quattro arterie principali formino una squadra e un compasso, il simbolo massonico più noto. L’architetto che ha disegnato il progetto della fondazione è un massone, si chiama Hector Kilbourne e fu membro della Science Lodge n.50.

La musica massonica nel settecento



Vi segnaliamo oggi un saggio di Paul Nettl del 1930 apparso sul The Musical Quarterly dove viene analizzata la musica massonica settecentesca. Ricordiamo che un ottimo approfondimento a riguardo, con i suggerimenti di brani adatti alla ritualità massonica, è il primo testo prodotto dal Capitolo di Studi del Rito di York, De Lantaarn, La Massoneria. Una simbologia in movimento pubblicato nell’omonima collana da Tipheret..

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lunedì 5 gennaio 2015

Della differenza tra Erudizione e Filosofia



15. Il Maestro disse: «Imparare senza pensare porta a nulla; pensare senza imparare è pericoloso».
17. Il Maestro disse: «You, ti insegnerò che cos’è la sapienza. Quel che sai, riconosci di saperlo. Quel che non sai, riconosci di non saperlo. Ecco la sapienza».
(Confucio, I dialoghi, II, 15, 17)

«Πολυμαθίη νόον ἔχειν οὐ διδάσκει».
[Il sapere molte cose non insegna a pensare in modo retto.]
(Eraclito, fr. 40)

«Aliter enim cogitatur res cum vox eam significans cogitatur, aliter cum id ipsum quod res est intelligitur».
[In un modo infatti una cosa è pensata, quando si pensa la voce che significa questa cosa, e in altro modo quando si intende ciò che propriamente è questa cosa.]
(Anselmo D'Aosta, Proslogion, IV, 3)

«Come la più ricca biblioteca, se è in disordine, non è utile, quanto una piuttosto moderna, ma ben ordinata; parimenti la più grande quantità di conoscenze non elaborate a fondo con il proprio pensiero vale assai meno di una quantità molto minore di esse, che però sia stata pensata a fondo e da più punti di vista. Infatti soltanto la combinazione, svolta in ogni senso, di quello che sappiamo, e mediante il confronto di ogni verità con ogni altra, è possibile assimilare il proprio sapere e averne sicuro possesso. Si può pensare a fondo soltanto ciò che si sa, perciò bisogna imparare qualcosa, ma si sa, altresì, soltanto ciò che si è pensato a fondo».
(A. Schopenhauer, Parerga e paralipomena, II, § 257) 

sabato 9 agosto 2014

T-shirt massonica


Una piccola ditta artigiana Francese "Lune et Soleil" ha messo sul mercato una serie di T-shirt con soggetto massonico. Simpatica quella che vi presentiamo e che tutti dovrebbero al volo....riconoscere.