giovedì 7 settembre 2017

Il dubbio, strumento di conoscenza



È fissato per sabato 9 settembre il consueto appuntamento culturale di fine estate della Loggia La Sila-D. Ponzio (363) di Decollatura, in provincia di Catanzaro. “Il Dubbio, strumento di conoscenza. Apertura e coraggio” è il tema dell’incontro di quest’anno che come sempre si terrà a  Soveria Mannelli, nella sala convegni “Ermanno Critelli” della Rubbettino Industrie Grafiche ed Editoriale, con i contributi di esperti a partire dalle ore 17. Le conclusioni saranno del Gran Maestro Stefano Bisi.

Intervengono: Giuseppe Messina, presidente del Collegio Circoscrizionale della Calabria; Gabriele Brusco, oratore della Loggia La Sila-D. Ponzio; Antonio Maria Pulerà, docente di storia e filosofia, Cesare Perri, psichiatra e psicoterapeuta. Coordina il convegno Egidio Laraia. Apre i lavori Vincenzo Gioffrè, maestro venerabile della loggia decollaturese.

Fonte: GOI

mercoledì 6 settembre 2017

Oltre. Per una nuova stagione dei diritti




“Oltre. Per una nuova stagione dei diritti” è il tema che costituisce il filo rosso delle manifestazioni organizzate per il XX Settembre di quest’anno al Vascello, e al quale è dedicato anche il dibattito che darà il via, sabato 16 settembre alle 10,  alle cinque giornate di incontri ed eventi organizzati dal Grande Oriente d’Italia per il tradizionale appuntamento  che coincide con l’Equinozio di Autunno e con l’anniversario della Breccia di Porta Pia e che ogni anno segna la ripresa dei lavori delle logge dopo la pausa estiva. L’incontro, al quale interverranno  esponenti del mondo della cultura e della comunicazione e le cui conclusioni come sempre saranno affidate al Gran Maestro Stefano Bisi, sarà l’occasione per riflettere e analizzare, da differenti prospettive, la realtà che ci circonda -segnata sempre più da una diffusa incertezza politica e sociale, da rigurgiti populisti, dall’approfondirsi dei divari economici- e il futuro che ci attende, e che ci impone non tanto di “andare avanti”, che è cosa inevitabile, quanto di avere la forza di  “andare oltre” con coraggio. “Oltre” contro chi agita vecchi fantasmi, “oltre” nella difesa di diritti e libertà, anche acquisiti che appaiono sempre più di nuovo a rischio, “oltre” il cinico materialismo, “oltre” i conflitti che generano dolore e morte, “oltre” l’intolleranza, le tensioni e gli odi razziali, che mettono a repentaglio le grandi conquiste dell’umanità.

Fonte: GOI

L'apertura mentale

di Almerindo Duranti

martedì 5 settembre 2017

La teoria della relatività di Einstein e l'eternità degli enti in Severino



Anche Einstein, nella teoria della relatività, sostiene la compresenza di tutti gli eventi, passati, presenti e futuri, come incisi su una pellicola cinematografica, Ma la logica che nel suo discorso conduce a questo risultato è la logica fondamentale dell'Occidente: la persuasione che gli enti escono dal nulla e vi ritornano. Lo spettacolo della 'variazione' del mondo 'non può' essere negato, Esso appare. Ma l'Occidente interpreta la variazione del mondo come creazione e annientamento degli eventi. La Follia dell'occidente è appunto questa interpretazione.
La variazione non va intesa come il gioco delle cose tra l'essere e il niente, ma come il progressivo apparire e sparire dell'Eterno. Einstein non solo ignora (come tutto il pensiero occidentale) l'impossibilità che l'essente in quanto essente non sia, ma ignora anche il senso autentico del rapporto tra l'essente e l'apparire. Per questo motivo Popper poteva obiettargli che, ammesso che tutti gli eventi siano eternamente incisi sulla pellicola cosmica, tuttavia deve esistere almeno quel movimento reale che è la proiezione della pellicola.
Certamente, questi tratti fondamentali della struttura originaria dell'essere possono essere 'orecchiati' e quindi fraintesi. E' d'altra parte inevitabile che si equivochi quando si intende l'eternità dell'essere in funzione consolatoria.

(Emanuele Severino, La Follia dell'angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 52-53)