martedì 13 febbraio 2018

Un seminario di dottorato IASSP. Innovazione tra luce e ombra


Diego Fusaro e Ivan Rizzi con Emanuele Severino

L'innovazione è una voce antropologica che concerne tutta la fattività umana. Al centro c'è naturalmente l'accelerazione dell'innovazione tecnica, la portata rivoluzionaria delle nuove tecnologie. Il suo naturale contrario è la ripetizione, l'adattamento alla routine e a uno stato di fatto per lo più subito.
Dinnanzi a tale incremento, parallelo alla compressione dei tempi di lavoro e ai preludi della disoccupazione tecnologica, sta il possibile di una nuova categorizzazione della qualità sostanziale del lavoro in ordine all'emancipazione della forma-di-vita, cioè di un tempo vivente che non può essere separato dalla sua forma concreta.
La filosofia ci chiede di "diventare dei cibernetica per poter restare degli umanisti", tuttavia se parliamo dell'idea che l'uomo sia un fine e che cerchi l'armonia con se stesso dobbiamo porre in equilibrio il principio innovatore con nuove forme di consapevolezza. Dobbiamo prendere le distanze dalla volontà totalizzante e dalle modalità ossessive dell'alienazione attivistica.
Si può dunque pensare l'innovazione non solo rispetto al 'come' ma anche rispetto al senso e al fine? Fino a che punto la potenza innovativa è sostenibile se l'habitat in cui si dispiega rimarrà privo di fondamento e di idee ideali?
A queste domande si tenterà di rispondere in un incontro/seminario all'IASSP - l'Istituto di Alti Studi Strategici e Politici, presieduto da Ivan Rizzi e diretto da Diego Fusaro, il prossimo 23 febbraio dalle 14,30 nella sede dell'Istituto, a Milano in via Vittor Pisani 6.

lunedì 12 febbraio 2018

Il Risorgimento della Tradizione nel Tempio di Pitagora. Il Rito di York a Crotone



Il punto sull’importanza della ritualità e sui valori simbolici che essa rappresenta nel percorso sacro della Maestria. Il Rito di York ha tanta ricchezza che se colta nel suo processo fondante e pedagogico ci permette, nella sua essenzialità e ricchezza, di essere completi nel percorso della Sapienza e della Conoscenza a cui l’Ordine Iniziatico si ispira.
I lavori si terranno in forma di conclave, non rituale e sono aperti a tutti i Compagni Massoni dell’Arco Reale del Rito di York - Maestri della Comunione - che hanno intrapreso la via iniziatica desiderosi di conoscere la Massoneria originaria degli Ancient di Scozia nella sua storia e nel senso iniziatico del percorso.
Oltre ad Ufficiali e Dignitari del Gran Capitolo, con funzione di “guida al dubbio iniziatico” interverranno fra gli altri i Compagni Mauro Cascio, Federico Pignatelli, Massimo Agostini, Enzo Heffler, Vincenzo Pizzo, Luca Delli Santi, Nuccio Puglisi. Conclusioni del Sommo Sacerdote Tiziano Busca.

Il Rito di York a Cagliari

Un momento della serata

Sabato scorso, presso la Casa massonica di piazza Indipendenza a Cagliari, si è tenuta la riunione dei Capitoli congiunti della Sardegna alla presenza del Sommo Sacerdote Tiziano Busca, per la cerimonia di iniziazione dei nuovi Gran Sacerdoti dei Capitoli Ichnusa, Sulki, Turris, Heredom e l'investitura dei relativi dignitari. Alla cerimonia è seguita una breve agape.





venerdì 9 febbraio 2018

In ricordo delle Foibe. Il messaggio del Sommo Sacerdote Tiziano Busca

Busca con Louis Bartrand Sommo Sacerdote internazionale


«C’è un tempo perfetto per fare silenzio, e momenti della storia che ti lasciano confuso e bambino.
In Venezia Giulia e in Dalmazia in migliaia, tra gli oppositori di Tito, furono deportati e non fecero più ritorno nelle loro case. Il dolore, come la follia dell’uomo, non ha colori, rossi, neri; non ha ideologia: comunisti, fascisti! Quando il predominio dell’uomo sull’uomo, quando gli assolutismi sono la maschera istituzionale all’homo homini lupus, quando lo stato di natura, selvaggio, vince non c’è né libertà, né sicurezza, né dialogo, né rispetto. Tutto diventa uguale, si rompe l'abbraccio e la voglia di abbracciarsi.
Ricordare oggi le Foibe, come qualche giorno fa l’Olocausto, significa essere uomini e solidali. La memoria serve se riusciamo a spendere i nostri valori nella quotidianità, altrimenti è un inutile esercizio retorico di cui nessuno sente più il bisogno. Torna prepotente il bisogno di ‘fare’ Massoneria e di far sentire comuni i destini e i progetti che gettiamo nella nostra storia. Non smettiamo di sognare le cose più belle, perché quando accadrà, quando davvero smetteremo tutti di sognare e ricordare, allora vorrà dire che la barbarie avrà vinto.  E la barbarie non fa prigionieri».

Tiziano Busca
Sommo Sacerdote Gran Capitolo LLMM dell'Arco Reale
Rito di York

Il libro della jungla massonicamente commentato da Maroo Rocchi



Il Libro della jungla è opera molto nota, anche se non altrettanto letta. La sua fama si deve, in larghissima parte, alla trasposizione cinematografica disneyana. Ma rispetto al film, il libro – una raccolta di racconti solo in minima parte incentrati sulla figura di Mowgli – riserva numerose sorprese.
In questa edizione, commentata in chiave massonica da Marco Rocchi, emergono aspetti legati al pensiero liberomuratorio, un pensiero che caratterizzò anche altre opere di Kipling.
Il volume è arricchito da due saggi, dedicati rispettivamente al legame tra massoneria e scoutismo (a cura di Marco Rocchi) e alla fortuna editoriale dell’opera (a cura di Enrica Veterani)..