venerdì 18 gennaio 2019

Abramo Lincoln e la Massoneria



Non è chiaro se anche Abramo Lincoln fu tra i (tantissimi) presidenti degli Stati Uniti che fecero parte della Massoneria, una tradizione che era cominciata con George Washington. Una comunione di ideali che era apparsa evidente sin dagli inizi. Lincoln pensò sicuramente di far domanda "per l'ammirazione e la fraternità di galantuomini che sapeva fossero massoni" ma non arrivò a presentarla, probabilmente per lo scoppio della guerra. Nel 1860 la Gran Loggia dell'Hillinois lo invitò e in quell'occasione disse: «Ho sempre avuto un profondo rispetto per la Massoneria e ho coltivato a lungo il desiderio di esserne membro. Non ho potuto superare la mia esitazione perché ero candidato alla presidenza degli Stati Uniti e questo gesto si prestava a facili fraintendimenti».

giovedì 17 gennaio 2019

La Massoneria sull'Economist: è il quinto articolo più letto dell'anno. Ecco cosa dice. Per chiarire le idee ai complottisti e agli avvelenatori di pozzi



Mentre in Italia gran parte della classe politica è ostile, e davanti a tutti i più rumorosi (Fava, Lannutti e gli eredi della Bindi), con una campagna stampa che punta ad una disinformazione calunniosa ogni giorno più oppressiva e fuori le righe, all'estero il trattamento mediatico nei confronti della Massoneria è decisamente diverso. La BBC le ha recentemente dedicato un documentario. E quello sulla Massoneria è uno degli articoli più letti dell'Economist. Logge oggi caratterizzate sì dalla ricerca della Verità ma anche "dall’impegno per la fraternità universale e il miglioramento personale". Essendo "laica, apartitica, basata su valori universali", sarebbe  dotata di propri rituali, la Massoneria,  ha attirato “l’ira della Chiesa cattolica e dei politici di destra”.

Leggi sul sito dell'Economist

Prosegue oggi a Latina la Scuola di Filosofia



Prosegue oggi a Latina, nella sala conferenze del Multisala Oxer, la 'scuola di Filosofia', l'iniziativa di Diego Fusaro, che ha l'obiettivo quello di approfondire e far conoscere anche ai non addetti ai lavori temi, aspetti e problema della filosofia politica che possono essere utili per l'approfondimento dell'attualità. Oggi Mauro Cascio approfondirà il tema del Contrattualismo parlando di autori come Thomas Hobbes, John Locke, Spinoza, Rousseau e di questioni quali la Sovranità e la Sovranità popolare nel Contratto sociale. Ore 21.00

Mauro Cascio, filosofo, ha al suo attivo decine di libri. Il suo ultimo lavoro è appena uscito: Lo schiaffo a Benedetto Croce.

mercoledì 16 gennaio 2019

Le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale e dell’eugenetica



Massoneria e Conoscenza. Secondo appuntamento organizzato dal Collegio Circoscrizionale a Trieste, che sarà capitale europea della scienza nel 2020, è dedicato al tema “Tecnoscienza e tecnocoscienza“. Nel gennaio 2018 si era parlato della vita tra le stelle, mentre il 2 febbraio prossimo, al Teatro Miela, alle ore 15, si affronterà l’affascinante tema dell’etica nelle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale e dell’eugenetica.

Relatori la professoressa Serena Zacchigna, responsabile del gruppo di ricerca di Biologia Cardiovascolare dell’Università degli Studi di Trieste, collaboratrice presso l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, il professor Ugo Volli, ordinario di semiotica del testo, presso l’Università di Torino, e Gian Luca Foresti, ordinario di Informatica all’Università di Udine. A moderarli Francesco Zucconi, del Dipartimento di Matematica, Informatica e Fisica dell’Ateneo friulano.

Fonte: GOI

martedì 15 gennaio 2019

Dalla Dea Madre alla Shekinà



Sin dalla notte dei tempi, il mondo mediterraneo è intriso di femminilità, nel senso più ampio e profondo del termine. Le società arcaiche erano dominate dall’immanenza dell’Unica Dea, la Grande Madre, regolatrice dei cicli e delle messi; là dove il Pantheon classico disarticolava l’energia del femminile in una pluralità di Dee e Ninfe, che componevano e disfacevano le sorti dell’Umanità canalizzandone le spinte creative - spesso capricciosamente - in un vitale panteismo.
Tanto che si tratti della Matrice primordiale passiva, quanto della capacità di dare e diffondere la Vita, il Materno Tradizionale racchiude in sé sempre un duplice aspetto: il femminile “statico” ed il femminile “dinamico”. L’uno caratterizzato dalla funzione prioritaria di contenere e mantenere fermo ciò che da essa sorge, di circondarlo e proteggerlo; l’altro, che invece preme in direzione dello sviluppo, introducendo cambiamento, movimento e finanche destabilizzazione.
Per questa duplice accezione tutti i simboli collegati alla Grande Madre, o comunque riconnessi al Materno, sono di fatto contraddistinti da una forte ambivalenza, una duplice natura, positiva e negativa: la "madre amorosa" e la "madre terribile".
In questo contesto, i percorsi sapienziali tradizionali ci hanno restituito molte forme e chiavi di lettura del Materno: tutte diverse, ma sempre uguali. Tutte da intendersi, è bene sottolinearlo, nel principale aspetto, prettamente operativo, di strumento o, meglio, aiuto materno nel percorso di reintegrazione personale.
Il presente volume si prefigge l’obiettivo di ripercorrere il concetto archetipale del Materno descrivendone i principali aspetti simbolici e, soprattutto, la possibilità di un suo concreto utilizzo a vantaggio della ricerca personale e alla comprensione del Sé.
Innanzitutto si affronta la simbologia della Madre attraverso l’analogia con le Acque – e la fluidità Vita-Morte – rappresentata dalla lettera ebraica Mem, per poi ricercare e approfondire gli aspetti esclusivi che connotano di volta in volta le Divinità Femminili, da Iside a Venere, da Lilith a Maria. Il punto d’arrivo sarà la Shekinà, la presenza divina nel Cosmo, immanente e femminile, che, secondo gli autori, ben sintetizza quell’ininterrotta progressione che portò il Poeta ad affidare la sacertà del sepolcro all’Odorata Arbore Amica….

mercoledì 9 gennaio 2019

Online il nuovo numero di YR e.Mag@zine



È online il nuovo numero di YR e.Mag@zine. Tra i contenuti da segnalare l'editoriale di Tiziano Busca, gli interventi di Enzo Heffler, Federico Pignatelli, Nuccio Puglisi, Luigi Maria Bianchini. Il resoconto delle iniziative fatte e da fare di Mauro Cascio, Massimo Agostini, Angelo Ciccio Del Santo, Mario Bertocchi, Erik Lucini, Guido Vitali. Per leggere la rivista è sufficiente fare click nella immagine qui a destra.

Paura, rabbia e (poca) Speranza. Daniele Capezzone ospite della Massoneria a Torino


Il Gran Maestro della Massoneria incontra il Rabbino Capo Riccardo Di Segni




Il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Stefano Bisi ha incontrato nella sede romana della Massoneria, a Casa Nathan, significativamente intitolata al più amato sindaco di Roma, ebreo e massone, il Rabbino Capo della comunità ebraica di Roma Riccardo Di Segni.

Fonte: GOI

martedì 8 gennaio 2019

I figli nobili della Massoneria: Meuccio Reini



Un Massone protagonista della Storia. Si annuncia con questo sottotitolo il convegno pubblico dedicato a una grande personalità delle vicende d’Italia: “Meuccio Ruini, dalla Grande Guerra alla Carta Costituzionale” è il titolo dell’incontro in programma a Parma il prossimo 19 gennaio. Sarà la Casa della Musica (Piazzale San Francesco 1) a ospitare, dalle ore 10, l’evento che nasce su iniziativa dell’Università Popolare di Parma e del Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna del Grande Oriente d’Italia e sarà l’occasione per presentare il libro di Meuccio Ruini, “Diari e Memorie dal fronte (1918-1918)”, edito da Mattioli 1885 a cura di Giovanni Fontanesi, con prefazione di Marieli Ruini, nipote dell’autore, e introduzione di Fiorenzo Sicuri. Il convegno, però, non darà solo l’opportunità di conoscere l’esperienza di Meuccio Ruini nella Prima Guerra Mondiale ma permetterà di andare oltre, esplorando lo spirito e gli ideali che animarono l’impegno politico di questo personaggio, tutto da scoprire, nel corso della sua lunga vita – fu anche presidente del Senato – soprattutto durante la sua esperienza parlamentare nell’Assemblea Costituente, come presidente della Commissione dei 75 che, com’è noto, fu incaricata di redigere il progetto della Costituzione italiana, definita dallo stesso Meucci “inno di speranza e di fede”.

Fonte: GOI

lunedì 7 gennaio 2019

L’Italia dei diritti umani piange la morte di Alfredo Arpaia. Era stato nel Rito di York



L’Italia dei diritti umani piange la morte di Alfredo Arpaia, Commissario straordinario della Lega Italiana per Diritti dell’Uomo. Arpaia ci ha lasciato oggi, ad 88 anni, dopo una vita di impegno politico, anche in Parlamento come deputato nella VIII legislatura, sempre guidato da un solenne obiettivo democratico.  Dal 2002 al 2016 aveva presieduto la Lega Italiana per i Diritti dell’Uomo, la più antica associazione italiana impegnata nella diffusione della conoscenza e l’applicazione dei diritti fondamentali dell’uomo, fondata a Roma nel 1919. Era stato anche Gran Segretario  della Gran Commenda dei Cavalieri Templari d'Italia e membro del Rito di York.

La citazione massonica in Bohemian Rhapsody



La segnalazione su un gruppo Facebook, a cura di Sauro G. «Sono andato al cinema a vedere Bohemian Rhapsody, il film biografico sui Queen, e a pochi minuti dall'inizio vengono inquadrate le mani di un roadie (in gergo sono "gli uomini di fatica" che montano e smontano i palchi dei concerti)... E in bella vista, al centro dello schermo cosa si vede? Un bell'anello con squadra e compasso. Vista la meticolosa ricostruzione fin nei minimi particolari sinceramente non credo sia una svista».

venerdì 4 gennaio 2019

Ottocento anni fa l’incontro di Francesco col Sultano, Patton: un invito a coltivare il dialogo

"San Francesco e il Sultano", icona di fra Robert Lentz, OFM


È stato definito uno dei più straordinari gesti di pace nella storia del dialogo fra cristianesimo e islam: oggi si parlerebbe di dialogo interreligioso, termine sconosciuto all’epoca medievale, esattamente 800 anni fa. Siamo nel mese di giugno del 1219, in piena Quinta Crociata, quando Francesco d’Assisi lascia la sua città per recarsi dai musulmani, dopo alcuni tentativi falliti. Su una barca di militari e mercanti raggiunge con alcuni frati il porto di Saint-Jean-d'Acre, nel nord della Palestina (l’attuale cittadina israeliana di Akka) con l’obiettivo di abbandonare il campo cristiano e far visita al sultano d’Egitto, Melek-el-Kamel.

L’incontro avvenne qualche mese dopo, forse nella tregua d’armi a settembre, nel porto di Damietta, sul delta del Nilo a circa 200 km a nord de Il Cairo, dove il nipote del Saladino accolse i frati (probabilmente Francesco e fra Illuminato) con grande cortesia, nonostante la contrarietà del resto della corte, e offrì loro pure dei doni che il Poverello però, come si poteva immaginare, rifiutò.

Continua a leggere (da La Stampa)

giovedì 3 gennaio 2019

Tiziano Busca: «L'armonia è il virtuosismo» (Guardando la televisione sul primo canale Rai)

di Tiziano Busca*




Un pianoforte, mani che si muovono tra tasti bianchi e neri, un cantante Cremonini, una musica che esalta un testo che racconta la bellezza è l’incontro dei sentimenti, passi di danza con un Étoile di Bolle che vanno dal basso in alto e rompono uno status piatto della immagine che ci porta visivamente, ogni istante, a collocare il nostro occhio sempre più in alto come la mente che si apre come l’udito a nuovi accordi ed a nuove emozioni. L’anima ed i sensi ne gioiscono ed insieme comprendiamo come l’Uomo sia una continua metamorfosi di se stesso del proprio animo del proprio corpo. Nulla è mai uguale, come la natura, nelle sue manifestazioni più forti: nelle onde del mare,nel sibilo del vento, nel crepitio delle fiamme del fuoco! Ecco la manifestazione più alta che si concretizza nel “concetto di armonia iniziatica” in cui l’Uomo Massone diviene altro per effetto di un costante virtuosismo di sensi di anima di intelletto di cultura usando tutto e per intero il concetto di relazione reale con l’altro su un piano di reciprocità e di differenze!
L’anno che verrà ci misurerà ogni giorno e noi dobbiamo essere pronti a gioire, a trasformare, a progettare il nostro tempo senza fratture ma con costanza e determinazione.
Sappiamo anche che i convincimenti di tanti portano ad immaginarci come “persone legate” alle materialità; contro questa ignoranza il nostro compito è più difficile perché essa ha grandi alleati nelle stanze del potere economico, della politica, della stampa, e nella ignavia di coloro che per mercato si definiscono “intellettuali” ma per rappresentazione di valori e cultura, non tutti ma in larga parte, sono solo servi di se stessi e della loro nicchia spocchiosa ed autoreferenziale.
Questi “intellettuali” hanno perso l’Uomo perché non alzano più la testa verso il cielo e la loro anima è sempre più buia e sempre meno pedagogica sul contributo del valore sociale.
Essere Massoni è difficile per se stessi e per il valore che dobbiamo esprimere ma anche per il dovere che abbiamo di dare una visione nuova e diversa. Dare la luce all’Uomo è un compito difficile ma per dovere e principio la “massoneria parla all’Uomo” e noi parleremo anche ai nostri fratelli non iniziati per testimoniare che è possibile: essere liberi, essere diversi, ed avere l’Armonia nel cuore per vivere la differenza. Buon anno!

* Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dei Liberi Muratori dell'Arco Reale - Rito di York in Italia

mercoledì 2 gennaio 2019

La via regale nella Cabalà. Nadav Hadar Crivelli a Savona


Il Rabbino Capo della comunità ebraica di Roma Riccardo Di Segni ospite della Massoneria



Il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Stefano Bisi, l’8 gennaio alle 17 riceverà a Casa Nathan il Rabbino capo della Comunità israelitica romana, Riccardo Di Segni. È una iniziativa del Collegio Circoscrizionale del Lazio che ha sede proprio Casa Nathan, Centro Polifunzionale del Grande Oriente e luogo di riunione delle logge capitoline, intitolato ad Ernesto Nathan, ebreo di origini anglo-italiane, laico, cosmopolita, repubblicano nella linea di Mazzini e Saffi, massone dal 1887, che fu, indimenticato, Sindaco di Roma e, per due volte, Gran Maestro della Massoneria italiana.
«L’incontro - spiega Carlo Ricotti, presidente circoscrizionale – va a saldarsi con le numerose altre iniziative sul rapporto tra libera muratoria e religioni, promosse di recente dal Grande Oriente e tanto più degne di attenzione in considerazione del difficile periodo che il mondo intero sta vivendo in termini di tolleranza religiosa e reciproco rispetto tra i popoli e le culture»