martedì 31 luglio 2018

L'uomo e la sua educazione



«Tutte le cose sono create buone da Dio, tutte degenerano tra le mani dell'uomo. Egli costringe un terreno a nutrire i prodotti di un altro, un albero a portare frutti non suoi; mescola e confonde i climi, gli elementi, le stagioni; mutila il cane, il cavallo, lo schiavo; tutto sconvolge, tutto sfigura, ama la deformità, le anomalie; nulla accetta come natura lo ha fatto, neppure il suo simile: pretende ammaestrarlo per sé come cavallo da giostra, dargli una sagoma di suo gusto, come ad albero di giardino».
Jean-Jacques Rousseau, “Emilio o dell'educazione”, 1762

lunedì 30 luglio 2018

Successo a Compiano per il seminario sulla Cabala. Tiziano Busca: «La Massoneria è morta se non sa guardare al futuro»

Tiziano Busca

È la cronaca di un successo annunziato. Mario Bertocchi ha pensato questo evento da mesi ed è riuscito a mettere in piedi un'altra giornata che sarà sicuramente ricordata nella storia recente del Rito di York, per la quantità di persone strappate dal mare e dalle vacanze ma anche per la qualità degli interventi. L'argomento è ormai diventato un classico: Cabala e Massoneria. Il sesto modulo dell'anno per essere precisi, dopo gli approfondimenti di Milano, Roma, Benevento, Novara, Trieste. Questa volta oggetto di analisi è stata Daat, la sephirah sconosciuta. Protagonisti dell'evento al Castello di Compiano Mauro Cascio e Federico Pignatelli, due tra i più noti studiosi della Tradizione occidentale. Sono intervenuti Enzo Heffler, Guido Vitali e Davide Bertola mentre le conclusioni sono state affidate a Tiziano Busca, Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dell'Arco Reale del Rito di York.

«È il momento storico giusto perché la Massoneria elabori il suo passato, anche in senso tradizionale, sapienziale. Ma la Massoneria è morta se non sa guardare al futuro. Se non sa declinare i suoi valori nell'attualità. Questo vuol dire politica. Non fondare un partito, ma sapere essere laboratorio di risposte ai problemi del presente. Così riusciremo a tornare a essere protagonisti e non custodi di un Museo che nessuno vuole visitare più».

Mauro Cascio con Federico Pignatelli

venerdì 27 luglio 2018

Buone letture per le vacanze.

di Almerindo Duranti


Se c'è una estate che i Maestri dell'Arco Reale possono passare sotto l'ombrellone con delle buone letture questa che in maniera così accaldata stiamo vivendo è certamente una di quelle. Tre buone letture che ciascuna a modo proprio concorrono alla costruzione di quel tempio interiore che è nostro incessante lavoro. La Storia di un Grembiule Errante del nostro Gran Tesoriere Enzo Heffler che si manda giù come un'acqua tonica con limone e ghiaccio. Piazza Dalmazia del nostro Mauro Cascio, pilastro filosofico che tanto stà dando per l'accrescimento culturale e formativo dei Compagni. Un libro che è una Cola Cola ghiacciata che fa danzare i pensieri con la stessa gioia ed energia di una serata in discoteca in quel di Rimini. E infine La Calabria dei Templari del nostro Ex Em. Commendatore della Gran Commenda Templare Giovanni Pascale che ci rapisce in tempi e luoghi suggestivi, dove hanno marcato la loro presenza i bianchi mantelli templari. Un amaro lucano con tre cubetti di ghiaccio. A tutti buona lettura nelle vostre vacanze. 

giovedì 26 luglio 2018

Un pensiero per la Grecia



«Amo questa Grecia al di sopra di tutto. Essa porta il color del mio cuore. Ovunque si guardi, giace sepolta una gioia. »
F. Hörderlin, “Iperione”, 1797

mercoledì 25 luglio 2018

Cristianesimo e mondo islamico del Medioevo



L’occidente sta oggi scoprendo il volto sconvolgente di un Islam feroce, fanatico e assassino, tanto che è forte il rischio di credere che questo sia il volto di tutto l’Islam, e che integralismo e disumanità siano sempre stati propri di questo popolo. In questo senso appare essenziale il ruolo della ricerca storica: per non lasciare che la nostra mente sia suggestionata solo dalle emozioni dell’oggi, ma per cercare di capire le origini di fenomeni che affondano nella profondità dei tempi.
In uscita per Tipheret - Gruppo editoriale Bonanno.

martedì 24 luglio 2018

La mensa del cavaliere



La vita dei monaci soldati non era paragonabile né a quella dei nobili, né a quella dei chierici, né a quella dei ricchi borghesi dell’epoca. Anche la dieta era diversa, ma anche essi seguivano una Regola che, in alcuni articoli, descriveva le norme riguardanti l’alimentazione. I digiuni, a causa degli impegni militari, erano meno drastici, ed erano compensati da pasti più abbondanti negli altri giorni..

lunedì 23 luglio 2018

Tiziano Busca: «Un nuovo umanesimo industriale nel laboratorio culturale della Massoneria Italiana»

di Tiziano Busca



Davanti al dramma del dolore la vita assegna momenti di rilettura profetici che ridisegnano le persone nella loro essenza a volte non solo pedagogica  ma anche profetica. Il dramma di Marchionne va visto anche in questo messaggio che portò a Trento quando ricevette la Laurea honoris causa in Ingegneria Industriale ai giovani studenti disse: «Cercate da soli la vostra strada, cambiatela ogni volta che volete, seguite i vostri sogni. Non lasciate che le abitudini, l’educazione, i vostri stessi preconcetti diventino una prigione. Abbiate sempre il coraggio di cambiare voi stessi le vostre idee il vostro approccio il vostro punto di vista, perché è l’unico modo per cambiare».
In questo momento devono prevalere sentimenti di pietà, di solidarietà, di vicinanza, e tutto il resto deve essere messo da parte. Anche le riflessioni  su quanto Marchionne abbia rappresentato nella storia recente si devono fare, ma nei momenti opportuni e soprattutto tenendo presente che Marchionne non è il soggetto, né il responsabile di una lettura del mondo, è solo un rappresentante di un modello che forse va cambiato, perché rappresenta un passato, un anno vecchio con cui è sempre più difficile fare i conti.
L’anno vecchio è quello delle ideologie totalitarie che hanno insanguinato il Novecento, il comunismo e il fascismo, nate entrambe per combattere i limiti e il vuoto di quella liberale. L’anno vecchio è definitivamente tramontato, ma la più vecchia delle ideologie è ancora con noi. Il liberalismo è quanto rimane dell’anno vecchio, il suo ‘residuo’ come in sociologia lo avrebbe chiamato Pareto, quel fondamento costante e pre-razionale dell’anima umana fatto di sentimenti ed istinti. Abbiamo cioè un passato vorace che non è stato ancora fatto precipitare nell’oblio. Un post-liberismo come ideologia unica che  vuol dire accumulazione senza limite della ricchezza, che vuol dire separazione sempre più marcata delle risorse, con concentrazione di ricchezza in pochissime mani e una povertà sempre più diffusa, che vuol dire un’economia che impone le scelte politiche e che diventa lei stessa ‘sovranità’. Rappresentare questo modello non vuol dire essere vincenti, vuol dire essere l’attore principale del ‘darwinismo sociale’, una lotta per la sopravvivenza in cui solo i migliori, i più forti, conquistano i loro spazi e dove gli ultimi fanno fatica a esistere e difendersi.
Dobbiamo pensare all’anno nuovo, e non mettere al centro della storia una classe sociale, o lo Stato, o l’individuo atomizzato intenso come competitor economico. Dobbiamo mettere al centro l’uomo, con i suoi bisogni le sue debolezze, le sue capacità, le sue possibilità. La Massoneria può essere il laboratorio di un nuovo umanesimo. Per elaborare nuovi simboli, nuovi punti di riferimento, attualizzando i vecchi valori.

L'intervista a Tiziano Busca



Un'intervista a Tiziano Busca, Sommo Sacerdote dei Liberi Muratori dell'Arco Reale  Rito di York in Italia, sulla Massoneria e il suo ruolo, nel suo aspetto teoretico-iniziatico, come le sue fonti alchemiche e cabalistiche ma anche nel suo ruolo pre-ideologico, così attuale in un'epoca come quella attuale in cui tornano ad affermarsi vecchi e nuovi oscurantismi.

Leggi qui l'intervista

venerdì 20 luglio 2018

La Sindone è un falso? Pure questo è colpa della Massoneria



Rispondere colpo su colpo all'antimassonismo quotidiano sta diventando sempre più difficile. Ora la Massoneria viene tirata in ballo anche per la Sindone.

Sul Fatto quotidiano così parla la sindologa Emanuela Marinelli: «Esiste un bel documentario che si chiama ‘La notte della Sindone’. Bene, questo documentario non è stato mai trasmesso dalla Rai perché contiene un’affermazione che forse a qualcuno non piace. E questa affermazione è rappresentata da una lettera su carta intestata della Curia di Torino che il cardinale Anastasio Ballestrero, all’epoca custode della Sindone, inviò al suo consulente scientifico, l’ingegner Luigi Gonella, con la quale sosteneva con decisione che nella faccenda della datazione del carbonio 14 c’era stato lo zampino della massoneria che voleva a tutti i costi dimostrare che la Sindone fosse di epoca medievale».

Leggi tutto l'articolo sul Fatto Quotidiano

giovedì 19 luglio 2018

Nuoro. Le lacrime del maestro… diventano opera d’arte



«In un angolo del tempio, seduto nella sua sedia, guardando il simbolo del delta luminoso, un triste e vecchio Maestro piangeva. Dai suoi occhi diverse lacrime scendevano per il viso. Senza sapere perchè le contai: erano sette…». Sono le prime parole de “Le Sette Lacrime Di Un Vecchio Maestro Massone” , breve racconto conosciuto da tutti i fratelli e che racchiude in sé il senso del della comunità, del ruolo del maestro venerabile e del suo rapporto con la propria officina. La loggia Giuseppe Garibaldi all’Oriente di Nuoro ha voluto fissare queste parole in un oggetto unico, un’opera d’arte donata al Collegio della Sardegna. La consegna al  presidente  Giancarlo Caddeo è avvenuta nel corso della tornata a logge riunite che si è tenuta a Cagliari lo scorso 3 giugno.

Continua a leggere (fonte GOI)

mercoledì 18 luglio 2018

L’Italia delle speranze. Biram Dah Abeid a Villa Medici Il Vascello



Tradizionali celebrazioni del Grande Oriente d’Italia a settembre per la ricorrenza dell’Equinozio di Autunno, che ogni anno segna la ripresa dei lavori delle logge dopo la pausa estiva, e per l’anniversario del XX Settembre 1870, data storica dell’Unità d’Italia, che con la Breccia di Porta Pia unì Roma al paese. Tre le date quest’anno dei festeggiamenti nazionali che si svolgeranno nella capitale dal 20 al 22 settembre. In primo piano libertà e diritti, tra gli ospiti Biram Dah Abeid, attivista mauritano, Premio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani.

FONTE GOI

martedì 17 luglio 2018

Lo Zohar. La Cabala come anima della Massoneria




Sepher ha-Bahir – Il Libro della chiarezza Tale capitolo, da non confondere con il testo omonimo scritto verosimilmente verso la fine del dodicesimo secolo nella Francia meridionale, è considerato dagli studiosi il nucleo portante dello Zohar, e oltre ad essere annoverato tra i «capitoli sciolti», è da considerarsi anche slegato nel soggetto, è, infatti, costituito da una serie di brevi paragrafi senza alcuna consequenzialità argomentale.
Le Heikháloth – I Palazzi le Heikháloth disegnano, sicu- ramente, un periodo anteriore al sorgere della Qabalah vera e propria. Nelle Heikháloth, il mistico ebreo, rapito nella sua visione estatica, cerca di descrivere, nel linguaggio conforme alla propria cultura religiosa, ma soprattutto all’interno dell’ortodossia rabbinica, ciò che incontra nel suo particolare percorso di avvicinamento al Trono di Dio. Tutto preso dal suo itinerario non si cura di indagare la natura della divinità, che gli rimane, in verità, del tutto indifferente, s’interessa soltanto alla visione dell’apparizione di Dio sul Trono celeste, di cui ha appreso in Ezechiele, rimanendo assorbito da tutto ciò che di misterioso fluisce da questo mondo del soprannaturale Trono.

venerdì 13 luglio 2018

Tiziano Busca: «La Massoneria deve interpretare il cambiamento. Per non avere un mondo senza guida»




«Franco Volpi lo ha detto, e bene, commentando la filosofia di Heidegger: «L’undicesima Tesi su Feuerbach di Marx non basta più. Non basta più cambiare il mondo, perché esso cambia anche senza il nostro intervento. Si tratta piuttosto di interpretare questo cambiamento, affinché esso non porti a un mondo senza di noi, a un regnum homini, privo del suo sovrano. Guidare tale interpretazione è uno dei compiti più urgenti».
La Massoneria a questo può servire: a essere motore di un cambiamento. Cioè recuperare il suo ruolo storico di lievito della modernità. La fine delle ideologie ci ha costretto a non avere più nemmeno un soggetto della vita politica, una classe sociale, lo Stato, l’individuo. L’esserci-nel-mondo, cioè la capacità di creare un nuovo umanesimo di teorie e valori: è questo il laboratorio che può interessarci. Non può esistere una storia politica senza un soggetto, una storia in sé e per sé. E la Massoneria non è un passato da cancellare. La Massoneria è un presente che può aiutare una democrazia che oggi vacilla a diventare futuro».
Così Tiziano Busca, Sommo Sacerdote dei Liberi Muratori dell’Arco Reale - Rito di York in Italia..

giovedì 12 luglio 2018

Piazza Dalmazia, tra ritmo e mito. Quasi una lettura cabalistica

di Luigi Malgherini



“Tchilah” (Tav-Cheit-Lamed-Hey) traduce, nella Lingua Ebraica, la Parola “Inizio”, e curiosamente principia con l’ultima Lettera – la ventiduesima – dell’AlephBeit, la Tav, che simboleggia il “fine”, l’ “obiettivo” del Percorso AlfaBetico, né più e né meno come il Titolo di quest’Opera, “Piazza Dalmazia”, che indica il Traguardo finale di un Percorso di Ricerca “Iniziatica”.
È una Parola straordinaria, il cui Peso NuMerico (443) equivale a “Beit’El”, la “Casa di D-o”, (BeRe’shit 28, 19), come, allo stesso modo ed a conferma di ciò, la Radice del Verbo “Iniziare” (Lehatchil), Tav-Cheit-Lamed possiede una ghematria (438) pari a “Beit Y-H-V-H”, la Casa di HaShem (… de il NoMe).
Beit’El e Beit Y-H-V-H consistono nel Luogo da cui si è partiti ed in cui si Realizza il Ritorno all’Unità, il Luogo di “Conversione” (… Rettificazione della parola “convergenza”) di ogni Percorso Iniziatico, il Luogo di Realizzazione delle Ychudim, delle Unificazioni, il Luogo del Ritrovamento, il Luogo della Rivelazione, … “Piazza Dalmazia” ...
Diverse, le più disparate, sono le possibili provenienze, diversi gli stati d’animo e le ragioni per cui ci si mette in marcia, come diversi i modi ed i mezzi con cui affrontare il Viaggio; diverso, lo spirito d’osservazione degli innumerevoli viaggiatori, come diversa la disponibilità del loro Cuore a pareggiare, equilibrandola, la partita tra Ragione ed Intuito, tra Ritmo e Mito, tra Scienza ed Arte, nel comprendere e valutare l’apparenza del Caos come la necessaria Maschera dell’Ordine.
L’apparente mancanza di un Sistema, ovvero di un Metodo, che risponda puntualmente ai dettami della Logica convenzionale, ritenuta come necessaria tanto nella pianificazione urbanistica - dalla scala territoriale a quella architettonica – quanto nella determinazione delle infrastrutture, primarie e secondarie, fino all’arredo urbano ed alla Toponomastica, consiste, in realtà, di un necessario quanto vitale Schermo a permeabilità selettiva, che filtri ed amministri la distribuzione della Luce Sapienziale, man mano che ciascuno di Noi - preordinato a raccoglierla - se ne faccia capace Recipiente, in una Realtà riconosciuta finalmente come caratterizzata da un Ordito multidimensionale, praticabile solo da quanti siano stati capaci, per effetto di una realizzata Metanoia, di risolvere la dicotomia tra coniugazioni attive e coniugazioni passive sul Braccio Centrale di una Menorah Vivente; Luogo che, svuotato degli infiniti Attributi che ‘pure ne hanno permesso l’individuazione, mentre si dissolve sul piano della Manifestazione, pian piano acquisisce una sempre maggiore consistenza nella impalpabile Dimensione del Reale dal quale va e viene, “tocca e non tocca” la Visione di Piazza Dalmazia ....

mercoledì 11 luglio 2018

La foglia e le stelle fisse



La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in sé stessi la loro legge e il loro cammino.
Herman Hesse.

martedì 10 luglio 2018

Lo Stato e la Società secondo Julius Evola



«Lo Stato non è l'espressione della società. La società è - in senso Aristotelico – la "materia", lo Stato "la forma". Non diversi rapporti devono intercorrere – fra Stato e nazione o popolo (demos): il primo corrisponde al principio maschile e spirituale, il secondo al principio femminile e materiale. Ed è per questo che nell'antica romanità 'l'idea di Stato e di Imperium - della sacra potestà - si collegò col culto simbolico di divinità maschili del cielo, della luce, del sopramondo, nella sua opposizione alla regione oscura delle Madri e delle divinità ctoniche».

lunedì 9 luglio 2018

Tiziano Busca cita Sgarbi: «La Massoneria ci salverà dalla deriva antidemocratica»


«“Quando i massoni sono stati al potere lo hanno sempre fatto a vantaggio dello stato e non a suo danno”. Così ha detto Vittorio Sgarbi, ospite della Loggia Victor Hugo. "Possiamo immaginare che la Massoneria sia la società che garantisce le strutture valide, sicure perché lo Stato oggi non crolli su se stesso. Il rischio oggi è chiaro ma la vostra esistenza ci garantisce che da qualche parte qualcuno, senza che lo sappiano nemmeno quelli che sono vicini, da vero massone salva lo stato e ne preserva la sua integrità".
Sgarbi ha tracciato, suggerito, invitato. Ed è quanto dobbiamo fare. Non lasciarci intimidire, ma andare avanti, con orgoglio, sicuri della nostra storia e delle nostre tradizioni, con un compito sulle spalle che è degno della nostra tradizione». Così Tiziano Busca, Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dei Liberi Muratori dell'Arco Reale  Rito di York in Italia.

In libreria la biografia di Saint-Martin curata da Jacques Matter



Un altro imperdibile volume curato da Mauro Cascio per la collana Lamed, la più importante collana di testi e studi sul Martinismo proposta da Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno.
In uscita nei prossimi giorni la biografia di Louis-Claude de Saint-Martin firmata da Jacques Matter. Un’altra occasione per immergersi nel mondo del Martinismo delle origini, dall’Ordine degli Eletti Cohen, che è stata la fucina dottrinaria e operativa ai moderni marinismi. Un testo che segue l’imprenscindibile Trattato sulla Reintegrazione degli Esseri di Martinez de Pasqually, i saggi di Willermoz, l’Atlante di Prunelle de Lière, le opere di Chevillon, Bricaud, Sedir, Gerard Encausse (Papus), de Maistre (recentemente riproposto con una introduzione di Alessandro Meluzzi) e l’imperdibile Anacrise di Pelagius..

giovedì 5 luglio 2018

Vittorio Sgarbi difende la Massoneria



Continui attacchi, calunnie, minacce. Il clima culturale e politico non è certo dei più favorevoli. Dal contratto di governo alle proposte di legge, tutto, soprattutto nei 5 Stelle, sembra essere ispirato dal pregiudizio più stantio e da vaghe teorie cospirative e del complotto. Nessun rispetto, e nessun cenno, per la storia della Massoneria, per il suo ruolo in pagine importanti della storia e della cultura europea, dalla Rivoluzione francese a quella americana, dall'Illuminismo all'Enciclopedia, dal Risorgimento italiano alla Costituzione. Vittorio Sgarbi, ospite della Loggia Victor Hugo di Urbino, all'obbedienza del Grande Oriente d'Italia, è intervenuto in sua difesa. 

mercoledì 4 luglio 2018

Virtual tour nella Casa Massonica di Bologna



L’antica Casa Massonica di Bologna ora è visitabile anche virtualmente. Di grande suggestione il tour on line corredato di  tante fotografie, schede informative e la storia di un edificio che ha più di seicento anni. Si può accedere da Pc e Mac.

Visitala da qui

martedì 3 luglio 2018

Un dono prezioso del Capitolo Fidelitas dell'Ordine DeMolay al Capitolo Acacia del Rito di York

di Franco Sgarella*



L’ordine DeMolay viene fondato negli USA nel 1919 da Frank S. Land  per assistere i giovani orfani dei militari americani caduti in Europa nel corso della 1° G.M. L'ordine nacque quindi con l'intento di poter dare una famiglia a tutti quei ragazzi rimasti orfani per via della guerra, con lo scopo di renderli uomini impartendo loro dei principi etici e morali.
Frank S. Land era un Libero Muratore e chiese quindi aiuto e sostegno in questa impresa alla Massoneria U.S.A. che entusiasticamente glielo diede; da questo fatto nacque la tradizione per cui ogni Capitolo DeMolay ha una Loggia “sponsor”.

Come i Capitoli del DeMolay crebbero, sia in numero che in prestigio, ci fu un sempre maggiore interessamento e sostegno  a questa iniziativa da parte delle varie Istituzioni Massoniche tra cui, è da ricordare, che la prima grande organizzazione che diede il proprio sigillo di approvazione al DeMolay fu il General Grand Charter of  Royal Arch Masons; dal 1921 su proposta del Fr. Frederick Graig intervennero i vari Capitoli del Royal Arch a sostegno dei vari Capitoli dell’Ordine DeMolay nelle loro giurisdizioni di competenza.

Amicizia e Fratellanza confermata anche oggi dagli ottimi rapporti in essere tra il Capitolo Fidelitas/Ordine DM con il Gran Capitolo dei Liberi Muratori dell’Arco Reale Rito di York italiano e in particolare in Lombardia con i Fratelli del Capitolo Acacia Nr.1.

Nel nostro Capitolo DM è ancora ben vivo il ricordo del molto apprezzato e tanto gradito intervento del Sommo Sacerdote Tiziano Busca con il dono del Labaro; da allora nostro riferimento identificativo. Abbiamo voluto non ricambiare ma confermare con un gesto importante questa amicizia fraterna che arriva dal passato e in occasione dell’incontro avvenuto in data 28 giugno c.a.m. consegnare un dono simbolico: Le tavole della Legge realizzate con l’aiuto degli scalpellini o operai delle cave di Chiavenna con la pietra dei Grigioni. Per un piccolo Capitolo (… in crescita) una bella sfida che abbiamo però vinto e così stimolati a cimentarci in altre anche con l’aiuto dei nostri Fratelli Maggiori.

* Chairman del Capitolo Fidelitas, nr. 62028 all’Oriente di Milano

lunedì 2 luglio 2018

Tiziano Busca: «Piazza Dalmazia è la meta di ogni iniziato»



Tiziano Busca, con Mauro Cascio, Margò Volo ed Egidio Senatore

«Può sembrare strano che un corpo rituale, come lo York, si interessi di teatro e di letteratura. Eppure Piazza Dalmazia, la performance di Margò Volo che ha anticipato l'evento teatrale al Tertulliano del prossimo 29 settembre dall'omonimo romanzo di Mauro Cascio, ci riguarda tutti da vicino. Perché quelli sotto la fermata dell'autobus, cioè i protagonisti di questa avventura, sono proprio gli iniziati, i massoni. Piazza Dalmazia è la loro destinazione, cioè quella conquista di senso che è lo scopo ultimo della Filosofia, come di ogni società iniziatica. Quello che accade sotto la fermata è quello che quotidianamente vediamo nella nostra esperienza. Piazza Dalmazia è lì, ma nessuno la vuole raggiungere davvero, è una meta che qualche volta si sogna, di cui si parla, ma che nessuno vuole visitare. Come andare in un'agenzia di viaggi, a collezionare depliant, per destinazioni di cui si racconterà in salotto, ma non si farà nessuna valigia, non ci sarà mai nessuna stazione. Il viaggio iniziatico è un'esperienza che rischia di essere pura immaginazione, esercizio di stile, posa. Quello che dobbiamo acquisire è che Piazza Dalmazia, a Roma, è lì, e che ci si può arrivare. Prendendo il 38, o andandoci a piedi. Non è nemmeno importante come si arrivi alla meta, se con  una tradizione o con un'altra. L'importante è che non si litighi su quale strada sia la migliore. Passando la vita a litigare. Senza muoversi mai di un millimetro da dove si è».
Così Tiziano Busca, Sommo Sacerdote del Rito di York, a chiusura dell'evento dello scorso fine settimana presso la casa massonica del GOI. Margò Volo, diplomata al Piccolo di Milano, è un personaggio televisivo noto, avendo lavorato in Rai e a Disney Channel, con Iacchetti, Luca e Paolo e Gene Gnocchi; in questi giorni è impegnata nella lavorazione dell'ultimo film con Boldi e De Sica. Il pomeriggio è stato introdotto e coordinato da Egidio Senatore.

Arco. Tipheret alla Festa del Libro



Tipheret ha partecipato nei giorni scorsi alla Festa del Libro ad Arco. L'occasione per scoprire il mondo del Rito di York e gli autori ad esso più vicini. A partire da Tiziano Busca, autore di uno dei testi introduttivi allo York più apprezzati, Almerindo Duranti, il recentissimo debutto di Enzo Heffler e Massimo Agostini, ormai un veterano degli scaffali. L'ultimo anno ha visto un grande impegno editoriale anche da parte di Federico Pignatelli, l'allievo di Ivan Mosca che ha curato tante pagine inedite dallo Zohar, il classico della cultura cabalistica. E Mauro Cascio che ha proseguito il suo studio sul Martinismo delle origini – cioè quell'esperienza storica cominciata dall'Ordine degli Eletti Cohen - cominciato con il Trattato di Martinez de Pasqually e proseguito con autori quali Willermoz, Saint-Martin, Prunelle de Lière, Bedarride, Chevillon, Papus, Sedir, de Maistre, Lopukhin, Matter e la recente riproposizione dell'Anacrise di Pelagius.