lunedì 5 ottobre 2015

La strada dei cercatori di senso: ecco che cos’è la Massoneria


Da sinistra a destra: Tiziano Busca, Morris Ghezzi, Davide Bertola, Mauro Cascio, Federico Pignatelli

La Massoneria ha un cuore, simbolico e rituale, che viene da lontano. Viene da una sapienzialità, una cultura dell’uomo che affonda le radici già in Egitto, poi in Grecia, prende le forme storiche del neoplatonismo, dello gnosticismo, dell’ermetismo, si organizza, in pieno Rinascimento, come la parte più nobile (ma anche quella più eretica) del nostro sapere. L’alchimia e la qabalah sono due forme storiche di questa Tradizione unica che in Massoneria, e nel Rito di York che è il rito più anziano tra quelli esistenti, si deposita in modo quasi esclusivo. Il convegno di sabato scorso – che significativamente si intitolava “La via gnostica. Pietra, qabalah, ermetismo. La Massoneria dei cercatori di senso” - ha visto dei relatori illustri come Morris Ghezzi (ordinario all’Università di Milano, saggista e Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia), il filosofo Mauro Cascio e Federico Pignatelli, studioso di Qabalah. Per dimostrare, nelle intenzioni dell’organizzatore, Tiziano Busca,  che è ora di finirla con l'indicare nella Charity il fondamento del Rito di York e che è esso è un giovane rito americano lo dice la storia: il Rito di York è il fondamento della Massoneria e la Charity è una manifestazione. Ma la Massoneria del Rito di York ha anche scopi più alti e più importanti dove orientare sforzi e ricerca.