giovedì 27 febbraio 2020

Massoneria e Cabala. Il Fondamento

di Luca Delli Santi



Le sei sephirot dell’Albero della Vita che si sviluppano fra la triade superna ( Keter, Chokmah, Binà ) e la sephira che rappresenta l’ultimo gradino ( Malkuth ),  quindi  Chesed, Ghevurah, Tipheret, Netzah, Hod ed Yesod sono dette midot: qualità, attributi, misure. Si tratta degli elementi in cui si sperimenta la potenziale connessione fra il mondo materiale ed i mondi spirituali, attributi che appartengono alla manifestazione del macrocosmo ma che sono anche riconducibili alla sfera dei sentimenti e delle emozioni connessi con l’agire umano.
In particolare la prima triade dal basso Yesod, Hod, Netzach è detta del naturale, è il piano della manifestazione di nobili emozioni provenienti da elevati stati di ispirazione nel piano della nostra realtà.
Yesod è un canale di comunicazione che consente queste connessioni, è Fondamento, pur non essendo la base dell’Albero della Vita, in quanto attraverso essa  è possibile lo scambio di energie che consente ai diversi piani della Creazione di sussistere e di essere connessi.
È la sephira dello Tzadiq, il giusto, “tzadiq yesod olam”,  Proverbi 10:25, il giusto è il fondamento del mondo.
La tradizione Chassidica, una delle più numerose ed autorevoli scuole di cabala contemporanea ebraica, narra che il mondo si regga grazie alla presenza, in ogni generazione, di 36 uomini giusti, poiché nel male non vi è alcuna qualità esso può prosperare solo nella quantità, mentre sono sufficienti un numero esiguo di persone che operino per il bene, in quanto il bene è qualità. La tradizione vuole che vi siano 36 giusti fra gli ebrei e 36 giusti fra le nazioni, come si può facilmente osservare otteniamo il numero 72 ricco di complesse implicazioni ghematriche, qui ricorderemo solo che corrisponde alla parola Chesed: Grazia, Amore.
Nel corpo umano il fondamento corrisponde agli organi sessuali, visti come canale di comunicazione e di contatto, lo Tzadiq è quindi il giusto del Fondamento, dal punto di vista esoterico è colui che ha il dominio, il controllo dell’energia sessuale. L’energia sessuale in cabala è definita On (Alef/Nun ), si tratta della potenza dell’energia vitale, è un concetto non uguale ma analogo a quello della kundalini. Lo Tzadiq, attraverso la meditazione e l’acquisizione di consapevolezza, ottiene il controllo su questa energia e la usa come strumento di elevazione spirituale. La capacità di contenersi e di non dissipare non deve essere letta in chiave moralistica, ma come strumento operativo per non dissipare energie potenzialmente preziose nel percorso mistico.
Il patriarca connesso con Yesod è Giuseppe figlio di Giacobbe, che dimostrò la capacità di dominare la sua energia sessuale resistendo alle lusinghe della moglie di Potifarre, era un uomo dotato di profonde conoscenze esoteriche, si rammenterà la sua capacità di leggere i sogni. I cabalisti medioevali e rinascimentali connettevano Yesod con la Luna, elemento femminile, riflettente l’irradiazione solare, dal punto di vista della cabala latrice di messaggi criptici, verità intuibili ma non del tutto rivelate, la dimensione onirica appunto. Siamo quindi in una dimensione operativa della cabala, in cui è possibile sperimentare tecniche, cercare intuizioni, aprire canali di comunicazione.
Nella cabala cristiana la caratteristica di Yesod quale canale di comunicazione viene molto enfatizzata, attraverso questa sephira si hanno le manifestazioni della terza ipostasi trinitaria, lo Spirto Santo, ed attraverso questa sephira si può entrare in contatto con i suoi frutti che vengono elargiti in Netzach.
L’ordine angelico di Yesod è quello dei Cherubini, potenti creature ignee, Yesod infatti pur manifestando elementi lunari femminei esterni ha polarità maschile, si tratta di “guardiani” ma anche di messaggeri, l’angelologia racconta di come non esista angolo del Creato in cui non giunga la parola divina e i Cherubini sono l’Ordine incaricato di far giungere i messaggi, anche nei “luoghi dell’Altro Lato” quelli che si sono allontanati maggiormente dalla Luce.
In massoneria Yesod  è il  livello a cui vene trasmessa l’iniziazione, al di là dei suoi aspetti cerimoniali e formali l’iniziazione non può essere ritenuta un elemento di natura materiale,  si tratta di un “soffio”, un’influenza sottile. Il maestro, lo “Tzadiq” insemina una potenzialità di crescita spirituale nel discepolo. Yesod iniziaticamente è la connessione maestro-discepolo. In massoneria quando veniamo creati, costituiti liberi muratori siamo in Yesod, i nostri  “Tzaidq”  sono la  loggia e l’Ordine; attraverso la continuità dei lavori progrediamo e cerchiamo lo Tzadiq interiore, il maestro la cui “voce” ci guida, attraverso la criptica lingua di Yesod,  verso l’evoluzione interiore.
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