lunedì 30 luglio 2018

Successo a Compiano per il seminario sulla Cabala. Tiziano Busca: «La Massoneria è morta se non sa guardare al futuro»

Tiziano Busca

È la cronaca di un successo annunziato. Mario Bertocchi ha pensato questo evento da mesi ed è riuscito a mettere in piedi un'altra giornata che sarà sicuramente ricordata nella storia recente del Rito di York, per la quantità di persone strappate dal mare e dalle vacanze ma anche per la qualità degli interventi. L'argomento è ormai diventato un classico: Cabala e Massoneria. Il sesto modulo dell'anno per essere precisi, dopo gli approfondimenti di Milano, Roma, Benevento, Novara, Trieste. Questa volta oggetto di analisi è stata Daat, la sephirah sconosciuta. Protagonisti dell'evento al Castello di Compiano Mauro Cascio e Federico Pignatelli, due tra i più noti studiosi della Tradizione occidentale. Sono intervenuti Enzo Heffler, Guido Vitali e Davide Bertola mentre le conclusioni sono state affidate a Tiziano Busca, Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dell'Arco Reale del Rito di York.

«È il momento storico giusto perché la Massoneria elabori il suo passato, anche in senso tradizionale, sapienziale. Ma la Massoneria è morta se non sa guardare al futuro. Se non sa declinare i suoi valori nell'attualità. Questo vuol dire politica. Non fondare un partito, ma sapere essere laboratorio di risposte ai problemi del presente. Così riusciremo a tornare a essere protagonisti e non custodi di un Museo che nessuno vuole visitare più».

Mauro Cascio con Federico Pignatelli