martedì 31 dicembre 2019

Rito di York, gli auguri di Massimo Agostini. «La comprensione orienterà il nostro agire»



«Il tempo non ha divisioni per segnare il suo passaggio, non c’è mai una tempesta di tuoni o squilli di trombe per annunciare l’inizio di un nuovo mese o anno». È una riflessione di Thomas Mann che aggiungeva che anche quando inizia un nuovo secolo siamo solo noi mortali che suoniamo le campane e spariamo a salve. Siamo, cioè, noi che determiniamo il distacco tra un anno e l’altro, mettendoci in mezzo, per esempio, la riflessione. Senza questa voglia di bilancio, senza questa innata tendenza a dire: qui finisce il passato, qui immagino il futuro, ogni giorno sarebbe semplicemente uguale a quello successivo e non ci sarebbe nessuna idea di ciclicità del tempo. Questo è il mese in cui il passato si sublima e diventa presente da spendere. Per questo il mio augurio a tutti i cavalieri è questo: non abbiamo bisogno di tempeste di suoni o di squilli di trombe. Nel silenzio del cuore sapremo distinguere il clamore rimosso, la confusione dei giorni, dal futuro pianificato e certo che è l’emozione che guiderà i nostri passi, la comprensione che orienterà il nostro agire.

Massimo Agostini
Gran Commendatore Cavalieri Templari d'Italia
Rito di York