martedì 2 gennaio 2018

La casa della filosofia



« Un sistema è una casa che, subito dopo costruita e adornata, ha bisogno (soggetta com'è all'azione corroditrice degli elementi) di un lavorio, più o meno energico ma assiduo, di manutenzione, e che a un certo punto non giova più restaurare e puntellare, e bisogna gettare a terra e ricostruire dalle fondamenta. Ma con siffatta differenza capitale: che, nell'opera del pensiero, la casa perpetuamente nuova è sostenuta perpetuamente dall'antica, la quale, quasi per opera magica, perdura in essa. Come si sa, gl'ignari di codesta magia, gli intelletti superficiali o ingenui, se ne spaventano; tanto che uno dei loro noiosi ritornelli contro la filosofia è che essa disfaccia di continuo l'opera sua, e che un filosofo contraddica l'altro: come se l'uomo non facesse e disfacesse e rifacesse sempre le sue case, e l'architetto seguente non fosse il contraddittore dell'architetto precedente; e come se da questo fare da e disfare e rifare delle case, e da questo contraddirsi degli architetti, si potesse trarre la conclusione, che è inutile costruire case! »
B. Croce, “Breviario di estetica” (1912)