venerdì 20 gennaio 2017

La filosofia è il suo domandare



«Ecco, dunque, dove soltanto può essere collocato l'orgoglio del filosofo: nella coscienza della maggiore intensità delle sue domande e delle sue risposte; orgoglio che non va scompagnato dalla modestia, cioè dalla consapevolezza che, se l'ambito suo è più largo, o il più largo possibile in un determinato momento, ha pur tuttavia i suoi limiti, tracciati dalla storia di quel momento, e non può pretendere a un valore di totalità, o, come suol dirsi, di soluzione definitiva».
(Benedetto Croce, “Breviario di estetica”)