giovedì 6 novembre 2014

Il vacillare del senso. Una nuova pubblicazione del Comp. Cascio.


Sta per uscire, per i tipi della Tipheret di Catania, il nuovo libro di Mauro Cascio, filosofo, consulente filosofico, nonché Gran Sacerdote del Capitolo di Studi De Lantaarn. Il titolo già dice tutto: «Il vacillare del senso». «La via iniziatica serve a diventare quel che siamo, hic et nunc. Ad allargare la Consapevolezza fino al suo massimo. Se il vacillare del senso è una volontà che ci isola del destino, con un contenuto deterministico di non-verità, c'è la Volontà Vera che è uno sguardo sicuro in una Regione che eternamente È. Il vacillare del senso è la solitudine del viandante che non ha una strada e tutte le tenta, il senso, invece, è la vetta. Da lì vedi che andavano bene tutti i sentieri. Ci sono quelli più lunghi e facili, ci sono quelli più pericolosi, ma immediati. Tutti però portano in cima. E la cima è quel luogo dove il senso non vacilla più, dove la paura è ridotta al silenzio, dove la solitudine è pienezza, dove finalmente il viaggio, il viaggiare e il riposo sono la stessa cosa».


Mauro Cascio, laureato in Filosofia alla Sapienza - Università di Roma, ha frequentato il corso triennale di counseling filosofico alla Scuola Superiore della Sicof, ha conseguito il Master in Consulenza Filosofica e Antropologia Esistenziale presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e ha svolto il tirocinio formativo presso l'ISUE, l'Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali nei cui registri è iscritto con la qualifica di educator e counselor. Tra le sue opere «Ut unum sint. L'Uno e il molteplice» (2004), «L'Autocoscienza» (2007), «Al divino dall'umano» (2013), «Un Dio che riposa tra i fenomeni del mondo» (2014), con uno scritto in appendice del Premio Strega Antonio Pennacchi.


Gerusalemme: un messaggio misterioso


C'è scritto il nome di Matanayahu, "Dono di Dio", sul sigillo rinvenuto a Gerusalemme. Si tratta del ritrovamento più vicino di sempre al Tempio di Salomone. I sigilli dell’epoca del Primo Tempio avevano la funzione di apporre le firme sui documenti e molto spesso erano incastonati su anelli. Quello rinvenuto nella struttura appena riportata alla luce ha un diametro di meno di un pollice, circa 2 cm, e secondo l’archeologo Eli Shukrun, è una scoperta carica di valore simbolico, conferitogli dalla menzione a questi nomi che fanno riferimento ad un Dono di Dio, citati più volte nelle Scritture e  tipici del Regno di Giuda, alla fine del Primo Tempio, che va dal tardo VIII secolo A.C., al 586 A.C., anno della distruzione del Tempio. Averlo rinvenuto proprio in una zona così vicina al Monte del Tempio è stato, per l’archeologo, come trovare un prezioso messaggio rimasto custodito fino ai giorni nostri. Un ritrovamento che stimola il Maestro dell'Arco Reale  a ri-tornare alla sua cerimonia di "esaltazione" e tornare a ri-flettere su di un'altro "anello" lasciapassare verso la "luce" e il "ritrovamento". Clicca sul link sottostante per approfondire tutta la notizia.

104 anni fa nasceva il Fr. Cesare Abba

Giuseppe Cesare Abba ripreso da Alessandro Pavia,
fotografo ufficiale della Spedizione dei Mille

Come oggi 104 anni fa ( 6 ottobre 1838) nasceva il Fr. Giuseppe Cesare Abba a Cairo Montenotte (Brescia) E' stato uno scrittore e patriota italiano. Quasi sicuramente massone già dai tempi della spedizione dei Mille. Nel 1869 da Maestro fu tra i fondatori della Loggia Sabazia di Savona, ancora oggi esistente. In occasione del centenario di fondazione della Sabazia (1969) scrivevano i Fr,lli: "Esaltiamo i nomi di coloro che il 25 ottobre 1869 fondarono la prima Loggia massonica in Savona; tra essi Federico Pescetto, Paolo Prudente, Cesare Favari, Stefano Benech, Giuseppe Cesare Abba. (...) Nel 1860, si unì ai volontari di Giuseppe Garibaldi per la spedizione nel Regno delle Due Sicilie: il 5 maggio, dallo scoglio di Quarto si imbarcò con i Mille per la Sicilia, dove ebbe il battesimo del fuoco combattendo nella battaglia di Calatafimi, si meritò i gradi di ufficiale nella presa di Palermo e partecipò anche alla battaglia del Volturno. Fu allora che Abba scrisse della spedizione dei Mille nel suo poemetto romantico intitolato Arrigo: da Quarto al Volturno, che stampò solo nella primavera del 1866 «più per contentar gli amici che per lusinga di far leggere cose sue. Gli dicevano che dalla guerra imminente non era certo di tornare, e che non sarebbe stato inutile lasciare di sé quel lavoro.» Nel 1880 pubblicò Noterelle d'uno dei Mille edite dopo vent'anni, poi rielaborate con il titolo Da Quarto al Volturno, forse il miglior libro dell'epoca sul Risorgimento italiano. Il 5 giugno 1910 Abba fu nominato senatore. Pochi mesi dopo morì a Brescia il 6 novembre 1910 all'età di 72 anni. Uomo onesto, educatore irreprensibile e cittadino virtuoso, i suoi funerali furono un'apoteosi per la cittadina lombarda e commovente fu il trasporto nel cimitero di Cairo, accanto alle spoglie dei suoi familiari.





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Il Purgatorio ragionato di Francesco Longano

Casa Nathan – Centro Polifunzionale del Grande Oriente d’Italia
Piazzale Medaglie d’Oro, 44 - Roma
Giovedì 6 Novembre 2014 Ore 18.00
Presentazione del trattato illuministico-massonico
Il Purgatorio Ragionato di Francesco Longano
a cura di Francesco Lepore pubblicato su

Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae XX (2014)

Ritratto di Antonio Genovesi (1713-1769) maestro di Francesco Longano (1729-1796)


Dopo oltre due secoli dalla stesura è possibile leggere Il Purgatorio ragionato del filosofo molisano Francesco Longano (1728-1796), allievo prediletto di Antonio Genovesi. L’edizione integrale de Il Purgatorio ragionato, curata da Francesco Lepore è ospitata sull’ultimo numero di Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae. Lepore, autore di numerosi studi di storia del cristianesimo d’età medievale e moderna, ha il merito sia d’aver consigliato, nel 2005, l’acquisizione del manoscritto da parte della Biblioteca Apostolica Vaticana (dove è conservato con segnatura Vat. lat. 15366) sia di restituire finalmente il trattato longaniano più controverso alla comune lettura. Nel condurre la sua ricerca lo studioso ha potuto provare, anche attraverso un’investigazione documentata e completa presso la Biblioteca del Grande Oriente d’Italia l’affiliazione di Longano alla Loggia partenopea Vittoria, dipendente dalla Gran Loggia Nazionale de’ Regni delle Due Sicilie. Il prisma della sua appartenenza massonica, che non era solo ossequio ad una moda culturale ma un tentativo profondo di capire l’Eterno codice dell’umana ragione (come lui stesso scriveva), diventa così la chiave per entrare nell’opera e capirne le inquietudini non comprese dai contemporanei.
Modera IGNAZIO INGRAO (Giornalista)
Interverranno con il curatore FRANCESCO LEPORE: RUGGIERO DI CASTIGLIONE (Storico), PAOLO RODARI (Giornalista), ANTONIO TRAMPUS (Università Ca’ Foscari di Venezia), GIANNI EUGENIO VIOLA (Università di Siena)
Sarà presente STEFANO BISI Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia

Link-fonte: http://www.sissd.it/altreitalia/444-purgatorioragionatolonganoroma2014
Link-fonte:http://radiospada.org/2014/04/la-biblioteca-apostolica-vaticana-pubblica-il-trattato-illuministico-massonico-di-francesco-longano/

Fonte; Servizio Biblioteca del Grande Oriente

mercoledì 5 novembre 2014

L'unità politica della Massoneria: elevare l'Uomo


"Quella di affibbiare alla Massoneria ogni fatto che accade in Italia, ogni complotto o trama occulta, è una prassi, anzi una pratica, anche politica, diffusa nel tempo e nella storia. Più che mai esce prepotentemente allo scoperto, come un fiume carsico, nei periodi travagliati e difficili che, purtroppo, hanno scandito e scandiscono la vita degli italiani." 

Questo l'incipit del comunicato diffuso dall'Ufficio Stampa del GOI atraverso il quale il G.M. Stefano Bisi prende netta posizione sui reiterati riferimenti verbali da parte di esponenti di movimenti politici che pensano di infiammare l’agone politico tirando in ballo la Massoneria al centro di un ring che non le appartiene e dal quale è avulsa per Tradizione, Principi e Finalità. Leggi tutto il Comunicato Stampa cliccando sul Link sottostante.