lunedì 6 settembre 2010

Nomadi dell'invisibile

Venerdì 10 settembre, alle 20:30. Relatore: Martino Nicoletti La serata arricchita dalla proiezione di video inediti, sarà l’occasione per la presentazione dei volumi:

Nomadi dell’Invisibile

L’autosacrificio rituale del chöd nel Bön tibetano

Chaturman Rai

Fotografo contadino dell’Himalaya

di Martino Nicoletti

Edizioni Exòrma

Nomadi dell’Invisibile. Nel cuore dell’Himalaya, alcuni officianti appartenenti all’antica religione tibetana del Bön compiono un lungo pellegrinaggio rituale attraverso territori selvatici e inospitali, abitati da divinità montane, geni, demoni e inquiete anime di defunti. Servendosi di strumenti musicali ricavati da ossa umane, gli officianti evocano la presenza delle entità invisibili, così da celebrare il sacrificio simbolico del proprio stesso corpo (chöd), offerto in nutrimento agli spiriti nel corso di un singolare banchetto rituale.

Testi, pagine di diario, immagini e un inedito cortometraggio dell’autore narrano di questo arcaico rituale dai profondi significati spirituali. Una inedita traduzione del testo sacro rituale La saggezza segreta delle d.a¯kini¯ (Khandro sangba yeshe) realizzata da Geshe Gelek Jinpa, lama del monastero di Triten Norbutse in Nepal. Arricchisce l’opera un DVD contenente un cortometraggio dell’autore, il canto liturgico dei monaci bönpo e un originale contributo artistico di Franco Battiato.

Chaturman Rai

In uno sperduto villaggio dell’Himalaya, privo di elettricità e di ogni comodità, il giovane Chaturman, contadino e pastore, appartenente all’etnia tibeto-birmana dei Kulunge, coltiva da anni una singolare passione: la fotografia. Chaturman si entusiasma per questa arte grazie all’incontro con alcuni fotografi itineranti: enigmatici personaggi che, sino a qualche anno fa, transitavano per i più lontani villaggi del Nepal come professionisti nomadi della fotografia. Autodidatta e sperimentatore totale, Chaturman sviluppa il suo lavoro grazie a una rudimentale attrezzatura, incalzato dalla necessità di dividersi acrobaticamente tra il lavoro di agricoltore, di portatore e quello di padre di famiglia. Uno sguardo ai limiti del surreale su uno dei più remoti e seducenti angoli di Asia.

Martino Nicoletti (Perugia, 1968), etnologo, si occupa da venti anni di antropologia visuale e storia delle religioni dell’Asia meridionale e del Sudest asiatico, svolgendo numerose missioni sul campo nel quadro di progetti di ricerca del Ministero degli Affari Esteri, del CNR, della Cambridge University e della University of the West of Scotland. È autore di numerosi saggi dedicati alle religioni himalayane, di reportage, opere multimediali e volumi fotografici.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (60). Per qualsiasi ulteriore informazione, è possibile contattare direttamente allo 06 6868400 oppure, via email, all’indirizzo info@aseq.it