martedì 26 novembre 2019

Massoneria. Precisazione della Commissione Antimafia



Nei giorni scorsi, attraverso un comunicato diramato alle principali agenzie di stampa, il presidente della Commissione nazionale Antimafia, senatore Nicola Morra, ha voluto chiarire alcune sue recenti dichiarazioni relative al Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

Nel comunicato in questione si precisava che: “Il presidente Nicola Morra non ha inteso affermare che la Commissione Antimafia da lui presieduta ha accertato rapporti tra ‘Ndrangheta e Grande Oriente d’Italia (GOI), avendo egli voluto, piuttosto, riferirsi alle dichiarazioni rese da Giuliano Di Bernardo nel processo c.d. “‘ndrangheta stragista”, che afferivano fatti asseritamente risalenti al 1992, anno in cui egli era Gran Maestro, e non a periodi successivi e attuali.”

Di fronte a tali puntualizzazioni il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi, ha espresso soddisfazione per la importante precisazione ispirata “dalla non comune onestà intellettuale del Presidente della Commissione Antimafia”.

Il Gran Maestro del GOI riguardo alla vicenda aggiunge che: “in merito alle dichiarazioni de relato riferite dal Di Bernardo – a detta del quale il compianto Ettore Loizzo avrebbe affermato nel lontano 1993 che in Calabria 28 logge su 32 erano controllate dalla ‘ndrangheta ed alle quali aveva inteso riferirsi il Presidente Nicola Morra – si precisa che le contestazioni da me espresse mediaticamente avverso la capziosità e strumentalità temporale di dette dichiarazioni accusatorie del Di Bernardo sono state oggetto di querela da parte di quest’ultimo e che, all’esito delle indagini preliminari del relativo procedimento penale che mi ha visto indagato per diffamazione pluriaggravata, il pubblico ministero dottor Francesco Dall’Olio ha emesso la richiesta di archiviazione viste “le argomentazioni fornite dall’indagato in sede di interrogatorio a seguito di avviso ex art. 415 bis c.p.p. e della produzione di articolata memoria difensiva” dalla quale è possibile desumere la insussistenza degli elementi costitutivi del reato di cui alla rubrica apparendo rispettati i canoni della verità, rilevanza e continenza delle dichiarazioni dell’indagato”.

La storia insegna che i pregiudizi sono alimentati da ignoranza e maldicenza, ma per “il Grande Oriente d’Italia – conclude il Gran Maestro Bisi – questi ultimi importanti eventi dei quali ho appena riferito hanno avviato quel percorso che, restituendo alla Storia la verità dei fatti, cancellerà definitivamente ogni pregiudizio in danno del Grande Oriente d’Italia”.

martedì 19 novembre 2019

Dove sei? In uscita il nuovo libro di Mauro Cascio



In uscita per Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno il nuovo libro di Mauro Cascio, con note in controcanto di rav Alexandre Meloni, rabbino capo della Comunità Ebraica di Trieste: Dove sei? Un disegno melodico attorno a un'assenza che pesa. Un filosofo laico e un religioso in dialogo attorno al mistero dell’esistenza.
Ayeka (אייכה), dove sei? chiede Dio ad Adamo nel Paradiso. E noi dove siamo adesso? Nella confusione di un senso che ci manca. Ed è per questo che c'è la Filosofia, perché ci sia ancora qualcuno a chiedere, a ognuno di noi, chiamandoci per nome: dove sei?

Mauro Cascio, ha all'attivo decine di curatele per Bonanno e Rubbettino. Per Bonanno ha pubblicato tra l'altro, Un Dio che riposa tra i fenomeni del mondo (con una nota del Premio Strega Antonio Pennacchi), Contributo alla critica del tempo (e di me stesso), Piazza Dalmazia, La Sapienza di Re Salomone, Lo schiaffo a Benedetto Croce.

lunedì 18 novembre 2019

Il Tempio di Re Salomone. A Siracusa torna il Rito di York con Mauro Cascio, Giancarlo Germanà, Federico Pignatelli


Frontiere ideologiche e pregiudizi. Il GM Stefano Bisi incontra Vittorio Sgarbi, Paolo Mieli e Mogol



«Dobbiamo prima di tutto superare l’enorme deficit di empatia che ci affligge. Se saremo infatti capaci di fare comunità in maniera semplice, impareremo a capire anche i problemi e le difficoltà dell’altro e a sviluppare quel senso dello Stato che è necessario per superare egoismi e muri mentali e sentirci parte viva della nostra repubblica». È l’invito lanciato dal Gran Maestro Stefano Bisi nel suo intervento a conclusione del convegno dedicato al tema “L’abbattimento delle frontiere ideologiche e la lotta ai pregiudizi”, organizzato nella Sala Arpa di Terni il 17 novembre.



Un incontro, al quale ha partecipato seduto in prima fila, fra il folto pubblico, anche il vescovo Giuseppe Piemontese, e al quale sono intervenuti Vittorio Sgarbi, critico d’arte, saggista e opinionista, che ha parlato di ciò che è “Politicamente corretto e politicamente scorretto”; Giulio Rapetti Mogol, presidente della Siae e scrittore italiano, che si è soffermato su “Le applicazioni nella società del principio di solidarietà” e Paolo Mieli, giornalista e saggista con una relazione sull’ “Associazionismo e politica. L’associazionismo nella storia della politica”. Concordi tutti nel riconoscere che uno dei maggiori problemi di questa ‘alba’ del XXI secolo è la polarizzazione delle posizioni politiche e ideologiche. Questa radicalizzazione ha come corollario una insanabile contrapposizione che impedisce una dialettica e un libero confronto, che sarebbero invece necessari per individuare decisioni condivise su cui fondare un futuro di progresso.

L’iniziativa si è svolta a cura dell’Associazione Culturale Magna Grecia Viva, presieduta da Antonio Apuzzo. A moderare i lavori il giornalista Gerardo Greco.

FONTE: GOI