martedì 3 gennaio 2017

Da oggi in libreria l' «Ecce Homo» di Louis-Claude de Saint-Martin



Dio è presenza nelle cose del mondo. Dio si fa continuamente e cade nel suo fare mentre si fa e si compie. Il Cristo chiama a raccolta le cose fatte e per questo caduche e la Passione è la morte di una natura, quella umana, finita, per riscoprire che siamo sempre stati in Dio.
«Ecce homo» è allora l'ingiuria più adatta all'uomo a cui sfugge la sua regalità, sfigurato, malconcio, barcollante. L'uomo è pensiero di Dio, la determinazione dello sviluppo dello Spirito che non può essere presa per sé, isolata, in questo sta il 'riconoscimento': sapersi scoprire in un 'sempre'. Il nostro destino è anche il nostro desiderio, e non c'è niente al di fuori di questa semplicità.
Da oggi in libreria, per le edizioni Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno, l' «Ecce Homo» di Louis-Claude de Saint-Martin a cura di Mauro Cascio. Il lavoro chiude un ciclo ideale di studio sul c.d. 'Martinismo delle origini', con la pubblicazione dei classici in edizione critica, a partire dal «Trattato sulla Reintegrazione degli esseri» di Martinez de Pasqually e della prima italiana del «Manoscritto di Algeri», con l'«Universo a portata di mano». Sono poi usciti, sempre nella collana Lamed, altri studi del 'primo' Saint-Martin (tra cui 'Istruzioni della saggezza' e 'Il cimitero di Amboise') e l'opera omnia di Willermoz. Chiude questo affresco di studi un atlante operativo di Prunelle de Lière, un intervento di Gerard-Encausse e il fondamentale «Cenni storici sul Martinismo» di Jean Bricaud.
Nato dall'esperienza dell'Ordine degli Eletti Cohen (cui Cascio ha dedicato il suo penultimo libro, «All'ombra della Riconciliazione»), il Martinismo ha incantato Goethe, e in tempi più recenti Fernando Pessoa, Gabriele D'Annunzio, Debussy, Edith Piaf, ponendosi, come via individuale e non strutturata in 'Ordini', come momento essenziale nella storia della pratica iniziatica occidentale..

lunedì 2 gennaio 2017

L'eternità dell'essente e la Gloria. La presentazione del libro di Emanuele Severino



Massimo Cacciari e Massimo Donà moderano l'incontro di presentazione del volume monografico «Emanuele Severino» di Giulio Goggi. Ospite d'onore è proprio il noto filosofo, protagonista del volume, la voce più autorevole della Filosofia contemporanea. L'incontro si è tenuto presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Esiste un punto di vista diverso da quello filosofico?



“Sociologico”, “economico”, “politico”, “storico”… definiscono nel nostro quotidiano i diversi approcci entro i quali vorremmo accogliere un problema. Ci proponiamo così di affrontare le differenti questioni che via via ci si presentano in termini di “spazio sociale”, di “motivo economico”, di “strategia politica”, di “continuità storica” e molti altri.
Se ne deduce allora, su questa falsa riga, che tutto vada affrontato da diverse prospettive (discipline), e che ciascuna di esse sia ben definita e conchiusa nel suo ambito dalle parole del relativo specialista.
Quale poi debba essere l’esito migliore e vero non si sa dire, e, anzi, sull’onda postmoderna talvolta si afferma a gran voce che «dipende da che punto di vista lo affronti!», e cioè che un evento ha la sua ragion (in)sufficiente a seconda della disciplina che lo spiega.

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Paradossi della visione: l'arte di M.C. Escher



Chi si avvicina a M.C Escher capisce presto di avere a che fare con un autore inusuale. Gli artisti, che più di altri subiscono il fascino della fisiognomica, considerano questo ometto dal viso poco bohème uno scienziato che sa disegnare, mentre gli uomini di scienza, che si innamorano facilmente del suo lavoro, lo reputano un artista che conosce la matematica – sebbene l’olandese abbia ammesso di non capire le interpretazioni algebriche dei suoi disegni. Ma la peculiarità che lo rende difficilmente classificabile non risiede in una supposta interdisciplinarità, quanto nel soggetto della sua arte, ovvero la rappresentazione stessa.

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venerdì 30 dicembre 2016

Giancarlo Elia Valori all'Accademia degli Scomposti. Con Tiziano Busca



Un'altra grande pagina di riflessione, quella offerta dall'Accademia degli Scomposti di Fano e da Ludovico Castruccio Castracane degli Antelminelli. Durante la serata si è parlato di geopolitica con Giancarlo Elia Valori attraverso le sue ultime pubblicazioni tematiche molto apprezzate a livello internazionale.
Si è parlato di cioè di quanto sta accadendo nel Mediterraneo, alla luce delle nuove conoscenze socioculturali, ampliando il coinvolgimento ad aspetti globali e importanti della vita delle persone. Infatti passando attraverso le tematiche di Geopolitica del cibo, dell’acqua e della salute, si sono analizzati scenari che si pongono come nodi cruciali per la vita e il benessere dell’umanità.
Un esempio, nello specifico è la Geopolitica dell’acqua - La corsa all’oro del nuovo millennio, iniziativa nata da una conversazione con il Presidente emerito dello Stato di Israele, Shimon Peres, che offre una prospettiva chiara e completa sugli sviluppi del concetto acqua, maturato all’interno del sistema di valori capitalistici e sulla considerazione di quanto pesi a livello sociale questo importante bene dell’umanità, non solo fisicamente, considerato che, un litro di questo oro, pesa più di un litro di petrolio. Acqua che ad oggi rappresenta la più importante risorsa di vita a rischio di esaurimento.
All'incontro era presente il sindaco di Fano Massimo Seri e Tiziano Busca.

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