Le principali notizie della massoneria Italiana ed estera. Il simbolismo, la filosofia, gli Studi Tradizionali
lunedì 4 gennaio 2016
mercoledì 30 dicembre 2015
Odio il Capodanno
di Antonio Gramsci*
Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.
Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.
Dicono che la cronologia è l’ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono anch’essi capodanni. Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell’età moderna.
E sono diventati così invadenti e così fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l’umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. Così la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa il film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante.
Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore.
Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca.
Aspetto il socialismo anche per questa ragione. Perché scaraventerà nell’immondezzaio tutte queste date che ormai non hanno più nessuna risonanza nel nostro spirito e, se ne creerà delle altre, saranno almeno le nostre, e non quelle che dobbiamo accettare senza beneficio d’inventario dai nostri sciocchissimi antenati.
* dall'Avanti! del 1 gennaio 1916, edizione torinese, rubrica
Sotto la Mole
martedì 29 dicembre 2015
giovedì 24 dicembre 2015
Auguri
Vignetta di Almerindo Duranti
Auguri a tutti i compagni dell’Arco Reale dal Sommo Sacerdote, dalla Giunta e dalla redazione del blog. In un unico abbraccio anche Gerhard Buchner del Sarastro Chapter di Vienna, Gerhart W. Walch, Grand Recorder of The Grand York Rite of Freemasonry of Hawaii, tutta la Giunta di Cipro, Reza Farrokh, Ph. D. PGM.,PGHP, PGC., Arizona, Ravaka Ratsararay Deputy Grand Secretary del Madagascar, Odilon Ayala Gran Secretario del Paraguay, V.Em.Kt. Enzo Viola Grand Chancellor of The Great Priory of Western Australia, Jay N. Mitchell Grand Chaplain of Grand Chapter Royal Arch Masons of Utah, Günter, Grand Secretary of Austria, Isaac J. Hadad dal Messico. Dalla Francia Gérard Raiola, Grand High Priest, Patrick Roux, Grand King, Frédéric Nectoux, Grand Scribe, Thierry Blaise, Grand Tresurer, Francis Monni, Grand Secretary, Eric Yessayan, Deputy Grand Secretary. E ancora auguri da Wayne L. Smith, PGH Grand Scribe Ezra di Victoria Australia, Arland Blackburn Most Excellent Grand High Priest of New Mexico USA, REC François Turcat, Ambassadeur du General Grand Chapter of Royal Arch Masons International pour la France, Edmund D. Harrison PGHP del Gran Capitolo Internazionale, Charlie Huckaby Past Grand High Priest, Grand Chapter of Mississippi, Dan Pushee Grand Superintendent for Florida, Jorge Serrano Acosta, G.S.S: Venezuela, Walter Amon dall’Austria, Joaquin Pinto Coelho dal Messico, Traian Popescu, Grand High Priest Grand Chapter Royal Arch Masons of Romania, Cristian Burdea High Priest of Chapter Libertis 33 Ambassador Supreme Grand Chapter of Royal Arch Masons di Romania, João Carvalha dal Portogallo, Carlos Alberto Pérez Vélez Olvera dal Messico, Gheorghe Vilceanu dalla Romania, Mariano Evelin Fiore G. H. P Paraguay, Mirjan Poljak dalla Slovenia, Juan Diego dalla Costa Rica, Jaime Pérez Vélez Olivera P.G.H.P. del Messico.
Online il nuovo YR Mag@zine
Non poteva che essere dedicato che a Giordano Bruno Galli, alla sua figura, alle sue riflessioni il nuovo numero di YR Mag@zine. Tra i contenuti da segnalare Mario Pieraccioli, sul recente incontro dello York a Perugia, due interessanti approfondimenti di Luigi Maria Bianchini e Massimo Agostini sul simbolismo e sul mito, un pensiero a Ivan Mosca, il più grande esoterista italiano del Novecento e la rubrica sugli Eletti Cohen di Mauro Cascio, in occasione della recente uscita del «Trattato della Reintegrazione degli Esseri» e del «Manoscritto di Algeri» di Martinez de Pasqually.
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