domenica 26 ottobre 2008

Il Fr.llo Luigi C. è passato all'Oriente Eterno



Il 4 Settembre 2008 è passato all’Oriente Eterno il Fr.llo Luigi C.

"Per conoscersi bisogna svolgere la propria vita fino in fondo, fino al momento in cui si cala nella fossa. E anche allora bisogna che ci sia uno che ti raccolga, ti risusciti, ti racconti a te stesso e agli altri come in un giudizio finale." Queste le profonde riflessioni di Salvatore Satta ne "Il giorno del giudizio".
Luigi C. nel suo passaggio su questa terra ha lasciato un’orma indelebile per la molteplicità degli interessi che lo hanno appassionato fin da giovane.
Dai suoi occhi attenti eppur sognanti traspariva quell’ardente fuoco interiore che doveva, in età emancipata, condurlo ad abbracciare gli ideali della Luce massonica nella Rispettabile Loggia "Fidelitas" (891) all’Oriente di Firenze.
La sua vivida intelligenza, la memoria prodigiosa, la curiosità tipica dell’intellettuale di razza si rivelarono ben presto in Luigi, brillante e pugnace imprenditore, vero pioniere della ricostruzione, da lui avvertita soprattutto come complesso di norme poste a presidio della dignità e della libertà dell’uomo.
La sua operosità e stata costellata da una serie crescente di affermazioni e riconoscimenti.
Ma l’eclettismo della sua personalità doveva portarlo ad integrare la sfera delle conoscenze nel campo dapprima della storia poi della sociologia, quindi della politica.
Fondatore della RL "Fidelitas" dopo avervi ricoperto tutte le dignità previste dalla nostra Costituzione – compiuto il 40esimo anno di appartenenza al Grande Oriente d’Italia – Luigi muore, secondo i nostri rituali, alla vita profana per rinascere nella Luce massonica.

A se stesso impose non avvilirsi mai, non avvilire alcuno.
Alla Patria, che già sentì duplice, quella italiana, sopraffatta dagli egoismi, quella europea o euro-atlantica, in quel tempo disegnantesi a fatica, ma da lui ardentemente vagheggiata come convinto cittadino europeo e del mondo, dedicò l’impegno della conoscenza.
Verso l’umanità, oggetto del suo spirito universalistico, egli intese spingere il proprio pensiero fin dove sa e può, riconoscendo l’umanità nella irripetibilità dei volti e dei sentimenti d’uomini e donne singoli, servendola sul terreno dei valori.
Fu uomo sensibile alle esperienze universali e intramontabili dell’uguaglianza nella diversità e della fratellanza nella molteplicità di storie tradizioni, civiltà, ma soprattutto della libertà nel rispetto dei doveri prima che nell’affermazione dei diritti.
Nonostante i molteplici assillanti impegni della vita profana, Luigi, coerente col proprio profondo senso del dovere, ogni qualvolta lo abbia potuto, ha rispettato quello della frequenza ai lavori di Loggia ai quali giunse, non di rado, trafelato ed esausto, ma sempre in tempo per deliziare i Fratelli con dotte disquisizioni esoteriche o con la narrazione delle infinite iniziative da lui proposte o attuate a difesa dei diritti umani.

Uomo giusto, schivo delle pompe terrene, è adesso e per sempre nella Luce dell’Oriente Eterno insieme al fratello Mauro ed a tutti gli scomparsi Fratelli di Loggia e del mondo che ora conoscono, come lui, la verità.
Siamone degni, continuiamo con pari fede ed abnegazione la sua crociata contro l’intolleranza l’oppressione, la violenza, la discriminazione e l’odio, perché trionfino la fratellanza, l’uguaglianza, la giustizia e la libertà, in un mondo finalmente pacificato dall’amore. (Testimonianza del Fratello B. M.)
Fonte: Coll. Circ. dei MM. VV.della Toscana

La delegazione Italiana del Rito di York a Montecarlo


(nella foto: la delegazione italiana)

Nei giorni 10 e 11 ottobre si è svolta, alla presenza del Deputy per l’Europa del Generale Gran Concilio Internazionale dei Massoni Criptici Compagno Norman R Draine, del Gran Maestro del Canada Compagno John M. Lonczynski, Il Gran Governatore Generale del Rito di York in Romania Compagno Stefan Masu, la cerimonia di Costituzione del Gran Capitolo del Montecarlo e all’insediamento del Sommo Sacerdote e dei Gran Dignitari.

Si sono svolti, inoltre, i lavori del Gran Concilio, sotto dispensa, dei Massoni Criptici di Montecarlo.

La delegazione Italiana era composta dal Sommo Sacerdote Compagno Giuseppe Fabbri, accompagnato dal Gran Dottore della Legge Compagno Tiziano Busca, dal Gran Tesoriere Compagno Walter Faggi, dal deputy per l’Italia Settentrionale Compagno Mario Cifarelli, dall’Eminentissimo Gran Commendatore della Gran Commenda dei Cavalieri Templari d’Italia Cavaliere Emilio Attinà accompagnato dal Gran Segretario Aggiunto Cavaliere Ferdinando Palmenta e dal componente la corte di Giustizia Cavaliere Domenico Lofaro.

Durante i lavori il Sommo Sacerdote ha voluto manifestare la sua amicizia e stima ai compagni monegaschi auspicando una sempre maggiore intesa tra i due Corpi rituali, rimarcando l’attaccamento al Gran Capitolo Generale Internazionale al quale i Grandi Capitoli del Rito di York in Europa si conformino e dal quale non ci si deve distanziare per evitare che ambiziose interferenze personalistiche possano condurre ad una falsa interpretazione dell’indirizzo iniziatico del Rito di York.

L’Eminentissimo Gran Commendatore ha voluto rimarcare la importanza di un Gran Capitolo del Rito di York in Montecarlo auspicando che nel breve tempo si possa arrivare alla costituzione di una Gran Commenda Monegasca che possa perfezionare, completandolo, il cammino iniziatico che i compagni hanno intrapreso.

I Compagni del Gran Capitolo di Montecarlo hanno voluto manifestare tutta la loro stima e amicizia ai compagni intervenuti nominandoli membri onorari del Gran Capitolo del Montecarlo.

Fonte: contributo del Gran Tesoriere Faggi Walter.

sabato 25 ottobre 2008

Dichiarazione del Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dell'Arco Reale del Rito di York in Italia a Montecarlo


Dichiarazione del Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dell'Arco Reale - Rito di York in Italia a Montecarlo.

(nella foto: la delegazione Italiana del Rito di York a Montecarlo)

Il Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dell’Arco Reale in Italia Giuseppe Fabbri, partecipando nei giorni 10/11 ott u.s., insieme a numerosi Dignitari del Sistema del Rito di York in Italia, ai lavori celebrativi per la concessione della “Bolla” da parte del Gran Capitolo Generale, al costituito Gran Capitolo in Monaco Pricipato, ha dichiarato:

“Sono veramente felice di essere qui oggi a festeggiare l’ingresso di un nuovo membro nell’insieme del Gran Capitolo Internazionale: _ uno di più per avere la forza di crescere e proiettarci in un futuro che in modo sempre maggiore testimoni l'importanza ed il valore dell’adesione al Gran Capitolo Generale U.S.A.

Occorrono fraternità, armonia ed unione.

Noi oggi, qui a Monaco, siamo a testimoniare di questa ineludibile realtà.”

Innalzate le colonne della RL Andrea Zarra 1326 di Massa Marittima

Erano oltre cento i Fratelli presenti all'innalzamento delle Colonne della R.L. Andrea Zarra 1326 di Massa Marittima - avvenuto Mercoledì 8 Ottobre nel Tempio di Ghirlanda - giunti non solo dalla Toscana ma anche dall'Emilia e dalla Lombardia. 

Oltre a Stefano Bisi, Presidente del Collegio della Toscana ed autorità installante, erano presenti il GMA Massimo Bianchi, Garanti d'Amicizia, Consiglieri dell'Ordine, Ispettori di Loggia e ben 27 Logge, rappresentate dai Maestri Venerabili o loro delegati. 

I diciassette fondatori - tra cui sei ex Maestri Venerabili e lo stesso padre di Andrea,  Alessandro Zarra - hanno voluto tributare una testimonianza d'amore a questo giovane Fratello, prematuramente passato all'Oriente Eterno dopo aver lasciato una traccia indelebile, anche attraverso i suoi scritti, la cui famiglia ha consentito la realizzazione della nuova e bella Casa Massonica, impreziosita dagli affreschi del Fratello Fabrizio P.. 

Agli interventi di Massimo Bianchi, di Stefano Bisi e del Maestro Venerabile eletto Mario P., hanno fatto seguito quelli di numerosi altri Fratelli.

Fonte: Coll.Circ. MM.VV. Toscana



Tracce di Cavalieri Templari nella Basilica di Siponto


Si ritiene che i templari si stabilirono a Siponto nei primi anni del XIII Secolo.

Come ormai noto, quello dei “Pauperes commilitones Christi templique Salomonis” (Poveri Compagni d’armi di Cristo e del Tempio di Salomone), meglio noti come Cavalieri templari o semplicemente Templari, fu uno dei primi e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani. 

La fama di quest’ordine è dovuta alla leggenda che  nella custodia del Tempio di Salomone, siano venuti in possesso dell’Arca dell’Alleanza e del santo Graal.

Il Santo Graal, come è noto, è il calice di cristallo di rocca nel quale Giuseppe d’Arimetea raccolse il Sangue di Gesù Crocifisso e quindi simbolo della Sapienza.

Oltre alla tutela e difesa  del tempio di Salomone (da cui Templari) l’Ordine si prefisse anche di assicurare la incolumità dei pellegrini in Terrasanta. 

Per questi motivi l’Ordine si diffuse in ogni parte dell’Europa, approdando anche in Italia.  

La Puglia fu la regione italiana che per prima accolse le domus Templari. 

Nella Puglia settentrionale prevalevano gli insediamenti  interni nelle fertili terre della Capitanata. 

Le domus della capitanata erano dedite alla coltivazione e raccolta dei cereali e legumi che venivano poi imbarcati per la Terrasanta. 


Si ritiene che i templari si stabilirono a Siponto nei primi anni del XIII Secolo. 

Il patrimonio immobiliare di quella fondazione era composto da “4 casalini,13 domus,3 orti, 3 saline, 1 terra, 1 vinea “ che rendevano 5 once annue. 

Gli storici identificano la domus templare sipontina con la Chiesa di Santa Maria Maggiore. Per  Manfredonia non si dispongono di testimonianze dirette della presenza templare con una propria do

mus, tuttavia è lecito pensare che una fondazione templare fosse presente a Manfredonia che era dotata di un porto rilevante, utilizzato per le spedizioni di derrate alimentari da parte dei Templari come testimonia un documento del 1274 e da un altro del 15 maggio 1299, dal quale sappiamo che i “Bardi facevano salpare da Manfredonia un bastimento dei Templari con grano destinato agli stessi Templari e all’ordine  agli Ospedalieri di Cipro.”

La  simbologia templare è rappresentata da una serie di sigilli e da croci templari propriamente dette che erano lasciate come testimonianza dai Templari. 

In un sigillo appare uno scudo crociato del tutto simile a quello presente in una parete della Basilica di Siponto. (vedi foto).

Per quanto concerne le tipologie di Croci: la semplice croce greca è stato il primo modello distintivo dell’ordine: nella nostra Basilica sono presenti molte di queste croci semplici graffitte o a rilevo, in posizioni diverse. (Vedi foto)

Gli altri modelli di  periodi successivi, sono più o meno ispirati a quello della croce patente, ovvero la croce a bracci uguali che si allargano nella parte esterna. 

Questi simboli si ritrovano comunemente in luoghi di frequentazione templare. 

Di questa tipologia di croci patenti ve ne sono diverse sui muri della Basilica. 

La più evidente e ben fatta è quella che si riscontra sulla facciata nord, all’interno di una losanga.

Sicuramente il tau templare che si è scoperto in un concio della parete interna della chiesa è molto raro ed è stato eseguito con una tecnica singolare e raffinatissima. (vedi foto)

Ve ne sono molte altre che possono essere ammirate, insieme ad altri graffiti, non solo templari, ma di diverse epoche, in quello straordinario giacimento artistico e storico che è la Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto.

di Aldo Caroleo su http://www.manfredonia.net