venerdì 29 giugno 2018

La Calabria dei Templari



In uscita in questi giorni il lavoro di Giovanni Pascale. Si tratta di un volume risultante da ricerche mirate a rintracciare documenti e testi che testimoniano la presenza dei cavalieri templari in Calabria, orientativamente dal 1119 al 1314. Si è cercato di comprendere, forse per la prima volta in una visione di insieme, quale sia lo 'stato dell'arte', documentato o almeno presumibile, nella Regione. Ricerca storiografica e, quando è stato possibile, fonti documentarie dirette.
Il volume inizia con una breve digressione sulla vicenda storica generale della militia. Segue una trattazione dei vari luoghi della Regione ove vi sia testimonianza certa o almeno presumibile della presenza dell'Ordine monastico-cavalleresco o di personaggi o contingenze ad esso legati.

Giovanni Pascale si dedica da molti anni allo studio del neotemplarismo, della simbologia e della storia dell'Ordine del Tempio.

giovedì 28 giugno 2018

Tra pennello e compasso. Alfons Mucha, artista e massone

di Mauro Ruggiero



Quando si parla di Art Nouveau, affiora subito alla mente il nome di colui il quale ha caratterizzato più di ogni altro questo straordinario stile, con la sua tecnica inconfondibile e le creazioni geniali: Alfons Maria Mucha (1860-1939).

Il Pittore e decoratore ceco, famoso in tutto il mondo, è considerato il padre dell’Art Nouveau, nonché il maggiore rappresentante di questa corrente, ed è stato autore di stupendi dipinti, illustrazioni, cartoline e disegni, ma anche di gioielli e altre meraviglie dell’arte applicata, frutto di un percorso artistico personale che, ripensando in modo originale elementi del passato, ha dato vita a un linguaggio che ha aperto all’arte prospettive nuove di sviluppo. Le creazioni più famose di Alfons Mucha hanno quasi sempre come elemento principale la figura femminile, nella sua doppia inclinazione di donna angelo e femme fatale. Rappresentata in composizioni grafiche straordinarie dalle linee ondulate e dinamiche che mettono insieme l’elemento umano con forme floreali, la donna di Mucha, carica di sensualità ed erotismo, si configura come archetipo dell’eterno femminino e diventa l’esempio che riassume i canoni estetici dell’idea di bellezza di un’epoca. Impossibile non rimanere affascinati ancora oggi davanti ai manifesti pubblicitari dai colori brillanti, come quelli realizzati per “la divina” Sarah Bernhardt, musa immortale dell’artista, simbolo stesso dell’Art Nouveau e della belle époque, che resero Mucha uno degli artisti più noti e ricercati del suo tempo.

Ma oltre a quello del pittore geniale esiste un volto meno noto e più intimo di Alfons Mucha, un aspetto dell’uomo e dell’artista ancora poco conosciuto. Come molti grandi artisti e letterati di quegli anni, anche Mucha si interessò all’esoterismo che considerò parte importante della propria vita e arte. A Parigi, partecipò spesso a sedute spiritiche, seguì gli incontri e fu in contatto con esponenti della Società Teosofica e di altri circoli occultisti della capitale. Nei caffè parigini discuteva di scienze occulte e spiritualità con importanti esoteristi del tempo, ma l’evento che ne influenzerà maggiormente la vita e l’arte sarà la sua adesione alla Libera Muratoria.

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mercoledì 27 giugno 2018

Le luci del Settecento



In Germania, per le particolari condizioni storico-culturali del Reich, si esprimeva, in maniera più evidente e acuta che altrove, il disagio spirituale che si andava diffondendo nella cultura europea e che corrodeva il nucleo stesso della concezione razionalistica, risvegliando un vivace interesse per esperienze rituali e simboliche, affermate dalle società segrete e specialmente dalla massoneria. In loggia ci si poteva abbandonare, senza timore di passare per bigotto, alla commozione e alla malinconia per la limitatezza individuale e all'ansia mistica per una luce più ardente di quella della ragione. Ciò che costituiva l'attrattiva culturale di tale singolare atmosfera settecentesca era l'insolita commistione tra un diffuso entusiasmo intellettuale che animava le indagini culturali del secolo e un aristocratico senso di noia, una sorta di intimo fastidio per la monotonia quotidiana, un malessere, questo, provocato da un eccessivo intellettualismo, ma anche dall'impazienza, dall'attesa per accadimenti e scoperte nuove.

Baron Knigge. Dall'occultismo alla politica



L'opera culturale e letteraria di Adolph Knigge (1752-1796) è ricca di contraddizioni che hanno reso ardua la comprensione storica di questo singolare personaggio della cultura tedesca verso la fine del Settecento. L'analisi delle opere letterarie, come pure dell'attività massonica, illuminata e politica di Knigge può contribuire a precisare la specificità storica della crisi finale della cultura illuministica in Germania, esaminata dal suo interno e non giudicata col metro “impietoso” dei suoi superamenti classici e romantici. In uscita per Tipheret editore.

martedì 26 giugno 2018

Tornata sotto le stelle a Palazzo Villarosa a Bagheria



Il primo luglio la Loggia Sicilia Libera (291) di Palermo celebrerà il Solstizio d’Estate con una tornata sotto le stelle presso Palazzo Villarosa a Bagheria. L’evento è inserito nelle manifestazioni per il festeggiamento del 50esimo anniversario della fondazione del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia.

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