martedì 5 gennaio 2016

La Massoneria fa restaurare una statua del Museo di Palazzo Pitti


La notizia è di questa estate, ma è stata ripresa dai media la settimana scorsa e se ne torna a parlare in questi giorni. Si tratta di una bella iniziativa del Consiglio dei Maestri Venerabili dell’Oriente di Firenze, in collaborazione con due associazioni collegate al Grande Oriente: La Fratellanza Fiorentina onlus e l’associazione Albizi 18.
Si è fatta restaurare la statua di “Flora” di Palazzo Pitti, un capolavoro in marmo realizzata da Giuseppe Lazzerini nella metà dell’800 e donata dal Comune di Carrara al Sovrano. La statua raffigura una giovane fanciulla intenta a ad intrecciare una corona di fiori che in segno di buon augurio simbolicamente riporta alla Corona del Re d’Italia. La statua bisognosa di cure è stata ripulita, restaurata con l’apporto dei Massoni fiorentini e dell’associazione Fratellanza Fiorentina e consegnata alla direzione del museo riportando sul basamento: “Grande Oriente d’Italia – Fratellanza Fiorentina onlus”. 

Alphonse Mucha e il suo amore per la Massoneria in una Mostra a Palazzo Reale



Alphonse Mucha è uno dei grandi padri dell’Art Nouveau ed è tra gli artisti più amati nel mondo. Ma pochi sanno che fu anche un convinto massone tanto da diventare Gran Maestro della Gran Loggia della Cecoslovacchia. A raccontare la sua straordinaria creatività e a svelare i segreti del suo linguaggio comunicativo, che ha contribuito a  fare la storia della pubblicità,  è una mostra – molte delle quali provenienti dalla Richard Fuxa Foundation – di opere, oggetti e immagini,  allestita a Palazzo Reale a Milano, visitabile fino al 20 marzo. Un percorso per ricostruire gli ambienti e le decorazioni di quel mondo luccicante e sfavillante della Belle Époque, che ancora oggi riesce ad affascinarci. Info mostra: www.mostramucha.it

Alphonse Mucha entra in Massoneria nel 1898, in una loggia di Parigi, città che lo consacra tra i grandi dell’Art Nouveau. È di questo periodo il volume illustrato Le Pater (Parigi, 1899) che l’autore arricchisce con evidente simbolismo massonico per lanciare alle giovani generazioni un messaggio di speranza sul futuro dell’Umanità. Dopo una permanenza negli Stati Uniti, Mucha torna in Europa e si stabilisce a Praga. Qui si adopera per diffondere la Massoneria nella regione e, dopo la formazione della Cecoslovacchia, costituisce nella capitale la Loggia Jan Amos Komensky di lingua ceca. Subito dopo viene eletto Gran Maestro della Gran Loggia  cecoslovacca e nel 1923 Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico e Accettato. Nelle sue opere Alphonse Mucha testimonia la sua appassionata adesione alla Massoneria e l’influenza culturale dei principi liberomuratori al suo genio. Numerosi gioielli, medaglie e diplomi massonici, sono oggi conservati nel museo di Praga che porta il suo nome.

Fonte: GOI

lunedì 4 gennaio 2016

La tradizione della Libera Muratoria. Documenti e vicende dalla Lunigiana Storica




Chiude il 31 gennaio La Spezia, locandina eventila mostra “La tradizione della Libera Muratoria. Documenti e vicende dalla Lunigiana Storica” allestita dall’11 ottobre al Museo Etnografico della Spezia. Il successo di pubblico e il crescente interesse dell’opinione pubblica hanno convinto gli organizzatori a prolungare l’originaria data di chiusura (fissata il 13 dicembre) e di accompagnare fino alla fine la rassegna, ad essa legata, di incontri culturali sulla Massoneria. Sei gli appuntamenti in calendario dal 31 ottobre con l’ultimo fissato il 23 gennaio ancora una volta al CAMeC dalle ore 16,30. Si parlerà di “Umorismo e Massoneria” con il vignettista Sergio Sarri, alias Fratel Pisquano, massone irriverente e autore del libro “Piccolo Dizionario massonico illustrato. Prontuario per neofiti e profani” (Tipheret editore). Coordina Leonardo D’Imporzano.

Gli incontri precedenti hanno interessato storia, arte, società, tradizionali aree d’influenza culturale della Massoneria. Al centro del dibattito la natura umanitaria, filosofica e morale della Libera Muratoria, organizzazione fraterna tra le più antiche e popolari del mondo. Dopo “Dialogo fra un profano e un massone”, “L’Arte e le Arti, pilastri portanti dell’edificio massonico“, “La Lunigiana, terra ribelle e di antica cultura. Le radici massoniche della Lunigiana storica” e  “La Massoneria e ‘il Femminile”, l’ultimo appuntamento, in ordine di tempo, si  è svolto il 17 dicembre nel Centro Salvador Allende della Spezia con la presentazione del libro di Juan Gonzalo Rocha “Allende massone. Il punto di vista di un profano”, edito da Mimesis. Grande animatore della rassegna Angelo “Ciccio” Delsanto, curatore della mostra al Museo Etnografico.

Rassegna e mostra sono promosse dal Comune di La Spezia in collaborazione con il Grande Oriente d’Italia.




Fonte: GOI

Franz Kafka e il dominio degli arconti


Kafka è stato insieme a Nietzsche l'autore più analizzato e dissezionato nel Novecento dalla critica letteraria e dalla kulturkritik. Massimo cantore di situazioni angoscianti e claustrofobiche, Kafka ha, in tutti i suoi scritti, evocato l'oscura presenza di un potere contro-spirituale e perverso, al cui servizio si schierano intransigenti funzionari ed ottusi servitori. Così come lo scrittore praghese ha propugnato l'idea di una gnosi negativa, fondata solamente sulla pars destruens e sullo smacco spirituale. É sufficiente questo quindi per classificare Kafka nella sfuggente categoria dello gnosticismo letterario? Questo saggio di Antonio D'Alonzo e disponibile nei prossimi giorni nel catalogo di Tipheret ed. ne è una testimonianza convinta..

Nutrimenti massonici

di Almerindo Duranti