martedì 14 luglio 2015

Il Castel del Monte ‘vissuto’ da Giordano Bruno Galli

Giordano Bruno Galli con Tiziano Busca a Castel del Monte

Ti sei presentato un giorno di fronte a me, e quando, dopo avere salito la scaletta esterna, hai osservato il portale e hai notato che la forma e le decorazioni erano a suggerire un pentagono, la stella a cinque punte e il cerchio che contiene l’uomo, hai visto te stesso, e sei stato lieto di oltrepassare l’ingresso con la convinzione di entrare nella parte più profonda di te, e di poter penetrare molti segreti.

Ti sei sbagliato, caro turista iniziato.

Non hai capito che quei simboli erano e sono affermazione di me. Io sono il Castrum che è essenza come te, viva e sensibile, che conosce e può dire. Tu sei entrato in me e solo con la conoscenza di me potrai scoprire te, perché questo è il tuo interesse. Considera quindi che siamo due essenze, due uomini che possono diventare uno, perché sono a tua disposizione per aiutarti.

 Entra pure in serenità e che tu sia il benvenuto. Potremo colloquiare perché parliamo lo stesso linguaggio. Entra. Non indugiare troppo a osservare tutto, ad annotare i simboli che vedi, a cercare quelli che non vedi, ad ipotizzare significati consoni e pertinenti. Se farai così non ti basterà una vita, sei già stato qui molte altre volte, e molte altre si succederanno perché non hai la capacità di selezionare.

Entra quindi in me con animo tranquillo e sarai come me. Il turista iniziato, armato di volontà interessata a capire per conoscere e trasmutare gli eventi, che sono fenomeni importanti per la crescita verso il profumo di ogni essenza, individualità, che è nascosta nel segreto del proprio io profondo, oltrepassa la soglia e si incammina verso la visione e l’elaborazione di tutto quello che conosce e ricorda del Castrum. Vuole attuare una scelta mirata da studiare, approfondire, e realizzare, se comporta il fare.

- Sosta a lungo, il nostro, sulla soglia della porta che immette nella grande sala centrale a forma di ottagono. Osserva due portali: uno simbolo di maschile e l’altro di femminile, che ricordano nuovamente come il Castrum sia essenza in similitudine con l’uomo, ed annota che il tamburo ottagonale significa passaggio dal quadrato al cerchio, dalla terra al cielo, esaltazione di corpo e spirito.

- Si vede inserito all’interno di una canna, pronto per ricevere una spinta verso l’alto, non nascondendo uno stato di angoscioso timore.

- Si rifugia oltre la porta di destra e inizia a percorrere le sale con andamento sinusoidale, dovuto allo sfalsamento delle porte, che sarà meno accentuato al piano superiore.

- Si disinteressa della forma pentagonale, del quadrato, del triangolo, delle sezioni auree che accompagnano tutte le geometrie del Castrum, e dei simboli inseriti nelle chiavi delle crociere, nelle decorazioni delle pareti, nei capitelli delle colonne, nelle aperture delle porte, e nei percorsi individuati come iniziatici,

- Si disinteressa inoltre del quando, del perché, e di chi lo abbia costruito.

- Il turista iniziato si sofferma a lungo sulla volta esapartita inserita nella torre numero sette, e sui telamoni. Prende coscienza della sua terrestrità.

- Il turista iniziato si sofferma a lungo sulla volta tripartita inserita nella torre numero tre e nota la mancanza di una parte di scala, la mancanza di uno spicchio di volta e la presenza di tre mensole di cui una resa irriconoscibile. Sono i volti di un maschio e di una donna. Vede la scala che continua al di sopra della volta. Sente il suo spirito.

- Il turista iniziato si sofferma a lungo sulla presenza di una scala inserita nella torre numero cinque che porta senza interruzioni direttamente alla terrazza di copertura, a differenza delle altre.

Solo questi pochi elementi simbolici sembrano essere essenziali per la conoscenza e per la consapevolezza di sé: per attivare la via iniziatica, e attuare la sua elevazione.

 Castrum! Come farò per raggiungere la terrazza e vedere la luce?

Se sei uomo di terra, come ti hanno descritto i telamoni raccontando la tua essenza corporea, raggiungi la scala inserita nella torre numero cinque, e dopo averla percorsa, riuscirai a vedere la luce.

Se sei uomo dell’universo perché hai notato il tratto di scala mancane e avrai seguito l’insegnamento per la tua sacra riunificazione in uno, attraverso il maschile e il femminile, con il suggerimento del mercurio nascosto, raggiungi la scala inserita nella torre numero tre e riuscirai ad arrivare in terrazza, dove parteciperai della luce.

Vedere non è partecipare.       .

Online il nuovo sito del Grande Oriente d'Italia



Il Grande Oriente d’Italia ha finalmente inaugurato il nuovo sito. Una grafica veloce e accattivante per accogliere informazioni, notizie e aggiornamenti sulle attività, con un’area multimediale e una maggiore attenzione ai social.

Visita il nuovo sito

Quando la cultura si fa dal basso. Rimossa su Wikipedia la pagina dedicata a Paolo Lucarelli



Quando si dice ‘cultura dal basso’. Wikipedia si fonda sul principio opposto alla Treccani, per esempio. O di ogni rivista che ha, metti caso, un ‘comitato scientifico’. Qual è il principio? Che un comitato, esperto di quell’argomento, valuta e seleziona i contenuti proposti. Così come per la storica enciclopedia dove a scrivere le singole voci è chiamato il massimo esperto di quella materia. Wikipedia si basa su di un’idea non sempre condivisibile: quella della cultura per alzata di mano, tutti possono contribuire a dire la loro, senza chiedersi la competenza specifica dei tutti che intervengono. Gli esiti sono persino divertenti. Domani per esempio verrà cancellata la pagina dedicata a Paolo Lucarelli che sta all’Alchimia come Pirandello sta al Nobel. Che ha curato le edizioni in italiano di Canseliet, che si è dato da fare per la divulgazione con conferenze e convegni. Che ha scritto un libro, peraltro bellissimo. Sta di fatto che per un anonimo utente di Wikipedia non è enciclopedico. «Autore di un libro, regolarmente in vendita ma nulla più. Poi, curatore, commentatore, traduttore, scrittore di prefazioni di altri libri. Rilevanza enciclopedica nulla», l’incredibile motivazione. In compenso c’è Fabri Fibra, Martufello e Leone di Lernia. Ognuno ha l’enciclopedicità che si merita.

Jung e la Consulenza Filosofica



Si svolgerà a cura della Sicof - Sucf il Seminario «Jung e la conferenza filosofica». La consulenza filosofica è lo strumento nelle relazioni di aiuto che si sta affermando sempre più come alternativa alle psicoterapie. Appuntamento il 19 e 20 settembre presso la Domus Nova Bethlem in via Cavour 87 a Roma. Interverranno Giancarlo Marinelli, Arcangela Miceli, Ezio Maria Risatti e Ferdinando Testa. Il costo di partecipazione è di 80 euro. Infoline 347.6373803.

Visita il sito della Sicof

lunedì 13 luglio 2015

«Alla scoperta della Massoneria delle origini». A Taranto si chiude il primo seminario di studi del Rito di York

Decine di compagni da tutto il sud d’Italia hanno partecipato al primo seminario di Studio del Rito di York, organizzato, in rituale, dai Capitoli di Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia. I relatori (Mauro Cascio, Francesco Bernabucci, Guido Vitali, Pino Neglia, Vitantonio Vinci, Emilio Attinà) hanno messo in evidenza gli aspetti simbolici più importanti dei tre gradi, per sottolinearne la ricchezza e la peculiarità nell’ambito della Tradizione occidentale. La camera di Maestro del Marchio, in particolare, proprio per la sua propedeuticità è quella dove il simbolismo esoterico è più intenso e più chiaro. I lavori sono stati introdotti ritualmente da Domenico Billotta, Fausto Soggia, Mauro Luzi. Erano presenti Mario Petraccioli, Illustrissimo Gran Maestro del Concilio Criptico del Rito di York e Giovanni Pascale, eminente Gran Commendatore dei Cavalieri Templari del Rito di York, e Pasquale La Pesa, Secondo Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia che ha portato i saluti del Gran Maestro Stefano Bisi e il suo apprezzamento per i lavori culturali e di approfondimento iniziatico che lo York sta portando avanti in questi ultimi anni. La Pesa ha anche sottolineato come il Rito di York sia il più naturale completamento dei primi tre gradi Emulation. A Tiziano Busca, il Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dei Maestri dell’Arco Reale, sono state affidate le conclusioni. Una sfida da fare, una sfida vinta. «Quando tempo fa raccontavo di questa mia intenzione, quello di portare in Italia l'idea del Development Capitular Course, non ci si credeva. Un progetto ambizioso, che è solo la prima tappa di un viaggio. Che ha lo scopo di farci capire chi siamo, qual è la Massoneria originaria. E lo scopo di farci conoscere dai Maestri della Comunione, con la nostra ricchezza e la nostra storia».

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