lunedì 4 febbraio 2019

Tiziano Busca: «La Massoneria e il tempo delle idee»

di Tiziano Busca*



Ho vissuto ore primaverili, ore di speranza, ore di entusiasmo, di partecipazione. Non voglio entrare nel merito della questione che ha opposto Guaidò a Maduro, ci sono letture più autorevoli delle mie. Quello che mi piace evidenziare però è l’effetto, la freschezza di chi finalmente ha alzato la testa e ha riscoperto attorno a sé troppi sguardi che erano bassi e senza futuro. Una volta si chiamava ‘riscatto’ ma erano, appunto, altri tempi. Era l’orgoglio di chi, nella Massoneria, vedeva l’incarnazione di ideali, conoscitivi sì, ma anche di giustizia e di uguaglianza. Una Massoneria che parlasse all’uomo, questo era lo scandalo che ci si era immaginati.
Ho ripetuto più volte che questi anni di crisi hanno bisogno di colore, che l’odio ha bisogno di dialogo, che gli steccati hanno bisogno di confronto. E in questi giorni stiamo vedendo tutti almeno questo: che le idee non sono astrazioni, che le idee sono presenti nella vita degli uomini e che hanno sempre delle conseguenze, perché sono come spilli, come ti ci siedi su, loro ti fanno saltare in piedi. Che le idee sono sempre qualcosa su cui vale la pena scommettere, perché se io ho una mela e tu hai una mela, e ce le scambiamo, alla fine io avrò una mela e tu avrai una mela. Avremo sempre una mela ciascuno. Ognuno la mela dell’altro. Ma se io ho un’idea e tu hai un’idea e ce le scambiamo non funziona come le mele: alla fine io ho due idee e tu pure.
La giustizia sociale, in Venezuela come in Italia, è il grande tema. Perché le democrazie occidentali sembrano essersi dimenticate dei problemi del lavoro, del precariato. Sono pronte ad eccitarsi per i migranti, ma le loro bandiere non sventolano più per gli operai di Fiat Mirafiori, per i precari di Bologna, per i disoccupati di Napoli. Non stiamo sempre asserviti alle logiche del capitale, sempre a dire sì ai signori del mondo. Negli anni Ottanta c’è stato il tempo delle mele, si era giovani e innamorati e le note di Richard Sanderson facevano il resto. Facciamo sì che ora si avvicini il tempo delle idee.

* Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dei LLMM dell'Arco Reale - Rito di York

Tecnoscienza e tecnocoscienza, Ugo Volli ospite della Massoneria



Grande successo a Trieste per il convegno Tecnoscienza e tecnocoscienza organizzato dal Grande Oriente d'Italia, a dimostrazione della voglia della Massoneria italiana di confrontare il suo bagaglio sapienziale con gli esiti ultimi delle conoscenze. Hanno partecipato la professoressa Serena Zacchigna, responsabile del gruppo di ricerca di Biologia Cardiovascolare dell’Università degli Studi di Trieste, collaboratrice presso l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, il professor Ugo Volli, ordinario di semiotica del testo, presso l’Università di Torino, e Gian Luca Foresti, ordinario di Informatica all’Università di Udine. A moderarli Francesco Zucconi, del Dipartimento di Matematica, Informatica e Fisica dell’Ateneo friulano.

Fonte: GOI

Benjamin Franklin, una vita per la Massoneria

Benjamin Franklin

È il 7 aprile del 1778 ed è una data particolare, perché è la data di iniziazione di François Marie Arouet detto Voltaire, nella Loggia parigina delle Nove Sorelle diretta dall’astronomo Jerome Lalande che avrà in piedilista anche Wolfgang Amadeus Mozart. Tra i presenti c’è Benjamin Franklin, dagli Stati Uniti d’America. Franklin è stato a sua volta iniziato probabilmente nel 1731 di cui sarà il Maestro Venerabile nel 1734, anno in cui, da editore, pubblica la prima edizione americana delle costituzioni massoniche di Anderson. In seguito diventerà Gran Maestro della Pennsylvania.
Benjamin Franklin fu uno dei padri degli Stati Uniti d’America, fu diplomatico, economista, giornalista, autore, editore. Appassionato filosofo, si interessò soprattutto del pensiero di Leibniz. Fu anche uno scienziato. Sua l’invenzione del parafulmine, delle lenti bifocali e della stufa che da lui prende il nome.

Buddhismo e Massoneria



Certo che l'accostamento può sembrare persino bizzarro. Cosa c'entra il buddhismo con la Massoneria? Detta così nulla. La Massoneria ha un simbolismo e un'eredità più o meno diretta con l'alchimia e  soprattutto con la Cabala e ogni altra parentela culturale sembra esclusa. Anche con l'Oriente, che i moderni studi teoretici giudicano a torto o ragione 'bambino' rispetto alla maturità del pensiero occidentale, i rapporti sono minimi. Eppure, a meglio ragionarci, l'accostamento non può essere del tutto fuori luogo. C'è un'etica simile, ci dice Christophe Richard, e anche un unico ideale di perfezione. L'uscita del suo libro in Francia, a cui speriamo segua presto un'edizione in italiano, aiuterà il dibattito e stimolerà la riflessione.

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venerdì 1 febbraio 2019

L'esoterismo delle favole



Apriamo le porte alla conoscenza esoterica che si cela dietro le fiabe. Scopriamone segreti e misteri. L’obiettivo primario è "crescere tornando bambini". Viaggiare "dentro" le storie, scoprire i simbolismi e i significati ci svelerà ogni dettaglio delle fiabe, ci farà comprendere il loro linguaggio ed i loro messaggi segreti. In questo volume analizzeremo attentamente Cappuccetto Rosso, poi voleremo sul tappeto volante di Alandin, ascolteremo le note dei Musicanti di Brema, seguiremo i sentieri di Hansel e Gretel, di Pollicino e Tremotino per arrivare a scoprire come trasformare la nostra vita in una favola. Per questo viaggio ci lasceremo guidare dalla saggezza della Kabbalah, la lampada al nostro piede, e dai colori, la luce sul nostro sentiero.