venerdì 10 aprile 2015

Stonehenge. Il Cerchio di Pietra

di Valentina Marelli
 
 
 
Stonehenge è forse uno dei siti più misteriosi e conosciuti della piana di Salisbury in Inghilterra, viene visitato ogni anno da circa un milione di persone che arrivano da ogni parte del mondo; un  tempo quando ero ancora un adolescente in viaggio con la mia famiglia ricordo che mi ero talmente  intestardita nel volerlo visitare che ho fatto variare il percorso di un bel po’ di kilometri per andarci, ma sinceramente ne valse la pena.
Arrivammo sul sito intorno all’ora del tramonto e nonostante fosse chiuso riuscimmo ad entrare  perché i tornelli erano aperti, un signore ci spiegò che potevamo oltrepassarli perché l’ente turistico  che si occupava della vendita dei biglietti ai visitatori aveva chiuso circa mezz’ora prima del nostro  arrivo, e quindi come da usanza aveva lasciato i varchi aperti perché il sito era visitabile ma loro  essendo chiusi non potevano far pagare il biglietto. Vi giuro che se me lo avessero raccontato come  sto facendo io adesso anche io avrei stentato a credergli ma fu così; e quella fu la visita più bella ad un monumento del genere di tutta la mia vita. Eravamo da soli all’interno di Stonehenge al  tramonto. Potevamo girare in maniera indisturbata quando volevamo, senza calca di turisti, toccare  le pietre...e soprattutto goderci il tramonto. Non so quanto tempo abbiamo passato in quel luogo magico siamo andati via che oramai era buio e non esisteva illuminazione artificiale. È stato da brividi!
Ci sono ritornata l’anno scorso ma oramai è diventato un luogo inavvicinabile, recintato e osservabile solo da parecchi metri di distanza; vi confesso che mi è venuta una grande nostalgia, ma in fondo al mio cuore sorridevo nel ricordo della fortuna avuta anni prima. Stonehenge è un sito neolitico che si trova vicino Amesbury a 13 kilometri a nord-ovest di Salisbury. È composto da un insieme circolare di grosse pietre erette, conosciute come megaliti. Le pietre devono il loro attuale allineamento ai lavori di ricostruzione nella prima metà del Novecento e ipotizzando che l’attuale allineamento ricalchi il precedente, alcuni sostengono che  Stonehenge rappresenti un antico osservatorio astronomico ma pochi si sono avventurati in uno studio più approfondito ed articolato.
La datazione radiocarbonica del sito indica che la costruzione del monumento fu intrapresa intorno al 3100 a.c. e concluse intorno al 1600 a.c. Sono talmente tante le leggende legate a questo sito che è impossibile poterle elencare tutte, vi dico solo che passiamo dai Druidi agli UFO, la cui letteratura è facilmente leggibile su internet, così come le teorie sulla sua costruzione ed il suo utilizzo che qui non riporteremo. Quello che invece pochi vi diranno è che nonostante Stonehenge fosse un osservatorio astronomico sul serio era altrettanto seriamente un tempio iniziatico in cui si effettuavano rituali di Morte e  Resurrezione che poi sono finiti in quella corrente di pensiero e custode di antichi rituali che oggi  conosciamo con il termine Massoneria.
Più di quarant’anni fa il grande astronomo Gerald Hawkins ha utilizzato un computer per dimostrare che i massi e altre strutture archeologiche presso Stonehenge formassero uno schema di allineamenti con i dodici maggiori eventi lunari e solari, identificò ben 165 punti chiave nel complesso architettonico e scoprì che molti erano correlati con il sorgere del Sole e della Luna e delle loro posizioni su di un ciclo di 18 anni. Argomentò che chi lo aveva costruito aveva ovviamente anche le facoltà per utilizzarlo per predire le eclissi lunari e le posizioni del Sole e della Luna nel solstizio d’estate e in quello d’inverno.
Nel 1963 pubblicò queste sue scoperte in un articolo della rivista Nature dal titolo Stonehenge Decoded; i tempi purtroppo non erano ancora maturi e le sue teorie furono del tutto ignorate e anzi a volte screditate per far posto ad una serie di ipotesi molto superficiali e fantasiose. Fortunatamente nel 2011 due studiosi di nicchia ma nel loro ambito molto conosciuti, ripresero queste teorie, quelle di Hawkins e di altri, e se ne servirono come supporto per una teoria molto complessa i cui cardini principali sono : la convinzione che la costruzione dei monumenti megalitici sparsi su tutto il globo sono stati costruiti con la stessa tecnica mutuata dal pianeta Venere. Vi garantisco che è una teoria estremamente interessante e complessa e vi rimando assolutamente alla lettura del libro che è: Civilization One  edito da Arethusa i cui autori sono Alan Butler e Chistopher Kinght autore insieme a Lomas del La Chiave di Hiram. Stonehenge, nonostante la calca dei turisti e l’impossibilità di poterlo visitare da vicino, merita  sicuramente una visita dopo uno studio approfondito sulle sue caratteristiche, è un luogo che ha molti insegnamenti ancora da dare e storie da raccontare...